Birra da intenditori anche per i celiaci Ormai chi ne soffre rinuncia a poco

Anche il gusto vuole la sua parte e se si pensa che i celiaci debbano rinunciare al piacere del palato, siete sulla cattiva strada. Lo ha dimostrato Marcello Ferrarini, lo chef di Gambero Rosso (specializzato in cucina senza glutine dopo aver scoperto di soffrire di celiachia) durante uno show cooking, gluten free tutto da assaggiare (ma anche da vedere ammirati), in occasione della presentazione della bottiglia serie limitata della Tennent's Authentic Export Gluten Free. Lo storico birrificio scozzese Wellpark Brewery di Glasgow che, con un'esperienza di 4 secoli, ha soddisfatto gli intenditori di birra e, da un paio di anni, anche i celiaci e intolleranti compresi, ha sposato la ricerca sostenendo, proprio con il lancio sul mercato della serie limitata, il progetto intrapreso dal Centro per la prevenzione della malattia celiaca-fondazione IRCCS Ca' Granda Policlinico di Milano, gestito dal dottor Luca Elli.Si parla di 600mila persone che, solo in Italia, soffrono di questo problema e ogni anno, purtroppo, le diagnosi di celiachia aumentano del 10%. Luca Elli, gastroenterologo, ha promosso questo progetto per rendere l'esame diagnostico meno invasivo. Svolgendo regolarmente endoscopie digestive, Elli conosce perfettamente i disagi che queste esplorazioni fastidiose e problematiche comportano ai pazienti; ecco perché è necessario cercare una soluzione per la celiachia, ma intanto trovare una strada alternativa alla gastroscopia. «Il progetto che vogliamo ampliare grazie a tale donazione - spiega Elli - riguarda la individuazione di alcuni marcatori (biomarkes) presenti nel sangue periferico dei celiaci che ci consentano di valutare la presenza di tale disturbo autoimmune saltando la biopsia duodenale e la gastroscopia. Questi markers, inoltre, potranno anche darci degli indizi riguardo la prognosi e lo sviluppo di possibili comorbidità». Intanto, però, chi soffre di celiachia, grazie all'attenzione rivolta a questo tipo di disturbo, rinuncia ormai a poco. Sapere di poter accompagnare alla vasta gamma di cibi gluten free anche una buona e sana birra Tennent's è una piacevole e, soprattutto, sana consolazione.Non è stato semplice per il birrificio scozzese intraprendere la produzione di birra senza glutine. Si pensi solo al fatto che gli impianti produttivi debbano essere assolutamente resi sterili per evitare qualsiasi tipo di contatto con la proteina imputata. Tennent's, dunque, senza cambiare il sapore di una birra storica, garantisce anche agli intenditori celiaci un prodotto di qualità in nome di un progetto ambizioso.