Berlino, la madre di Fabrizia: "Mi ha abbandonata"

La comunità di Sulmona non smette di sperare per Fabrizia Di Lorenzo, la ragazza originaria dell'Abruzzo della quale non si hanno più notizie dalla notte dell'attentato a Berlino

La comunità di Sulmona non smette di sperare per Fabrizia Di Lorenzo, la ragazza originaria dell'Abruzzo della quale non si hanno più notizie dalla notte dell'attentato a Berlino. A farsi portavoce di uno stato d'animo che deve fare i conti con la realtà e l'assenza di notizie della ragazza da lunedì sera, è il vescovo monsignor di Sulmona, mons. Angelo Spina, amico della famiglia della giovane che lavorava a Berlino e che cercava regali di Natale nel mercatino dove è avvenuta la strage. "Ho sentito al telefono Giovanna, la mamma di Fabrizia e le ho detto che dobbiamo tenere accesa la speranza per la figlia - racconta all'Adnkronos mons. Spina, grande amico della famiglia della trentunenne -. Ufficialmente Fabrizia risulta ancora tra i dispersi e da cristiani dobbiamo tenere accesa la speranza in un miracolo anche se la mamma sente che la sua Fabrizia non c'è più". Il presule ha chiamato poco fa la mamma della giovane che viveva in Germania da tre anni. "E' un dolore troppo grande ha detto la mamma di Fabrizia al presule - .Sento che mi ha abbandonata. Era così contenta, felice di essere lì. E' triste che una persona esca dal lavoro e non rientri più'".

Monsignor Spina ha cercato di confortare in tutti i modi i famigliari di Fabrizia e ha assicurato la preghiera della diocesi. "La mamma della ragazza - racconta ancora il vescovo di Sulmona - era stata in Terra Santa con la diocesi. Una famiglia meravigliosa. Il mondo ha gli occhi puntati su questa tragedia e queste giornate in attesa di una risposta rende il dolore e l'agonia ancora più forti. Come cristiani dobbiamo continuare a tenere accesa la luce della speranza".