"Basta spot discriminatori" Il Pd contro le pubblicità sessiste

Presentato al Senato un ddl contro l'uso stereotipato del corpo della donna. Vota il sondaggio

Il cartellone della Festa dell'Unità 2011 che fece scandalo

Da mesi il tema della violenza sulle donne è entrato con forza nel dibatto dentro e fuori dal Parlamento. Vera emergenza o moda di chi ama riempirsi la bocca con parole come "femminicidio"? Quel che per ora sembra certo è che, in una sorta di neo-femminismo, alcune parlamentari hanno lanciato una vera propria crociata contro maschilismo e sessismo.

Non solo Laura Boldrini che più e più volte ha condannato atteggiamenti sbagliati nei confronti delle donne. Le senatrici del Pd Manuela Granaiola, Daniela Valentini e Valeria Fedeli, capeggiate da Silvana Amati, hanno infatti presentato un disegno di legge intitolato "Misure in materia di contrasto alla discriminazione della donna nelle pubblicità e nei media". Come racconta Libero in un articolo in cui si scaglia contro le "Inquisitrici del Pd, Il provvedimento è presto spiegato: le democrat vogliono vietare l'uso del corpo femminile in spot e pubblicità che "trasmettono non solo esplicitamente, ma anche in maniera allusiva, simbolica, camuffata, subdola e subliminale, messaggi che suggeriscono, incitano o non combattono il ricorso alla violenza esplicita o velata, alla discriminazione, alla sottovalutazione, alla ridicolizzazione, all’offesa delle donne".

Basta Belen in intimo che sorride ammiccante dal settimanale patinato, basta Uma Thurman che conturbante sembra proporre un rapporto sessuale al suo interlocutore, basta star e sarlette in atteggiamenti ambigui che campeggiano sui tram o sui cartelloni pubblicitari, insomma. Per chi trasgredisce, multe fino a 5 milioni di euro e l'arresto fino a tre mesi.

Un provvedimento simile è già stato preso dal Comune di Milano che qualche giorno fa ha varato un regolamento per la valutazione dei messaggi da affiggere sugli spazi comunali o delle partecipate, vietando quelli che raffigurano stereotipi avvilenti per la dignità delle persone.

Commenti

ferry1

Sab, 06/07/2013 - 16:11

non è questione di omofobia o maschilismo ma non è perchè una è femmina o uno gay debbano esistere categorie di persone più tutelate di altre.Basta con le idiozie risolviamo i problemi veri!

gigi0000

Sab, 06/07/2013 - 16:33

Encomiabile iniziativa, magari da proporre in altri momenti. L'attuale situazione emergenziale suggerirebbe di dedicarsi a ben più urgenti questioni, ma le senatrici del PD, probabilmente non avrebbero saputo come impiegare meglio il loro tempo, non avendo certamente alcuna contezza delle difficoltà del paese.

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Sab, 06/07/2013 - 16:53

Basta! veliamo tutte le donne , mettiamogli i burka,vietiamo gli di parlare amiccando,insomma basta ,basta,andiamo tutti a culattoni

maxaureli

Sab, 06/07/2013 - 16:55

Via col burga.

pajoe

Sab, 06/07/2013 - 17:01

A quando la Sharia e il burka obbligatorio ?

precisino54

Sab, 06/07/2013 - 17:03

X ferry1 e gigi0000; ma certamente per loro il problema contingente da risolvere è proprio quello! Dite che occorre dedicarsi al lavoro e alla crisi? ma è solo la vostra opinione! sapranno bene loro cosa è importante ed improcrastinabile e quindi non disturbate il manovratore con le vostre volgari critiche! A me sembra che in questo furore di etichettare tutto in maniera equa e solidale, si sia persa la stella polare; si fa un gran parlare di femmicidio, ma stranamente mi pare si tratti nella gran parte di uxoricidi; femminicidio dovrebbe essere l’omicidio di una donna, per mano di un uomo, dove non esiste rapporto pregresso tra i soggetti; dovrebbe essere il caso di omicidio, d’impeto magari per rifiuto di una avance, nei casi diversi è altro. Dovrebbe essere un omicidio mirato all’essere femminile, e non una diversa denominazione di altre tipologie solo per essere moderni: chiamare operatore ecologico il netturbino; audioleso il sordo; e via di seguito è solo più gradevole ma non cambia la sostanza! Cordialmente p-

aredo

Sab, 06/07/2013 - 17:12

Tutta l'ipocrisia della sinistra '68ina comunista che va a trans (e poi li brucia) ed usa soldi pubblici per trasformare le Coop bianche,rosse e rosè in bordelli "aiutando" le "povere" prostitute.... Quelle di sinistra che andavano in piazza ad urlare che la cosina è loro e la gestiscono loro... ... ora hanno trovato il nuovo grande amore negli islamici ipocriti come loro, e quindi che ti fanno ? Si inventano la nuova verginità e si indignano per ogni idiozia. Per cui ora da bravi comunisti moralizzatori vogliono la censura totale stile islamico, perchè per loro i talebani sono rock....

Ritratto di massacrato

massacrato

Sab, 06/07/2013 - 17:28

Contagio integralista? Io rispetto uomini e donne e darei la vita per le sante donne che ho in famiglia... Ma qui mi sembra che si rischi la mortificazione della propria piacevole essenza, del sex appeal, che, di qualunque genere sia, resta il sale della vita. Non siamo mica in convento. Ma poi, allora vietiamo anche le foto di animali, di culturisti, di chiunque lanci un messaggio col proprio corpo. Credo che le prime a non gradire, saranno proprio quelle donne che con la bellezza ci campano: modelle, attrici, comunicatrici commerciali... SECONDO ME L'IMPORTANTE E' COMBATTERE LA VIOLENZA. Ma senza il richiamo del sesso la vita si ferma.

