La bimba cieca stretta dal Papa non ha più la sua spiaggia

Lo stabilimento balneare del padre di Sophie Gallo, la bambina cieca che il Papa ha incontrato venerdì scorso, è al centro di un contenzioso giudiziario per cui la piccola ha perso "la sua spiaggia"

Sophie, la bambina cieca che venerdì scorso ha incontrato il Papa, non ha più la sua spiaggia. Lo stabilimento balneare, l’Ocean Surf, che suo padre, Massimo Gallo, gestiva a Campo di Mare, una frazione di Cerveteri, è stato chiuso dall’ufficiale giudiziario il 10 dicembre 2015.

Una sentenza del tribunale di Civitavecchia del 2009 aveva stabilito che l’area rientrava in gran parte nella proprietà della società confinante «Ostilia» (gruppo Bonifaci). La linea demaniale di Campo di Mare taglia a metà la spiaggia e questo, negli anni, ha dato origine a varie controversie legali come quella tra Ostilia e l’Ocean Surf. Il prossimo 12 settembre si discuterà l’appello presentato dal papà di Sophie, che nel frattempo avendo perso gli introiti garantiti dallo stabilimento balneare, ha ripreso a fare il pescatore.

“Quella spiaggia per Sophie rappresentava moltissimo — racconta al Corriere della Sera —. Era un percorso sicuro, ma anche un luogo dove giocava con tutti i suoi amici non vedenti dell’istituto Sant’Alessio che la venivano a trovare”. “Adesso che non c’è più la spiaggia — aggiunge mamma Charmain — la domenica andiamo a trovare gli altri bambini a casa loro, l’ultima volta siamo stati da Leonardo che ha un bel giardino a Palombara Sabina davanti alla casa dei nonni...”.

Per fortuna, Sophie è una bimba di 9 anni molto coraggiosa, che pratica mille sport: dal judo allo sci nautico, dall’atletica al surf. “Io – racconta ancora suo padre - che sono stato carabiniere in gioventù a Palermo, accanto a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, mi son visto arrivare 60 carabinieri a spossessarmi di un luogo che è parte della mia vita, dove la mia famiglia tirava in secca le barche fin dal 1947, un tratto di spiaggia demaniale, badate bene, per cui io pago ancora la concessione fino al 2020. Eppure i giudici hanno dato ragione a Ostilia. E una volta è venuta pure gente incappucciata a minacciarmi con una pistola. Ma il sindaco di Cerveteri non mi ha mai difeso”.

Anche il sindaco, Alessio Pascucci, dà la sua versione dei fatti. “Io – spiega - credo che il signor Gallo moralmente abbia ragione, perché quel luogo appartiene alla sua vita, lui ci lavora da 30 anni. Ma la linea demaniale è quella che è, e io ho fatto di tutto, ma invano, per farla arretrare dalla Capitaneria, perché è vergognoso che la spiaggia sia proprietà dello Stato solo per metà. Gallo, secondo le carte, potrebbe ancora utilizzare la parte che arriva fino al mare, ma non è la stessa cosa. E lui non vuole. Così, avevo ottenuto da Ostilia di garantirgli un comodato d’uso gratuito per 4 anni, fino alla scadenza della concessione. Ma Gallo si è opposto anche su questo punto e in cuor mio spero che alla fine il tribunale gli dia ragione”.