Se la bionda Peroni parla giapponese

Dopo la maxi-fusione di SabMiller e Ab Inbev il marchio è in vendita. E ora c'è un'offerta da Asahi

La prossima Peroni potrebbe parlare in giapponese. Questo se l'offerta presentata dal marchio Asahi, che vale per la bionda e per Grolsch sarà accettata. Sul tavolo ci sono 400 miliardi di yen, circa 3,12 miliardi di euro e già la prossima settimana la questione potrebbe essere ufficializzata.

Da mesi il marchio italiano è sul mercato. A dicembre la conferma che la fusione di Ab Inbev e SabMiller in un maxi-colosso birraio avrebbe avuto conseguenze per alcuni marchi, tra i quali Peroni, per evitare problemi con le autorità europee. E che per questa ragione Peroni sarebbe finita in vendita.

Un po' l'antitrust, un po' la riduzione dell'indebitamento, hanno spinto il nuovo colosso a lasciar andare alcuni marchi molto noti. Per la Peroni si profila dunque il terzo cambio di nazionalità in una storia che dura da oltre un secolo e mezzo. Prima l'accasamento con i sudafricani di SabMiller, nel 2003, e ora il probabile approdo al Sol Levante.

Annunci