Battisti, l'allarme dei servizi: "Lotta armata in suo nome"

Dopo lo striscione al Colosseo con il simbolo delle Br, scatta l'allerta: "Il terrorista sarà usato per la propaganda"

La cattura di Cesare Battisti potrebbe risvegliare la lotta armata nel nostro Paese. I servizi e il Viminale sono già in allerta dopo l'esposizine di uno striscione al Colosseo con al scritta "Battisti libero" e firmato con la stella a cinque punte, simbolo delle Brigate Rosse. Lo scenario che viene tracciato dagli esperti di antiterrorismo è che si possa tornare ad una nuova stagione di estremismo rosso. E sul Giorno uno degli analisti dell'antiterrorismo afferma: "L’arresto di Cesare Battisti – osserva un analista dell’antiterrorismo – sarà inevitabilmente strumentalizzato dall’area dell’estremismo marxista-leninista più radicale per fare propaganda nell’ottica di un rilancio della lotta al sistema e per contribuire alla formazione di una generazione di militanti lottarmatisti".

Insomma di fatto c'è il rischio che l'ex terrorista dei Pac possa diventare un simbolo per la propaganda dell'estremismo rosso. Una propaganda che potrebbe presto risvegliare il terrorismo di sinistra. In questo quadro va sottolineato il contenuto anche dell'ultima relazione dei servizi al Parlamento: "L’attività di propaganda della stagione lottarmatista intesa a tramandare alle nuove generazioni la memoria brigatista, nella prospettiva di contribuire alla formazione di futuri militanti". I nostri servizi pur riconoscendo all'estremismo rosso un ruolo marginale rispetto alla stagione degli Anni di piombo, di fatto nella relazione rilevano comunque dei rischi: "Restano astrattamente ipotizzabili per l’intero settore di ispirazione brigatista, azioni dimostrative intese a riproporre, seppure a livelli organizzativi e operativi modesti, un rilancio della lotta". E così il monitopraggio su questi ambienti continua. Solo lo scorso anno è apparsa la scritta "Br" sulla lapide della strage di via Fani. Un altro episodio che di fatto aveva fatto scattare l'allerta. E ora più che mai l'azione delel forze dell'ordine e dei servizi diventa determinante per evitare che i "compagni" tornino alle armi agitando il vessilo di Battisti.

Commenti

venco

Mar, 15/01/2019 - 20:40

Chi puo fare lotta armata a suo nome? certamente i drogati dei centri sociali e nessun altro.

Giorgio5819

Mar, 15/01/2019 - 20:46

"Lotta armata in suo nome"..ah si ? Bene, questa volta deve esserci una risposta seria dello stato, seria e DURA.

Ritratto di HAZET36

HAZET36

Mar, 15/01/2019 - 20:50

Bastava lasciarlo dov'era...

vince50

Mar, 15/01/2019 - 20:56

Debellare questo fenomeno no è semplice,è ormai radicato da troppo tempo.Ci sono delle masse non pensanti nelle mani di pochi idealizzati e malati mentali.Nessuno di loro sa in realtà cosa fa e perchè,tra un'orecchio e l'altro il nulla.

stefi84

Mar, 15/01/2019 - 23:02

Infatti, per questo era meglio lasciarlo là. Gli anni di piombo per fortuna sono finiti, ma evocarli potrebbe resuscitarli. Qualcosa del genere rischia di accadere ai continui richiami di personaggi di sinistra che gridano al fascismo. E' un periodo del passato e là deve restare.

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 16/01/2019 - 12:00

Se così fosse,bisognerebbe derattizzare una volta per tutte i cessi sociali!