Una bestia in meno grazie alla polizia

Amri morto in una sparatoria. Resi noti i nomi degli agenti: è polemica

Quando un pesce finisce nella rete non c'è nulla di casuale, c'è merito in chi ha affrontato il mare, scelto luoghi tempi e metodi. Se ha coraggio, bravura e pazienza il pesce finirà in trappola. E così è successo l'altra notte a Sesto San Giovanni, quando una pattuglia di poliziotti ha fermato per controlli ordinari un giovane che è poi risultato essere Anis Amri, ricercato numero uno d'Europa, fresco autore della strage di Berlino. Era armato e ha sparato, ferendo un agente. L'altro, giovane recluta di polizia, ha risposto al fuoco e lo ha ucciso.

È andata così, e la cosa ci rassicura più che se il vigliacco fosse caduto in un blitz delle teste di cuoio o per una soffiata dei servizi segreti. Vuole dire che funziona la base dell'apparato di sicurezza, quello che deve proteggerci nella quotidianità e non solo nella straordinarietà. E probabilmente è finita non a caso in Italia, alle porte di Milano, la fuga di un terrorista del quale non piangiamo la morte. Se la bestia Amri, dopo avere ucciso innocenti in nome di Allah, ha attraversato clandestino l'Europa per arrivare fino a qui, un motivo ci sarà. Che il tir sequestrato usato per la strage fosse partito per Berlino a un chilometro dal luogo della sparatoria forse è più di una coincidenza. Che aiuti e protezioni aveva o pensava di trovare Amri in casa nostra, più precisamente in una delle periferie a maggiore concentrazione di immigrati islamici?

Non so se Amri fosse un cane sciolto - come si dice in gergo anche per tranquillizzare l'opinione pubblica - ma evidentemente ci sono canili pronti ad aprire la porta, anche nel cuore nella notte, al fratello che bussa. Quella periferia milanese dove il terrorista pensava di trovare aiuto è raggiungibile dal centro percorrendo la famigerata via Padova, quartiere che sciagurate politiche di accoglienza sostenute da politici, amministratori e intellettuali di sinistra hanno sottratto al controllo dello Stato. La chiamano «integrazione», ma è una bomba che ci siamo messi in casa, un incubatore subdolo di odio e violenza, come è successo a Molenbeek, il popoloso quartiere islamico di Bruxelles che ha generato, accolto e nascosto i terroristi delle stragi in Francia e nella stessa capitale belga.

Adesso anche Grillo invoca la chiusura delle frontiere e operazioni di pulizia, oltre che di polizia. Benvenuto. La differenza è che lui cerca i voti persi con gli scandali romani, noi sosteniamo da sempre, e in quasi solitudine, la necessità di difendere ciò che siamo e che vorremo essere. E non solo con la polizia, ma con la cultura occidentale, la politica, il buon senso. Per esempio augurando non per convenzione ma con convinzione e orgoglio della nostra sana diversità buon Natale a tutti voi.

Commenti
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Fradrys

Sab, 24/12/2016 - 17:05

parole sagge, Sallusti! speriamo di averti sempre così e non vederti cambiare come il tuo collega Feltri: sarebbe una delusione troppo cocente!

Giorgio Colomba

Sab, 24/12/2016 - 17:12

Poichè molti, tra politicanti e giornaloni, stanno riposizionandosi pronti a salire sul carro di chi aveva ragione, sarebbe il caso di fargli concretamente capire, magari votando prima del giorno del Giudizio, che stavolta li abbiamo sgamati.

VittorioMar

Sab, 24/12/2016 - 17:23

...EGREGIO DIRETTORE AUGURI A LEI ED ALLA REDAZIONE tutta ,ma questo non è un NATALE SERENO!! ...sentiamo il timore dell'insicurezza,del guardarsi attorno.ogni estraneo diventa un NEMICO!!...le nostre Forze dell'ORDINE fanno tutto il loro possibile,ma altri ne vanificano l'operato!!...credo che sia ora che anche la politica faccia la sua parte PIENAMENTE!!! QUANTA INTOLLERANZA E INTIMIDAZIONI VERSO LA NOSTRA CIVILTA',CULTURA,SIMBOLI RELIGIOSI....AUGURIAMOCI CHE NON ACCADA DI PEGGIO...!!!

mstntn

Sab, 24/12/2016 - 17:40

Ragazzi che uccidono altri ragazzi. Siamo messi male. Una volta si andavano a prendere i capi. Oggi invece i capi parlano parlano e ci fanno credere che è democrazia.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Sab, 24/12/2016 - 17:49

Caro Sallusti un razie per gli auguri non glielo nega nemmeno uno abituato come me a vedere le cose per quello che sono in realtà. Quest'uomo non poteva e non può essere l'autore della strage che è opera di tutta una miriade di Individui di fede mussulmana che ha poco a spartire con l'Isis o altre Sette separate ma unite al nucleo della più grande Setta mussulmana. Hanno deliberatamente lasciato il suo portafogli e cellulare sul Tir per depistare, se fosse vero, la Nostra abituale cecità; uno di meno non sembra bastarmi e mi scuso. Molti, invece, sono coloro che hanno progettato ed eseguito il massacro e sono persone che vivono acanto a Noi e pregano, si fa per dire, un dio che non esiste nella Nostra cultura a differenza del Dio unico degli ebrei e dei cristiani. E' infatti vero che Dio punisce con una mano ma con due placa. Shalòm e Forza Italia.

