Blitz dei gilet gialli in Italia, in oltre 100 occupano la barriera dell'A10 a Ventimiglia

I manifestanti francesi, dunque, sono sconfinati in Italia, occupando la barriera autostradale dell’A10, a Ventimiglia. Una manifestazione sicuramente non autorizzata

Con un blitz di quelli improvvisati, ma soprattutto inaspettati, un centinaio di gilet gialli hanno raggiunto, stamani, in scooter l’Italia, scortati da una “safety car”, bloccando il traffico in entrata e uscita dall’Italia. I manifestanti, dunque, sono sconfinati nel nostro territorio, occupando la barriera autostradale dell’A10, a Ventimiglia. Una manifestazione sicuramente non autorizzata.

Un presidio al momento pacifico, anche se sono stati accesi alcuni fumogeni, a scopo dimostrativo. La manifestazione ha provocato chilometri di coda, in maniera alternata, in entrambe le direzioni di marcia. I gilet gialli hanno bloccato i caselli e il traffico, facendo passare alcuni mezzi alla spicciolata.

”Siamo sul posto per cercare di gestire la situazione in maniera equilibrata - commenta il questore di Imperia, Cesare Capocasa -. È stata una iniziativa istantanea". Poco prima di arrivare in Italia, i manifestanti francesi, circa duecento, sono partiti dal Municipio di Mentone, al confine franco italiano, per marciare a piedi sulla frontiera a mare di ponte San Ludovico, a Ventimiglia, dove hanno intonato la "La Marsigliese" e slogan (alcuni di insulti) contro Macron. A un certo punto, quando la manifestazione sembra ormai finita, hanno abbandonato la frontiera per recarsi in sull'Autofiori, in territorio italiano.

La foto che pubblichiamo è della web-cam dell'Autofiori, scattata all'arrivo dei manifestanti.

Commenti
Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Sab, 08/12/2018 - 14:57

E cosa si aspeta a gomberare il tutto? La Befana forse?

Reip

Sab, 08/12/2018 - 16:29

Sarebbe ora che anche gli italiani si svegliassero! In Francia non pagano meno tasse che in Italia, anzi in termini di redistribuzione della ricchezza hanno un riscontro piu’ positivo rispetto a quello italiano. In termini di assistenza sociale il sistema francese e’ migliore di quello italiano, i sussidi di disoccupazione sono piu’ consistenti. La situazione ospedaliera e’ simile a quella italiana. In Francia c’e’ piu’ lavoro che in Italia, infatti alcuni italiani continuano e emigrare in Francia. La Francia non e’ stata costretta dalla UE e dal sistema di sinistra ad accogliere milioni di finti profughi clandestini e resta di fatto una nazione autonoma, indipendente, sovrana! La Francia produce energia e la vende all’Italia! politici e i ministri guadagnano meno dei corrispettivi italiani e sono meno corrotti. Le mafie Francesi, non sono cosi radicate e onnipotenti come in Italia! Eppure in Francia si protesta e si combatte e in Italia... Nulla!

Rottweiler

Sab, 08/12/2018 - 16:45

Blindati, celere, e manganellate come se non ci fosse un domani, ricovero in ospedale, fermo di polizia, e richiesta e pagamento di danni alla francia se li rivuole.....

nova

Sab, 08/12/2018 - 17:16

La Francia è una potenza colonialista, sta costruendo una base navale in Costa d'Avorio, ha installato al potere a Konakry il loro fantoccio Ouattara (FMI) al posto di Gbagbo con un bagno di sangue nel 2011 subito dopo aver trucidato Ghedaffi. Crea dal nulla il CFA (franco africano) stampato a a Parigi et les citoyens crèvent la faim.

Ritratto di adl

adl

Sab, 08/12/2018 - 17:56

Se il governo ROSSO VERDE E GIALLO, fosse dotato di attributi, allestirebbe alcuni autobus, e li accompagnerebbe a fare una piccola gita in quel di BRUXELLES !!!!!!!

cir

Sab, 08/12/2018 - 18:06

Reip non possiamo lamentarci piu' di tanto . Solo quando chiuderanno gli stadi , allora certi italiani diventeranno delle belve !!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 08/12/2018 - 18:23

Questi sì che sono dei patrioti ... intonare l'inno nazionale di un altro paese è il massimo del rispetto della Nazione.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 08/12/2018 - 18:27

@reip16.20: e te credo che non protestano ... tutti tengono alla propria famiglia mafiosa semmai per chiarire i propri punti di svista si sparano a vicenda.