Uno bianca, i fratelli Savi si "ritrovano" in carcere

I due fratelli Savi, leader della "Banda della Uno bianca" adesso saranno nello stesso carcere, quello di Bollate

Strage del Pilastro (1991), Wikipedia

La strage del Pilastro di Bologna non si può cancellare. È il gesto più vile messo in opera dalla banda della "Uno Bianca". 27 anni dopo quell'omicidio in cui venne messo nel mirino un posto di blocco dei carabinieri, c'è una novità che ferisce i parenti delle vittime. I due fratelli Savi, Fabio e Roberto saranno nello stesso carcere, quello di Bollate. E immediatamente le famiglie delle vittime hanno protestato facendo sentire la loro voce con la presidente dell'associazione che li rappresenta, Rosanna Zecchi: "Fino ad ora i fratelli Savi non erano mai stati nello stesso carcere e devo dire che questa cosa non mi piace affatto, anzi mi preoccupa. Per noi parenti delle vittime è l'ennesima 'botta', che arriva dopo i permessi premio concessi all'altro fratello, Alberto, e a Marino Occhipinti". Poi c'è ancora spazio per la rabbia: "Sono perplessa, non me lo aspettavo, ma se la giustizia lo permette dobbiamo prenderne atto - continua Zecchi -. Certo è un dolore continuo, che si rinnova, sapere che queste persone colpevoli di terribili omicidi possano avere addirittura la possibilità di incontrarsi". I due fratelli Savi sono stati condannati all'ergastolo. Già in passato i due erano finiti nella bufera per alcuni permessi premio di cui avevano goduto.

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Mer, 03/01/2018 - 16:37

nell'articolo ,non è stata detta una sola parola dell'appartenenza di categoria di questi maiali !

ilbelga

Mer, 03/01/2018 - 16:46

in un paese normale questi sarebbero già stati fatti fuori con "extrema ratio"... per alto tradimento. in fin dei conti erano o no dei poliziotti.

COSIMODEBARI

Mer, 03/01/2018 - 18:37

Il grande, grosso e grasso problema è unicamente di chi ha elaborato leggi simili, quelle ricche di scorciatoie e premi e bonus e di chi applica leggi simili. Tutti i condannati, sopratutto quelli all'ergastolo, cercano subito dopo, anzi qualcuno cerca pure prima, la lettura della sentenza di condanna, mille vie di uscita, brevi, lunghe, a flash oppure a premi. Le sentenze pesanti sono decretate da una corte formata pure da giurati comuni cittadini, e dovrebbe spettare sempre all'intera corte che ha condannato in via definitiva, concedere un qualsiasi grande o piccolo beneficio. Non può essere un (n. 1) togato qualsiasi e da solo e neppure un ministro o un presidente della Repubblica, fare concessioni abbreviative a qualsiasi titolo.

mariolino50

Mer, 03/01/2018 - 18:54

Se non sbaglio militari e poliziotti dovrebbero stare nei carceri militari, e non in quelli normali insieme agli altri detenuti.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 03/01/2018 - 19:32

giovinap: non vedo motivo per infierire sui poveri suini. Ritengo più giusto definirli escrementi.

maricap

Mer, 03/01/2018 - 19:35

@giovinap. Perché ti cambia qualcosa a te comunistello merd aiolo ? La polizia è al servizio dei cittadini, e se qualcuno entra nel corpo, per meglio delinquere, fa la fine dei fratelli Savi, e non certo per merito di gentaccia politicizzata come te. Infatti sono stati bloccati dai loro stessi colleghi, e consegnati alla magistratura, che gli ha inflitto l'ergastolo.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 03/01/2018 - 19:36

Come possono vivere e desiderare di vivere, dopo gli orrori che hanno sulla coscienza. Questo è il mio dilemma. 19,36 - 3.1.2018

Ritratto di onefirsttwo

onefirsttwo

Mer, 03/01/2018 - 21:57

Ma chi erano questi Savi ? e cosa hanno fatto ? : se sono innocenti liberateli , se sono colpevoli da ergastolo come mai hanno permessi premio ? : puah , robaccia da latini . Yeaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh .