Bergamo, nigeriano arrestato per spaccio aggredisce agenti in aula

Fermato per spaccio, un pusher nigeriano, clandestino e con precedenti penali, durante il processo ha aggredito gli agenti ed è stato di nuovo arrestato

Sorpreso a spacciare all’interno della stazione ferroviaria di Bergamo, un nigeriano ha provato la fuga nascondendosi su un treno ma, dopo l’inseguimento, è stato bloccato ed arrestato. Il fatto è accaduto lunedì sera nel corso di alcuni controlli straordinari effettuati nella zona da parte degli agenti della Questura di Bergamo e del Reparto prevenzione crimine della Lombardia.

Il pusher, Iteki, Jonhatan, è risultato essere un immigrato nigeriano di 24 anni irregolare in Italia e già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. L’uomo, sorpreso nell’area di parcheggio delle biciclette antistante lo scalo mentre tentava di vendere la sua merce, alla vista dei poliziotti è scappato dirigendosi verso il binario 1 dove, nel disperato tentativo di far perdere le sue tracce, è salito a bordo di un treno in sosta.

Lo straniero, però, è stato immediatamente individuato all’interno di una carrozza mentre cercava di disfarsi di un borsello nero a tracolla in cui aveva nascosto 7 pezzi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” del peso di 148 grammi e 6 involucri contenenti “marjiuana” di circa 17 grammi. Nelle sue tasche sono stati ritrovati anche 105 euro in tagli da 5 e 10 euro, possibili proventi dell’attività illecita, ed un taglierino.

L’uomo è stato arrestato e processato ieri mattina per direttissima. Ma la vicenda, purtroppo, non finisce qui. Infatti, il nigeriano nel corso del processo si è reso protagonista di un grave episodio di violenza.

Alla lettura della sentenza che ha convalidato il suo arresto, l’africano fingendo di non conoscere l’italiano e, quindi, di non aver compreso il verdetto ha cercato di uscire dall’aula per allontanarsi dal tribunale.

A quel punto, tre agenti hanno provato a fermarlo ma il giovane è andato in escandescenza e li ha aggrediti con calci, pugni e morsi. Per placare lo straniero, sono dovuti intervenire anche altre due guardie giurate presenti nell’aula.

L’uomo, così, è stato arrestato perla seconda volta in due giorni e condotto di nuovo in carcere. Gli agenti feriti nel corso della colluttazione hanno riportato lievi contusioni giudicate guaribili in 5 giorni.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 10/10/2018 - 10:40

Che fine ha fatto il taser?

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Mer, 10/10/2018 - 12:01

In mancanza di un sedativo, farlo "inciampare".

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Mer, 10/10/2018 - 12:03

Sarebbe ora e tempo di istituire LAVORI FORZATI, possibilmente INUTILI e DEMOTIVANTI (tipo svuotare fogne con la pala) ai quali assegnare simili ingegni.