"Boicottate i negozi degli immigrati". Il marchio sulle saracinesche di Roma

Infiamma la protesta a Tor Bella Monaca. Blitz di "Azione frontale" contro i negozi gestiti da immigrati. Moroni: "Fondamentale sostenere le attività italiane"

Nella notte, sulle saracinesche dei negozi gestiti da immigrati, sono apparsi cartoncini spessi. "Boicotta i negozi stranieri - è scritto a caratteri neri su sfondo bianco - sostieni le attività commerciali italiane del tuo quartiere". E lo slogan: "Aiuta il tuo popolo". Come racconta Repubblica il blitz, che ha colpito i principali esercenti di Tor Bella Momnaca, quartiere periferico di Roma, porta la firma di "Azione frontale", sigla dell'estrema destra nata da una costola di Forza Nuova.

Non è la prima volta che "Azione frontale" fa sentire la sua voce con proteste eclatanti che hanno scatenato polemiche e critiche in tutta Roma. Nel 2014 avevano inviato teste di maiale alle comunità ebraica. Un paio di mesi fa, poi, aveva protestato contro la tappa romana del tour di Bello Figo, il rapper di origini ganesi che insulta gli italiani e difende gli immigrati prendendo in giro chi li attacca. Le proteste avevano portato all'annullamento del concerto. In questi giorni invece, come racconta appunto Repubblica, hanno preso di mira i negozi gestiti dagli immigrati. "In un periodo di crisi senza fine sostenere le attività italiane è di fondamentale importanza non solo economica ma anche per riscoprire il valore dell'unità di popolo - spiega il leader di Azione frontale, Ernesto Moroni - l'essere razzisti, però, non ci appartiene, la nostra è stata un'azione prettamente commerciale".

Commenti
Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Sab, 15/04/2017 - 11:17

Unità di popolo??? Io non ho nulla che mi unisce a questi decerebrati.

Anonimo (non verificato)

Daniele Milan

Sab, 15/04/2017 - 11:49

Approvo totalmente l'iniziativa, i decerebrati sono gli italiani che aiutano queste merde!

Mannik

Sab, 15/04/2017 - 12:12

Nella Germania hitleriana avevano scritto "Jude" sulle vetrine per invitare la gente a non fare acquisti in quei negozi. Siamo allo stesso livello. D'altronde il pensiero i nazionalsocialisti e i fascisti dic asa nostra è identico...

Ritratto di risorgimento2015

risorgimento2015

Sab, 15/04/2017 - 12:29

Ancora dico bravi! Continuare con queste azioni. Che quando si moltiplicheranno faranno aumentare il disaggio e umiliazione degli sciacalli invasori. W L'ITALIA ...o` quel che ne rimasto!

duca di sciabbica

Sab, 15/04/2017 - 12:40

@mannik - "pensiero", che parola grossa...

Ritratto di Turzo

Turzo

Sab, 15/04/2017 - 12:58

Hanno ragione da vendere!

Ritratto di Turzo

Turzo

Sab, 15/04/2017 - 12:59

Mannik portateli a casa tua e fatti preparare un bel kebab!

Altoviti

Sab, 15/04/2017 - 13:02

E una bella operazione commerciale che si dovrebbe ripetere più spesso. Poi sovente questi negozi sono stati comprati con soldi delle mafie, mafie cinesi e altre, e succede anche che i commercianti italiani siano stati intimoriti per chiudere e svendere il loro locale.

polonio210

Sab, 15/04/2017 - 13:58

Non vedo il problema.Negli anni abbiamo assistito a numerosi esempi simili:mi ricordo il boicottaggio dei prodotti israeliani più volte riproposto.Negli anni 90 e inizio 2000 sono apparsi i BOBI(boicotta il biscione)chiaramente ostili al Presidente Berlusconi in quanto vincitore di più tornate elettorali.Ma tutte queste iniziative nascevano da gruppi di sinistra ed erano benedette dalla intellighenzia sinistroide e nessuno ha mai protestato.Oggi è un gruppo di destra che ha attaccato quattro cartoncini e,sicuramente,si griderà al gravissimo pericolo nazifascista e razzista,alle leggi razziali ed alla notte dei cristali,evocando immagini di devastazione e protervia delle camicie brune delle S.A.

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navigatore

Sab, 15/04/2017 - 14:20

quando un popolo è unito anche economicamente supera molti ostacoli, questi invasori,figli della mafia e della sinistra delle COOP rosse, che voglio tutto e subito, è un dovere evitare questi negozi e mercati, che alimentano la criminalità organizzata, cinesi, nigeriani e tanti altri

Cianna

Sab, 15/04/2017 - 14:29

non fanno così anche negli usa e in altri paesi compresi quelli islamici.