Zizzigo

Sab, 06/07/2013 - 17:32

Ipocrisia di una Merlin bis... ci scambieremo foto pubblicitarie di belle ragazze, sottobanco ed alla borsa nera! E in TV obbligatorio il burka per la D'Urso e le iscritte al PDL! Solo quelle del PD, Bindi ecc. potranno comparire a volto scoperto.

idleproc

Sab, 06/07/2013 - 17:34

Alcune e alcuni omosessuali, vorrebbero ridurre tutto il resto del mondo alla loro dimensione. Si appropriano anche delle battaglie delle donne che hanno problemi reali e diritti reali da difendere. Mi dispiace, le faccende degli eterosessuali non li riguardano dato che non le capiscono, uomini e donne continueranno comunque ad amarsi e a volersi a flirtare e ad essere ammiccanti. Con la pubblicità a seguito che deve vendere prodotti e si adegua al "target". Sono fatti nostri. I vostri gestiteveli tra voi.

michele lascaro

Sab, 06/07/2013 - 17:41

Le solite cretinate dei bacchettoni cattocomunisti.

Ritratto di babbone

babbone

Sab, 06/07/2013 - 17:42

fuori tutte le donne dal Parlamento, tutte a casa a fare la calza, ad iniziare dalla roscia.

Ritratto di dicosololaverità

dicosololaverità

Sab, 06/07/2013 - 17:44

Il moralismo del PD, induce fortemente il vomito. Pensino, piuttosto, a combattere l'aborto, all'uso immorale degli embrioni umani, alla snaturalizzazione della famiglia e soprattutto a pensare al benessere della Nazione e non a quello proprio e di partito. Siamo arrivati ad un punto in cui non ci si può concedere di continuare con le buffonate.

gedeone@libero.it

Sab, 06/07/2013 - 17:46

I falcemartelluti, dopo aver predicato il sesso libero per tanti decenni (chi non ricorda lo slogan:"l'utero è mio e lo gestisco io"), ora fanno i bacchettoni. Potenza del Berluska! Pur di danneggiarlo in qualche modo venderebbero la propria madre.

paolonardi

Sab, 06/07/2013 - 17:51

E' desolante vedere perdere tempo per cose di poco conto mentre la casa brucia. Quante sono le donne od omosessuali aggrediti in un anno? Quanti sono i senza lavoro? E quindi qual'e' il problema piu' importante? Dato il fatto che nel nostro codice penale esiste gia' una serie di aggravanti (art 61 C.P) che al capo 1 recita: "l'aver agito per motivi abbietti o futili" al 4: "l'aver adoperato sevizie o l'aver agito con crudelta' verso le persone" e al 11: "l'aver commesso il fatto con abuso di autorita' o di relazioni domestiche". Non si sente quindi la necessita' di ulteriori pastoie legali; basterebbe che i giudici invece di inseguire i soliti noti si dedicassero con piu' passione al loro compito e smettessero di legiferare.

Ritratto di bracco

bracco

Sab, 06/07/2013 - 17:51

Questi sono i problemi da risolvere per la sinistra, ...invidiose perché, brutte e racchie e in più rompic......i, da evitarle come il collera

bret hart

Sab, 06/07/2013 - 17:56

certo e meglio guardare il culo flaccido di culaton vendola vero pd? e i gay pride?

titina

Sab, 06/07/2013 - 17:57

Ci vuole anche un po' di buonsenso e di rispetto: se si reclamizza, per esempio un jean, va bene, ma spesso la donna non ha nulla a che vedere con il prodotto reclamizzato. Comunque, per il momento i problemi sono altri.

G_Gavelli

Sab, 06/07/2013 - 18:21

Ennesima follia comunista!

linoalo1

Sab, 06/07/2013 - 18:28

Povere illuse!E' come voler sconfiggere la prostituzione!Mi sembra anche anti-democratico ed anticostituzionale!Lino.

Ritratto di maurocnd

maurocnd

Sab, 06/07/2013 - 18:46

Ora mi sento più sereno e potrò finalmente riempire la mia tavola, una volta al giorno, con questi nobili e necessari gesti che tanto conforto ci danno!

Ritratto di Dr.Dux 87

Dr.Dux 87

Sab, 06/07/2013 - 19:24

Signori nell'anno 2013 siamo sotto dittatura comunista...non è il caso di opporci??di fare qualcosa magari così da recapitargli il messaggio "ma che caz** stai dicendo"?! Magari qualche manifestazione ogni tanto non fa male,e mi rivolgo al volatilizzato CDX che non so che fine abbia fatto :-)

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 06/07/2013 - 19:28

DA un partito che ha la violenza nel suo DNA, c'e de morir dal ridere.Per rimanere decenti basta sapere e conoscere i limiti del buon costume .Poi se ci proibiscono e spiano in casa ,a cosa mi serve tutta questa censura se, non posso fott.ere chi e come mi pare?

Ritratto di Dr.Dux 87

Anonimo (non verificato)

Luigi Farinelli

Sab, 06/07/2013 - 19:41

Ben altre campagne dovrebbero essere promosse! Per esempio quella per l'abbattimento della pubblicità antimaschile, cominciando a parlare degli abusi del Ministero "Pari" Opportunità nei confronti del genere maschile, per fini ideologici alquanto subdoli, ministero sempre teso a promuovere propagande basate su cifre truffaldine come il "femminicidio", assolutamente lontane, soprattutto in percentuale sulla popolazione, da valori giustificanti l'allarmismo che si vuole far credere. Di cose da eliminare ce ne sono parecchie. Nessuno se n'è accorto ma per decenni, soprattutto su giornali come Repubblica, alla RAI e su spot pubblicitari, l'attacco alla famiglia tradizionale è stato una costante, partendo dall'attacco della figura maschile, con lo scopo di abbattere il sistema "patriarcale" (quindi la famiglia "patriarcale"): spot continui in cui i padri e gli uomini in genere sono stati sempre rappresentati come tutti imbecilli, inutili, semideficenti o ridicoli e le donne sempre belle, buone e brave. L'abbattimento del principio di autorità paterno e nella vita di tutti i giorni si vede bene dove ci abbia condotti, per l'azione irresponsabile delle ideologie appoggiate dalla sinistra socialistoide, progressista, politicamente corretta e massonica. La stessa che ora propone questa campagna ma si guarda bene da farne di ben più utili che non appaiano politicamente corrette (per esempio, le morti sul lavoro riguardano il 97% uomini: questo si che è "maschicidio" ma per portare voti devi parlare solo di diritti di donne e gay). Per non parlare del genocidio infame dell'aborto, uno ogni 11 secondi nel mondo, ma guai parlarne: gli stessi che spendono soldi in campagne per non far vedere gambe di donne non fanno una parola in merito a questa vergogna umana. Certo, perché verrebbero fuori proprio le loro responsabilità laiciste. Basta con le bufale mediatiche di qualsiasi tipo. Denunciamo le campagne ipocrite come questa e le ideologie infami che stanno facendo strame dei principi fondanti della nostra società: AL MONDO NON CI SONO SOLO LE DONNE E I GAY DA TUTELARE con l'azione pelosa di politicanti ideologicizzati e laicisti massoni cui dei veri bisogni delle donne (e degli uomini) non importa nulla se non come massa strumentalizzata a fini elettoralistici e ideologici.

Ritratto di drazen

drazen

Sab, 06/07/2013 - 19:48

Ma le avete guardate queste "senatrici" del Pd Manuela Granaiola, Daniela Valentini, Valeria Fedeli e Silvana Amati? La loro è tutta invidia pechè nessuno sano di mente le userebbe mai per una pubblicità: sarebbe un flop gigantesco da tanto sono inguardabili!

Luigi Farinelli

Sab, 06/07/2013 - 19:51

Per decenni il Ministero "Pari" opportunità ha fatto vigliacche campagne antimaschili basate su cifre fasulle e truffaldine sulla violenza alle donne (esistono denunce fatte alla Procura della Repubblica per raggiro della credulità popolare ma se non si rientra nel politicamente corretto niente si muove). Infami spot contro i padri, per arrivare a destabilizzare la famiglia; servizi giornalistici basati sullo stato emotivo che produca una reazione unidirezionale: contro la famiglia "patriarcale", affossata da una manica di delinquenti con regole imposte anche a livello europeo e il lavaggio del cervello sistematico dei media asserviti alla massoneria e al laicismo progressista. BASTA! ORMAI VI HANNO SCOPERTO E FATICHERETE SEMPRE PIU' A PROMUOVERE LE VOSTRE CAMPAGNE UNIDIREZIONALI.

Giulio Francia

Sab, 06/07/2013 - 20:03

solite cazzate comuniste .

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 06/07/2013 - 20:59

Giusto e sacrosanto! Basta con l'esibizione di cosce e tette al vento. Basta con immagini evocatrici di inconfessabili libidini quali quelle ammiccanti di signorine intente a degustare banane. D'ora in poi tutto dovrà passare al vaglio della più rigorosa censura. Saranno ammessi solo immagini di deretani (rigorosamente maschili) incorniciati da paillettes... e pubblicità relativa ai celebrandi gay pride nelle città della nostra penisola.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Sab, 06/07/2013 - 21:19

comunicate alle femmine del pd che esistono donne brutte come quelle che hanno proposto questa legge, e donne belle e sopratutto donne attraenti e sensuali. vedere una bella donna fa sempre piacere a noi maschi. E lo stesso discorso potrebbe valere per gli uomini, alle donne fa piacere vedere uomini attraenti. il bello e il brutto esiste in ambo i lati ed e' naturale mostrare il bello di solito. a meno che uno e' frocio o lesbica e allora il teorema cade...........

Ritratto di sergio pianese

sergio pianese

Sab, 06/07/2013 - 21:42

Si sono guardate allo specchio hanno pensato che c....zo facciamo ed ecco la supposta di legge o proposta no supposta ragazzi questi sono le persone che stanno in parlamento wwwww L'ITALIA

Ritratto di Fr3di

Fr3di

Sab, 06/07/2013 - 21:59

concordo che certe donne è meglio non vengano messe in mostra sarebbe di cattivo gusto

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Sab, 06/07/2013 - 22:49

Le smandrappate prima inneggiavano nel 68 all' amore libero,nel 70 all' aborto libero,poi all' auto determinazione della donna,Oggi che non le guarda nemmeno un cane dettano le regole della sharia,ma vadano un po in pakistan che almeno qualcuno con molta pietas le coprirebbe col burka queste finte femministe progressiste talibane

Ivano66

Sab, 06/07/2013 - 22:59

bret hart: il culo flaccido era quello di Berlusconi, come disse Nicole Minetti.

g-perri

Sab, 06/07/2013 - 23:17

La settimana scorsa stavo leggendo il Giornale seduto ad un bar davanti ad una sede del PD in un comune della provincia di Milano. Di solito alcuni frequentatori di quella sede del PD vedendo che leggo il Giornale si accigliano e mostrano fastidio, in pratica non approvano che legga quelle pagine davanti ad una delle loro sedi. Ma quel giorno notai che alcuni di essi insolitamente e stranamente guardavano nella mia direzione con espressione compiaciuta e soddisfatta. Pensai che anche loro cominciavano a trovare interessante il Giornale. In realtà poi mi resi conto che erano incantati dalla foto che quel giorno si trovava sull'ultima pagina del il Giornale, per capirci quella dei jeans Marani. Quindi nulla di nuovo nei loro comportamenti, a sinistra erano, sono e saranno sempre dei falsi moralisti.

marcus57

Dom, 07/07/2013 - 05:54

Il comune di Milano ha già una norma simile? Non c'è da sorprendersi: Pisapia voleva mettere una moschea in ogni quartiere; evidentemente apprezza tra l'altro la loro cultura di obbligare le donne ad andare in giro vestite dalla testa ai piedi anche in estate con 35 gradi all'ombra, per evitare di stimolare i desideri maschili. Naturalmente, anche se sono esibizioni pubbliche, queste norme non varranno durante i cosiddetti raduni noti come gay pride, dove sfila di tutto in abiti succinti. Questi folli vogliono un mondo alla rovescia...

millycarlino

Dom, 07/07/2013 - 08:00

"Compagni l'Unità non lo dice". Milly Carlino

entropy

Dom, 07/07/2013 - 08:09

O ... a vedere le sottoscrittrici le capisco poverelle che si sentan discriminate ... la Bindi è una gnocca da urlo a confronto. I rossi / le rosse rosicano su tutto. Niente di nuovo all'orizzonte.