Ritratto di onollov35

onollov35

Sab, 24/12/2016 - 17:50

Bravo Direttore, Tanti auguri anche a Te da un Tuo ammiratore, Maresciallo degli Alpini in pensione.

Ritratto di DASMODEL

DASMODEL

Sab, 24/12/2016 - 18:16

Gentile Direttore Sallusti AUGURI a Lei e Redazione. Unici sempre e da sempre fuori dal coro. GRAZIE. -A v W-

pensaepoiagisci

Sab, 24/12/2016 - 18:33

un uomo che ammazza donne e bambini e uomini innocenti è un demonio ..le bestie non arrivano a tanto!

nalegior63

Lun, 26/12/2016 - 08:57

grazie EGREGIO DIRETTORE e AUGURI di buon NATALE SALUTE FELICITA SOLDI e stessi AUGURI a tutti i LETTORI DEL GIORNALE, ESCLUSI i TROLLER SINISTRATI, x loro un AUGURIO CONTRARIO..VE POSSINO...

Anonimo (non verificato)

Ritratto di franco.a.trier_DE

franco.a.trier_DE

Lun, 26/12/2016 - 11:34

non offendiamo le bestie i criminali si le bestie no.

pasquinomaicontento

Lun, 26/12/2016 - 11:49

Signor Sallusti sono un ex inquilino di Ustica, quando comandava "lui"...mi creda "si stava meglio quando si stava peggio" Le periferie di tutte le città italiane pullulano di zingari e probabili Amri,e sembra che a qualcuno gli stia bene così,fino a che ce sbattono er grugno.Ci vuole coraggio,un direttore di giornale che dice papale-papale quello che pensa...chissà se Repubblica e Famiglia Cristiana la redarguiranno,certo che il titolo "Una bestia in meno grazie alla polizia" troverà sempre qualcuno pronto a farle le pulci...oggi è una gran bella giornata di sole,godiamocela...

acam

Lun, 26/12/2016 - 13:10

mi chiedo perché qualche volta non sia concesso di esprimesi come si ci si sente e si vuole e al contempo si leggono tante ovvietà che non portano da nessuna parte.

Ritratto di elkid

elkid

Lun, 26/12/2016 - 13:36

---beato lei sallusti---che ha già risolto il caso ed ha tutte queste certezze--si legga l'articolo qui a fianco del suo collega marcello foa--ed impari la differenza tra un giornalista vero ed un opinionista qualunquista---hasta

gedeone@libero.it

Lun, 26/12/2016 - 14:13

Auguri anche a lei Direttore ed a tutti i lettori de Il Giornale, ad eccezione dei sinistrati maledetti responsabili con i loro dante causa del disastro nel quale ci troviamo.

Ritratto di bobirons

bobirons

Lun, 26/12/2016 - 17:48

24.12, h. 19,40 - Purtroppo il rovescio della medaglia é che due validi Agenti di Polizia ora dovranno essere destinati ai servizi sedentari per salvarli da possibili reazioni da parte di amici dell'assassino. Tutto questo per l'imbecixxità di un'espressione da parte di persona che dovrebbe avere sia un grado di istruzione istituzionale) che di discernimento mentale da non mettere in piazza i nomi dei due Bravi Agenti. Ah, dimenticavo, non poteva fare differente, è del PD e da loro intelligenti proprio non ce ne sono.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Lun, 26/12/2016 - 23:35

Elkid, impari la differenza tra un asino (che é lei) ed un altro asino che é il suo clone.

Tuthankamon

Mar, 27/12/2016 - 14:59

Certo l'apparato di sicurezza funziona per merito dei cittadini che servono nelle Forze di polizia e armate. Questo apparato ha "SOLO" due punti deboli: una maggioranza della classe politica e il sistema giudiziario che non sono all'altezza della sfida e, anzi, nutrono ostilità verso la nostra cultura e il nostro modo di vivere!!

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Mar, 27/12/2016 - 17:37

Applicazione immediata e inflessibile delle leggi di guerra. Bonifica, anche con la forza delle armi, di tutte le enclave islamiche: non devono esistere "no-go zones". Chiusura immediata di tutte le moschee abusive e non. Imposizione con la FORZA degli usi e costumi occidentali: NO a velo islamico, burqa, palandrana e a tutti i simboli dell'islam. NO a islamici nelle liste elettorali. No alla sharia. Al bando il corano con divieto di sua lettura, stampa e pubblicazione. Deve essere proibita l'imposizione del nome "mohammed" ai neonati. Istituzione, con pene severissime, del reato di apologia dell'islam e del reato di "professione della sharia". No al finanziamento e/acquisto in Europa di attività commerciali da parte di stati islamici. Divieto di vendita di prodotti halal e di scritte in arabo per tutte le insegne delle attività commerciali. L'islamico che vuole rimanere in Italia deve abiurare pubblicamente.