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sicilianissimo

Sab, 15/04/2017 - 14:44

Tanto ci pensa questo governicchio e quelli precedenti a favorire questo fiume di commercianti extracomunitari, clandestini, immigrati o como cavolo si chiamano. Per loro: zero licenze, zero controlli fiscali tutto ciò che vogliono e subito con l'aiuto dei sindacai . Agli italiani massima burocrazia controlli a tappeto e se hai commesso una piccola irregolarità ti stangano. BASTAAAAAAAA PRIMA GLI ITALIANI ! STRANIERI A CASA LORO INSIEME A QUESTO GOVERNO ABUSIVO. Bravi così boicottiamo i negozi degli straneri. Questa è autodifesa. E fateci votare subitooooooooooooo

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ateius

Sab, 15/04/2017 - 15:07

purtroppo.. o per fortuna vige la legge del mercato. come coi centri commerciali...danno fastidio ai bottegai, che però fanno orario d'ufficio con pochissima merce e prezzi proibitivi. e quando si esce dal lavoro..per nonmorir di fame..? mi tocca pure ringraziarli che mi scaldano qualcosa.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Sab, 15/04/2017 - 15:32

IO! NON SONO UN RAZZISTA! MA PREFERISCO FARE LA SPESA NEI NEGOZI ITALIANI CHE DARE I MIEI SOLDI AD UNO STRANIERO!PRIMA IL NOSTRO POPOLO É POI GLI ALTRI!!!.

billyserrano

Sab, 15/04/2017 - 16:11

Se quei negozi sono in regola con i permessi e licenze, pagano le tasse come tutti, allora hanno tutto il diritto di lavorare.Se vogliono bene davvero agli italiani, vadano a contrastare i venditori ambulanti illegali, quelli che fanno i mercatini di roba rubata e senza pagare le tasse, e che i nostri politici fanno finta di non vedere. Vadano dove fanno il loro commercio e mettano i cartelli: VENDITORI ILLEGALI,NON COMPERATE NULLA DA LORO CHE NON PAGANO TASSE. Se fanno questo sarò al loro fianco.

routier

Sab, 15/04/2017 - 16:43

Non tanto tempo fa, nella civilissima e democratica Svizzera quando si affittava un appartamento agli stranieri si poneva la condizione che i locatari facessero la spesa nei negozi di vicinato. (constatato di persona) Anche loro erano razzisti/fascisti/hitleriani/e magari anche leghisti? Oppure erano doverosamente attenti a preservare l'economia locale?

Mannik

Sab, 15/04/2017 - 17:01

Turzo ignorante, studi un po' di storia che forse le apre la mente. Se sa leggere...

gianni.g699

Sab, 15/04/2017 - 18:19

Che tornino a casa loro !!! e il problema è risolto alla radice !!! nessuno li ha chiamati e tanto meno li accetta,,, salvo chi ci lucra sopra abbondantemente !!!

Divoll

Sab, 15/04/2017 - 22:17

Questo e' l'unico modo per lottare contro l'impoverimento dell'economia italiana. I proprietari stranieri (dai rumeni ai cingalesi) di negozi di ortofrutta, fiori, ecc., anche quando pagano le tasse, mandano quasi tutti i propri guadagni alle famiglie nei paesi di provenienza. Lo stesso fanno tutti i lavoratori stranieri. Ogni mese, milioni di euro escono dal ciclo economico dell'Italia per non rientrarvi mai piu'. E c'e' chi ha il coraggio di parlare di "arricchimento" e di immigrazione "regolare" (la quale dovrebbe avere un tetto numerico).

Reip

Sab, 15/04/2017 - 22:45

Approvo totalmente questa iniziativa! Boicottate tutti i negozi stranieri e sostenete le attività commerciali italiane sempre! Tuttavia vorrei ricordare che, prendersela con il commerciante straniero è inutile. Bisogna avere il coraggio di combattere i forti, e cioè tutti quegli schifosi corrotti politici, uomini di governo, magistrati, giudici e prefetti che per interesse proteggono queste persone promuevendo innanzitutto il loro ingresso illegale nel nostro pase e poi assecondando i loro illeciti commerci. Bisogna combattere l'attuale fallito sistema politico di sinistra che per business promuove e protegge questa invasione, anche commerciale, costrigendo il commerciante italiano a subire di fatto una concorrenza sleale, pagando il triplo delle tasse e delle spese e costringendolo al fallimento.

Reip

Sab, 15/04/2017 - 22:52

...Aggiungo, a malincuore, che tuttavia se questi negozianti seppur stranieri, sono in regola con le tasse e con le imposte e con tutte le licenze, al pari di qualunque altro commerciante italiano, per quanto mi riguarda, pirtroppo non c'e di fatto alcun motivo valido per contestare la loro presenza e la loro attività sul nostro terriotorio.