Ritratto di bismark22

bismark22

Dom, 07/07/2013 - 08:10

Le proponenti mi sembrano in clamoroso conflitto di interessi

Ritratto di manasse

manasse

Dom, 07/07/2013 - 08:23

non ho mai sopportato la censura,perchè quando una persona è in grado di sposarsi votare essere eletto in cariche pubbliche ecc non deva poter decidere cosa vcedere cosa fare e cosa leggere senza che personaggi non si sa perchè SUPERIORI al loro insindacabili parere decidono per gli altri,la soluzione per me è che la scuola deve tornare ad essre quella di 60 anni fa quando insegnava tra le altre cose ordine pulizia ed educazione ai propri studenti,e pasienza se ci scappava anche qualche scapellotto al quale i genitori che ne venivano a conoscenza ne aggiungevano dei propri altro che denunce con questi preupposti oggi saremmo stati dei cittadini educati e siccome l'educazione va in coppia anche con il buon gusto e il senso del pudore cosa che i BACHETTONI COMUNISTI adesso reclamano ma chi è che diceva l'UTERO E MIO E LO GESTISCO IO proprio loro i soliti arruffapopoli che non sanno mai stare al passo con i tempi PROGRESSISTI di m......a

claudio faleri

Dom, 07/07/2013 - 09:16

sono dei buffoni, ognuno fà quello che vuole del propio corpo, 30 anni fà non avrebbero detto nulla, oggi per mantenere i voti dei bacchettoni DC sposano la teoria della donna oggetto, penzino alla schifezze del presente e del passato che sono state fatte in italia, razza di buffoni schifosi, dovrebbero morire di fame

nino47

Dom, 07/07/2013 - 09:47

Mi avete invitato a dire la mia e la dico: CHE VADANO A FARSI FOTTERE!!!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 07/07/2013 - 10:06

Insomma, il PD vieta la gnocca e le donne sineddoche del PDL ne risentono.

al59ma63

Dom, 07/07/2013 - 10:15

Io, cari signori, le ho viste tutte: dal "bacchettonismo" degli anni 50 alla "liberazione del 68" al liberismo culturale e sessuale ordinato degli anni 80, alla sua evoluzione degli anni 90 e successivamente anni 2000 con nuove generazioni che hanno portato un po' di se alle conquiste fin ora conseguite, soprattutto per le donne. Ma non dimentichiamo anche gli uomini, che con donne sfilano con l' intimo nelle sfilate di moda nel mondo, una bandiera che noi italiani portiamo alta. Negli ultimi anni sono sopravvenute nuove forme di liberismo, quelle Gay, che approvo ma alle quali non consentirei mai fino alla morte di poter adottare figli. Ora qui le stesse parti che hanno contribuito alla liberazione culturale femminile si fanno "bacchettone" volendo l' oscurantismo per il corpo femminile, io direi anche maschile pero' non se lo dimentichino. Perche' tutto questo? Per differenziarsi agli occhi della gente che non ha memoria dai veri liberisti, da quelle persone che veramente vogliono la liberazione della donna, questi bacchettoni di sinistra su Repubblica pubblicano il corpo femminile a go go senza veli...e questo da una vita!! Che stiano nelle loro caverne con archi, frecce, clave e ....CHAMPAGNE quello e' il loro posto, di loro non ne abbiamo bisogno, i RADICAL SCHIC hanno avuto una storia breve che e' esaurita, un imitazione anticulturale, un "talebanismo" che li rende ridicoli come rincitrulliti senza memoria, io ricordo le femministe che volevano gestire il loro corpo come a loro pareva, le vedo ora e son le stesse, a dire il contrario!!!

janry 45

Dom, 07/07/2013 - 10:19

Ma queste sinistre che hanno promosso la legge, nel sessantotto non erano per le comuni, dove il sesso veniva considerato libero e pertanto accadeva di tutto e di più e ora non sono pure per le femmen che usano il loro corpo per fare politica?

al59ma63

Dom, 07/07/2013 - 10:19

Io, cari signori, le ho viste tutte: dal "bacchettonismo" degli anni 50 alla "liberazione del 68" al liberismo culturale e sessuale ordinato degli anni 80, alla sua evoluzione degli anni 90 e successivamente anni 2000 con nuove generazioni che hanno portato un po' di se alle conquiste fin ora conseguite, soprattutto per le donne. Ma non dimentichiamo anche gli uomini, che con donne sfilano con l' intimo nelle sfilate di moda nel mondo, una bandiera che noi italiani portiamo alta. Negli ultimi anni sono sopravvenute nuove forme di liberismo, quelle Gay, che approvo ma alle quali non consentirei mai fino alla morte di poter adottare figli. Ora qui le stesse parti che hanno contribuito alla liberazione culturale femminile si fanno "bacchettone" volendo l' oscurantismo per il corpo femminile, io direi anche maschile pero' non se lo dimentichino. Perche' tutto questo? Per differenziarsi agli occhi della gente che non ha memoria dai veri liberisti, da quelle persone che veramente vogliono la liberazione della donna, questi bacchettoni di sinistra su Repubblica pubblicano il corpo femminile a go go senza veli...e questo da una vita!! Che stiano nelle loro caverne con archi, frecce, clave e ....CHAMPAGNE quello e' il loro posto, di loro non ne abbiamo bisogno, i RADICAL SCHIC hanno avuto una storia breve che e' esaurita, un imitazione anticulturale, un "talebanismo" che li rende ridicoli come rincitrulliti senza memoria, io ricordo le femministe che volevano gestire il loro corpo come a loro pareva, le vedo ora e son le stesse, a dire il contrario!!!

