Blue Whale, l'ideatore non si pente: "Ho purificato la società"

Philipp Budeikin, il reo confesso studente di psicologia e ideatore della Blue Whale, è stato arrestato e si trova in carcere: "Non sono pentito di ciò che ho fatto, anzi: un giorno capirete tutti e mi ringrazierete, ci sono le persone e gli scarti biologici

Nessun pentimento. Nessun rimorso per tutte le vittime della Blue Whale, il folle e raccrapicciante rituale ideologico diffuso in rete e che ha causato la morte di oltre centi ragazzini in Russia.

Philipp Budeikin, il reo confesso studente di psicologia e ideatore della Blue Whale, è stato arrestato e si trova in carcere. "Non sono pentito di ciò che ho fatto, anzi: un giorno capirete tutti e mi ringrazierete, ci sono le persone e gli scarti biologici. Io selezionavo gli scarti biologici, quelli più facilmente manipolabili, che avrebbero fatto solo danni a loro stessi e alla società. Li ho spinti al suicidio per purificare la nostra società", ha spiegato il 22enne russo durante un interrogatorio. E poi ha aggiunto: "Ho fatto morire quelle adolescenti, ma erano felici di farlo. Per la prima volta avevo dato loro tutto quello che non avevano avuto nelle loro vite: calore, comprensione, importanza".

Philipp Budeikin sembra avere ancora molto seguito, tanto che in carcere a San Pietroburgo ogni giorno riceve lettere d'amore delle adolescenti che aveva adescato sui social e che avrebbe potuto spingere al suicidio.

Commenti

Georgelss

Mar, 16/05/2017 - 07:13

Giustiziatelo.

chebarba

Mar, 16/05/2017 - 10:23

può sembrare orribile dirlo ma il delirio di questo pazzo omicida ha un terribile fondamento, non in quello per quello che ha fatto, ma per le vittime, per coloro che sono caduti nella trappola, soggetti fragili, probabilmente con problemi che sono stati attratti, facili prede, per questo da questo insano meccanismo, hanno compiuto azioni contro loro stessi poichè lo diceva qualcun altro. Questo caso è estremo ma quanti giovani suggestionabili sono in giro, facili preda di criminali, di folli, di pervertiti, quanti possono essere spinti a farsi del male o peggio farne al prossimo? Cosa deve fare la società in primisi e la famiglia per difendersi? Aiutare ogni ragazzo a strutturarsi interiormente come essere umano, rispettarsi e volersi, formarsi come individuo nei propri limiti e come essere sociale, pensante e con spirito critico, non una folgia al vento con una pseudo vita social o nella rete....