MEFEL68

Dom, 07/07/2013 - 10:26

Se andate a chiedere a qualunque ragazza: vuoi fare la fotomodella? Quella, facendo salti di gioia, non se lo farebbe ripetere due volte. E' un mestiere che soddisfa la vanità, è ben retribuito, e che può aprire molte porte, ecc. Allora, perchè togliere questa libertà di scelta? Secondo queste donne sinistre, lo stesso dovrebbe riguardare anche i numerosi fotomodelli maschi depilati palestrati. Anche in loro dovrebbero vedere l'avvilente sfruttamento del corpo della persona. Ma ancora peggio, non ci dovrebbero essere più minatori, facchini, insomma tutti quei lavori fisicamente pesanti. Più sfruttamento del corpo di così...

nonnoaldo

Dom, 07/07/2013 - 10:27

Tutti i sondaggi continuano a dire che in Italia la gnocca prevale alla grande sul fondo schiena maschile, quindi occorre provvedere con leggi apposite...

AndreaT50

Dom, 07/07/2013 - 10:57

Secondo questo ragionamento da subnormali, per combattere la violenza sulle donne sarebbe un toccasana togliere le medesime, magari in bikini, dalla pubblicità!? E' una grande panzana per non dire una cazz...E' sempre e solo una questione di tatto, di eleganza ed una donna che pubblicizza un capo intimo é bellissima, rappresenta la vita.

Ritratto di scandalo

scandalo

Dom, 07/07/2013 - 11:00

se fossi cosi , il problema sarebbe risolto prendendo come testimonial la bindi , finocchiaro , bonino , con queste l'eccitazione maschile non esisterebbe !! ma non penso che i produttori di reggiseni o calze i nylon sarebbero d'accordo !! immaginate uno spot con la bindi che fa la pubblicità di calzedonia o la bonino ad una sfilata di armani !! le vendite crollerebbero !!

Ritratto di Senior

Senior

Dom, 07/07/2013 - 11:00

Gli spot vengono fatti interpretare da persone belle ed "invidiabili", questa invidia suscitata subdolamente, a molte persone inspira il desiderio di emulazione, quindi scatta la molla di voler acquistare l'oggetto reclamizzato, come se una volta posseduta la "cosa" ci sia di conseguenza una mutazione a favore dell'acquirente, che si avvicina alla persona invidiata. Comunque è pur vero che la pubblicità è l'anima del commercio ma, per le persone accorte, fa più effetto uno spot "tecnico" che illustra le caratteristiche di ciò che si offre. Esempio io non acquisterei mai un'auto perché si arrampica sui muri e scende dalle terrazze, ma sarei favorevole ad un'automobile che con un litro di benzina percorre venticinque chilometri. senior

Daniele Sanson

Dom, 07/07/2013 - 11:04

Vogliono LOBOTOMIZZARE gran parte degli italiani , naturalmente quelli che non la pensano come loro..... per poi scoprire che anche dalla loro parte il sesso tira eccome se tira !!!! danisan

albertzanna

Dom, 07/07/2013 - 11:09

La solita macchina del fumo comunista: le prefiche che si mettono a strillare - basta questo, basta quest'altro - e nella confusione generata si nascondono i veri problemi di un partito che ha una ideologia che mira unicamente a preservare i privilegi della classe dirigente, che è rimasta autenticamente sovietica. E se il proletariato non ce la fa ad arrivare alla fine del mese? Machisenefrega, l'importante è che ci arrivino, abbondantemente, Baffino, Bersani, Renzi, la checca Vendolo, Uolter Veltrobama, Franceschini, la Camusso, Landini ecc........ Mi fa ridere D'Alema quando afferma che lui non ha una corrente che fa riferimento al suo nome!! E allora, come fa ad essere ancora al suo posto, sempre più potente nell'imporre se stesso ed i suoi privilegi? che sono privilegi basati unicamente sul potere finanziario? Penosamente ridicolo e surreale.

peroperi

Dom, 07/07/2013 - 11:24

A parte che farebbero bene , in parlamento, a concentrarsi sui veri problemi dell'Italia, ritengo che potrebbero cominciare col tassare fortemente le riviste porno. Detto cio' darei un limite a cio' che si puo' mostrare per evitare che la foto di una donna possa rimanere per sempre in circolazione a disposizione di tutti.Le pubblicità che sono viste anche dai minori dovrebbero essere sottoposte ad un controllo da parte di chi li difende.

peroperi

Dom, 07/07/2013 - 11:25

A parte che farebbero bene , in parlamento, a concentrarsi sui veri problemi dell'Italia, ritengo che potrebbero cominciare col tassare fortemente le riviste porno. Detto cio' darei un limite a cio' che si puo' mostrare per evitare che la foto di una donna possa rimanere per sempre in circolazione a disposizione di tutti.Le pubblicità che sono viste anche dai minori dovrebbero essere sottoposte ad un controllo da parte di chi li difende.

peroperi

Dom, 07/07/2013 - 11:26

per ogni fotografia pubblicata che potrebbe discriminare il corpo delle donne l'azienda che la pubblica dovrebbe essere obbligata a pubblicare la medesima foto ma con interprete Rosy Bindi o similare.

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Dom, 07/07/2013 - 11:33

Quello che mi colpisce è che a fare questa campagna sia il PD, discendente di quel PCI che dal dopoguerra ha lavorato intensamente e a tutti i livelli per distruggere in Italia ogni senso di pudore e di morale. Che lo faccia per appoggiare la campagna puritana di certi suoi giudici e per giustificare così la persecuzione persecutoria morale contro Berlusconi? Una caratteristica dei comunisti è di criticare e distruggere qualcosa di valido finchè sono all'opposizione (morale, Dio, amor patrio ...) per poi ergersi a innovatori per ripristinare quegli stessi valori che hanno distrutto appena al potere.

flip

Dom, 07/07/2013 - 11:48

G. Guareschi, di buona memoria, chiamava trinariciute le donne comuniste e ne dava un' immagine perfetta. Al pd dà fastidio vedere belle donne (basta vedere chi hanno intorno) ma comunque preferiscono ammirare e corteggiare vendola e co.

Ivano66

Dom, 07/07/2013 - 12:03

ANGELO POLI: rispondo a lei, ma vale per tutti i commenti analoghi. Qui il tema non è Dio, la patria, la famiglia e altre bigotterie clerical-fasciste, ma la dignità della persona. Se lei (e gli altri) le confonde -con punte paranoiche a proposito del Grande Puttaniere- appartiene alla folta schiera di quelli in cui i semi del degrado morale e della deriva civile degli ultimi decenni hanno ben attecchito.

Nadia Vouch

Dom, 07/07/2013 - 12:03

Letti i commenti, mi cadono le braccia. Va bene: lasciamo che il corpo della donna resti solo un insieme anatomico, ovviamente di gran bel aspetto, poco o nulla coperto, per permetterne la dettagliata osservazione. Come si fa con gli animali negli zoo. Rendiamoci conto che ormai ci sono bambine abbigliate e con atteggiamenti da diva, già dalle scuole elementari. Perché ormai le giovani generazioni sono abituate a certe immagini. Triste anche l'uomo che ancora si galvanizza difronte a un c... o a delle t...Triste. Che poi, ipocriti, se vai loro a chiedere cosa per prima cosa guardano di una donna, risponderanno: gli occhi. Ipocrisia allo stato puro. D'altra parte, se non si appartiene al mondo femminile, difficile capire quanta gratuita violenza, anche se abbellita, sta nell'immagine di una donna o di una ragazzina convinte a spogliarsi. Il corpo nudo rende inermi. Spogliare qualcuno significa ridurlo all'impotenza. Ma le donne non devono essere potenti, giusto? Bene fa il pd o chi per esso a portare avanti questa battaglia, che è battaglia di civiltà. Discorsi di femminismo o di partitismo o di "sei racchia per questo invidiosa" sono solo strumentali.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 07/07/2013 - 12:06

i soliti metodi mafiosi dei comunisti.... la moralità dei comunisti è così equivoca che si farebbero inculare pur di vincere su berlusconi. e non è un caso che sostengono volentieri i gay :-) comunisti mafiosi!

tetricus

Dom, 07/07/2013 - 12:09

La vendetta delle brutte sinistrate e degli scorfani respinti. Naturalmente dopo questo primo passo ci si occuperà delle opere d'arte che raffigurano nudi femminili. Nell'immaginario di questi grigi onanisti c'è un mondo ipocrita che denuncia il "peccato di bellezza" e lo reprime affinché non costituisca un paragone con la loro pochezza.

Ivano66

Dom, 07/07/2013 - 12:25

Nadia Vouch: condivido. Ma temo che le sue parole e il suo ragionamento siano di un livello e di una consapevolezza che la stragrande maggioranza dei commentatori qui dentro nemmeno intravedono all'orizzonte. Questo è il berlusconismo: deriva civile, degrado etico, imbarbarimento culturale.

MEFEL68

Dom, 07/07/2013 - 12:31

@@ Nadia Vouch - Sono convinto che nessuno si galvanizzi più per quei cm. di pelle che hanno perso il loro compito di richiamo erotico. Se vengono usati è solo per fornire una bella immagine, come potrebbe essere quella di un panorama con tramonto sul mare. La prova è, che il corpo femminile viene ampiamente usato anche in giornali femminili in cui si pubblicizzano prodotti rivolti alle lettrici. Quindi, nessuna galvanizzazione erotica. L'articolo e i post vogliono solo mettere in risalto l'ipocrisia della sinistra; quella sinistra che per prima, con la scusa dell'arte, ha usato il nudo femminile (Pasolini, Fellini, ecc.) nei films. Quella sinistra che criticava la RAI per i mutandoni imposti alle ballerine. Quella sinistra che approva i gay pride in cui, con dubbio gusto, sfilano carri carnevaleschi con personaggi mezzi nudi che scimmiottano le donne. Ho ragione?

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Dom, 07/07/2013 - 12:44

"Ivano66" Se è vero quanto afferma lei che questa battaglia del PD è "in difesa della persona" è opportuna che comincino con il rispettare il voto di 10 milioni di persone che non la pensano come loro, a combattere per una giustizia vera e funzionale in Italia, a non divenire in questo momento complici di schiavisti che per interessi vari spingono frotte di persone a cercare nel nostro Paese quel lavoro che non c'è neppure per noi Italiani, rendendoli degli accattoni. Quelle sono battaglie vere.

Nadia Vouch

Dom, 07/07/2013 - 13:46

Per #MEFEL68. Esiste il cosiddetto "nudo artistisco". Esistono persino manuali di anatomia per artisti. Esistono grandi opere d'Arte con dei nudi. Il corpo di una donna non può però essere paragonato, abbia pazienza, ad "un panorama con tramonto sul mare". Ecco, quello che s'è perduto negli ultimi decenni, è proprio la comprensione di queste raffinatezze: c'è nudo e nudo. Cordiali saluti.

Ritratto di manasse

manasse

Dom, 07/07/2013 - 13:51

scusate se rientro nell'argomento censura,sono abbastanza vecchio per aver vissuto la censura del film SCANDALO AL SOLE che orao come ora potrebbero farlo vedere all'asilo, e mi domando; chi erano allo ra quei stronzi bachettoni che ne proebivano la visione quando ere solo la loro mente malata che vedeva scandali che esistevano solo sulla vantasia personale e quindi non censurabile un aneddoto dell amia vita è che la prima(si fa per dire) donna che si presumeva nuda era un ventino del periodo fascista roba da sompissiarsi dalle risate come diceva il principe DE CURTIS in arte totò

Nadia Vouch

Dom, 07/07/2013 - 13:55

Per #Ivano66 e per #ANGELO POLI. A battuta dell'uno corrisponde l'autodifesa dell'altro. A entrambi chiedo: chi sono coloro che si collegano a spazi internet dedicati a esibizioni di donne in tenuta succinta o assente? Chi sono coloro che non disdegnano l'occhiata di qua e il commento di là. Sono di sinistra, di destra, berlusconiani, stellati, altri, o marziani? Sono tutti persone, si presume maschi, ai quali evidentemente l'esibizione del corpo femminile aggrada. Laddove c'è offerta significa che c'è richiesta. Prima che questione politica, il discorso di spogliare le donne per esibirle, è socio-culturale. E non lo è soltanto da venti anni a questa parte. Nessun seme avrebbe potuto germogliare e crescere su un terreno non fertile. Questo è seme germogliato sulla atavica posizione del maschio italiano, che troviamo già quando Berlusconi manco era nato. Saluti.

Ivano66

Dom, 07/07/2013 - 14:39

MEFEL68: no, ha torto.

Ivano66

Dom, 07/07/2013 - 14:46

Nadia Vouch: è vero, come lei dice, che "laddove c'è offerta significa che c'è richiesta" e che la ragione è socio-culturale. E risale certo molto prima dell'avvento di Berlusconi. Il punto, però è che il berlusconismo ha sdoganato una visione così degradata e degradante del corpo femminile (quindi della sua persona), attecchendo, come dice, in un trreno fertile. Visione che la pseudo cultura maschilista ha sempre avuto, colonizzando pubblicità, modelli di seduzione (tutti uguali uno all'altro, cancellando la specificità di un volto, di un corpo) e, purtroppo, anche l'immaginario collettivo. Saluti.

Nadia Vouch

Dom, 07/07/2013 - 15:41

Per #Ivano66. La ringrazio per la equilibrata risposta. Mi permetto di spaziare un attimo, confidando nella Sua pazienza e in quella de Il Giornale. Faccio l'esempio delle slot per il gioco. Il gioco sta distruggendo, letteralmente annientando, migliaia di persone. Di chi è la colpa? Di chi gioca? Di chi ha in concessione le slot? Dello Stato? Il gioco risale alla notte dei tempi, come il sesso. Se io, pinco palla, utilizzo economicamente il prodotto "gioco" o il prodotto "sesso", che esiste, che già c'è, e lo facci da imprenditore, dove sta una "colpa"?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 07/07/2013 - 17:32

Finiamola con le uscite talebane di quattro racchie frustrate responsabili della proposta di legge. Nulla di più sano e formativo, per un adolescente, di un bel corpo di donna mostrato nel giusto contesto di una sana sessualità. A meno che non si voglia ritornare nel clima di repressione sessuofobica tipico di certe prediche da oratorio parrocchiale anni 50-60. Si pensi, piuttosto, ad arginare la diffusione di certe vomitevoli e raccapriccianti sconcezze omofile contrabbandate come sconvolgenti rivoluzioni nel campo della sessualità e della tolleranza.

Ivano66

Dom, 07/07/2013 - 17:58

Nadia Vouch: grazie a lei. L'esempio che lei porta del gioco è calzante: di chi è la colpa, si chiede. Bene, io credo che in senso letterale non sia corretto parlare propriamente di "colpa", ciò nonostante l'imprenditore o soprattutto lo Stato che guadagna (legittimamente) sul gioco non può non porsi il problema quando questo diventa la ragione della rovine di persone e famiglie. Sia perché il problema diventa un problema sociale, sia perché credo che eticamente sia doveroso riflettere su cosa spinge tante persone a rovinarsi col gioco, e in qualche modo a tutelare chi nell'illusione di un guadagno facile e improvviso manda in frantumi la propria vita. Alla stessa guisa, non c'è nessuna colpa o reato nell'esporre strumentalmente il corpo femminile nella pubblicità o similari, ma ciò che mi sorprende è la totale mancanza di "criticità" rispetto a un modello della donna, del suo corpo, della femminilità che a me sembra deteriorato e molto impoverito. Lei stessa ha giustamente prima ricordato quanta violenza c'è "nell'immagine di una donna o di una ragazzina convinte a spogliarsi. Il corpo nudo rende inermi". Al di là delle strumentalizzazioni politiche (sempre in agguato da una parte e dall'altra) io sono convinto che una società dove passa il messaggio del successo facile, con qualsiasi mezzo o quasi, sia esiziale per la crescita della propria coscienza e della propria individualità. Non a caso il modello femminile che trionfa oggi è sempre lo stesso (il corpo, spesso rifatto, in bella mostra come unico mezzo seduttivo) nella cancellazione della specificità del proprio volto, dove scritta dovrebbe esserci la propria biografia. E questo, secondo me, è tragico, perché il proprio nome naufraga nell'anonimato di una bellezza omologata e seduttiva, è la vera e radicale perdita di sé. Perché il maschio è così stupidamente sensibile a questa ostentazione di corpi nudi o seminudi? Un po' per ragioni ataviche, un po' perché questa società (e qui la responsabilità del berlusconismo, ancora più che di Berlusconi) veicola questo modello come unico immaginario sul femminile. A me seducono il corpo, il viso e le parole di una donna, di quella donna in particolare, non le solite parti anatomiche in bella mostra, completamente sganciate da ogni soggettività. Grazie della pazienza e dell'attenzione.

Ivano66

Dom, 07/07/2013 - 18:16

Nadia Vouch: grazie a lei. L'esempio che lei porta del gioco è calzante: di chi è la colpa, si chiede. Bene, io credo che in senso letterale non sia corretto parlare propriamente di "colpa", ciò nonostante l'imprenditore o soprattutto lo Stato che guadagna (legittimamente) sul gioco non può non porsi il problema quando questo diventa la ragione della rovine di persone e famiglie. Sia perché il problema diventa un problema sociale, sia perché credo che eticamente sia doveroso riflettere su cosa spinge tante persone a rovinarsi col gioco, e in qualche modo a tutelare chi nell'illusione di un guadagno facile e improvviso manda in frantumi la propria vita. Alla stessa guisa, non c'è nessuna colpa o reato nell'esporre strumentalmente il corpo femminile nella pubblicità o similari, ma ciò che mi sorprende è la totale mancanza di "criticità" rispetto a un modello della donna, del suo corpo, della femminilità che a me sembra deteriorato e molto impoverito. Lei stessa ha giustamente prima ricordato quanta violenza c'è "nell'immagine di una donna o di una ragazzina convinte a spogliarsi. Il corpo nudo rende inermi". Al di là delle strumentalizzazioni politiche (sempre in agguato da una parte e dall'altra) io sono convinto che una società dove passa il messaggio del successo facile, con qualsiasi mezzo o quasi, sia esiziale per la crescita della propria coscienza e della propria individualità. Non a caso il modello femminile che trionfa oggi è sempre lo stesso (il corpo, spesso rifatto, in bella mostra come unico mezzo seduttivo) nella cancellazione della specificità del proprio volto, dove scritta dovrebbe esserci la propria biografia. E questo, secondo me, è tragico, perché il proprio nome naufraga nell' anonimato di una bellezza omologata e seduttiva, è la vera e radicale perdita di sé. Perché il maschio è così stupidamente sensibile a questa ostentazione di corpi nudi o seminudi? Un po' per ragioni ataviche, un po' perché questa società (e qui la responsabilità del berlusconismo, ancora più che di Berlusconi) veicola questo modello come unico immaginario sul femminile. A me seducono il corpo, il viso e le parole di una donna, di quella donna in particolare, non le solite parti anatomiche in bella mostra, completamente sganciate da ogni soggettività.

Nadia Vouch

Dom, 07/07/2013 - 18:17

Per #Memphis35. Complimenti per il commento. Immagino lei sia un adolescente, vero?

Nadia Vouch

Dom, 07/07/2013 - 20:13

Per #Ivano66. Ho apprezzato molto la Sua risposta. Grazie.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 07/07/2013 - 21:03

#Nadia Vouch. Sbagliato. Sono della generazione che fu vittima delle intemerate sessuofobiche di santa madre Chiesa. E che oggi deve sorbirsi le evoluzioni meravigliose e progressive dell'etica sessuale. Vomitando davanti al televisore in occasione delle raccapriccianti esibizioni ed effusioni omofile. Dovendo, magari, spiegare ai nipoti che il corpo della donna immortalato dagli spot pubblicitari è da rigettare, mentre omo è sano e bello. Contestare il gay pride,invece, è oscurantista.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 07/07/2013 - 21:23

#Ivano 66. Tesi interessante, la Tua. Come, del resto, tutte quelle esposte nella tua quotidiana attività di "fustigatore etico" immaginario. In che cosa consisterebbe, allora, la dignità delle persone? Nell'esibizione progressista di effusioni omofile nel contesto di quelle raccapriccianti kermesse della devianza denominate gay pride? Dedicati di più al sesso( quello, beninteso, primordiale ed eterofilo) e meno ad una forsennata attività autoerotica.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 07/07/2013 - 22:03

#Nadia Vouch e Ivano66. Più sconcertante delle vostre "paturnie" etiche, da sezione rossa, c'è solo la cieca ed incondizionata fedeltà dei bananas al loro idolo.

Ivano66

Lun, 08/07/2013 - 00:01

Memphis35: per carità, nessuna "fustigazione etica", non sono mica Savonarola. Non credo lei abbia compreso veramente quello che intendevo: lo dimostra il fatto che lei continua a fraintendere come bigotte e sessuofobiche le osservazioni sulla volgarizzazione del corpo femminile, esposto nella sua nudità per fini commerciali. Per quanto riguarda la sessualità, non amo nessuna ostentazione (etero o omosessuale che sia). Sulla mia attività sessuale ritengo legittimo rivendicare un minimo di discrezione. Mi disturba solo la sua intolleranza verso pratiche sessuali diverse dalle sue, espressa peraltro con toni un po' beceri. La dignità di una persona è qualcosa di più profondo delle preferenze sessuali.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 08/07/2013 - 10:42

#Ivano 66. La consuetudine professionale con la fisicità organolettica, talora greve, della semeiotica non ha, malauguratamente, ottuso la reattività della mia mucosa gastrica nei confronti delle nefandezze esibizionistiche della "gaiezza" (Di esibizionismo, dunque,parlo. Non di becera intolleranza nei confronti dell'orientamento sessuale).Quelle stesse nefandezze cui plaude la Santa Inquisizione rossa. Impegnata, sull'altro versante,a bandire improbabili crociate moralistiche contro gli spot televisivi. Colpevoli, soltanto, di assecondare con profumati cachet le ambizioni mediatiche delle "vittime". O, quantomeno, presunte tali. Per il futuro, quindi, sarà auspicabile evitare riferimenti ossimorici alla dignità delle persone.

Roberto Casnati

Mer, 31/07/2013 - 09:37

Ovviamente il PD è contro, ma le avete mai viste le PDine? La più bella è la Rosy Bindi!