Bologna, 350mila euro e una casa all'amica. Ma deve accudire il gatto

Una sorpresa per i parenti della donna deceduta che decidono di fare causa. Ma la perdono

350 mila euro e un appartamento in pieno centro a Bologna in comodato d’uso gratuito. Unica incombenza: accudire la gatta della defunta proprietaria dell’immobile.

Nel 2013 la padrona di casa, che viveva nell'appartamento di lusso con la sua gatta e un'amica, viene a mancare. All'apertura del testamento, gli eredi scoprono che la donna ha lasciato l'abitazione all'amica e ha disposto "per le spese condominiali, di manutenzione, le utenze e il mantenimento della mia gatta (se mi sopravvive) un deposito di 350.000 euro, a questo scopo, presso la Banca Popolare di Milano, a disposizione della Signora M. alla quale chiedo di predisporre una persona che, in caso di sua morte, le succeda nei diritti e doveri di comodato fino alla morte della suddetta gatta".

Una sorpresa per i parenti della donna deceduta che decidono di fare causa. Una cugina della donna ha chiesto alla giustizia il sequestro dei 350 mila euro e la consegna del denaro che ritiene le spetti. Ma il giudice ha dato ragione all'amica della donna defunta, ritenendo non sufficienti le ragioni dalla cugina e condannandola persino pagare le spese di lite, circa 6 mila euro.

Commenti

Vigar

Lun, 06/11/2017 - 10:22

Meglio a chi accudirà il tuo amico di una vita piuttosto che ad avidi parenti opportunisti che ti hanno a mala pena sopportato, se non ignorato!

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 06/11/2017 - 10:57

Urge sapere come la defunta ha accumulato una simile cifra. Sequestro immediato dei beni da usarsi a fini sociali e la gatta in gattile.

alev

Lun, 06/11/2017 - 12:06

Ha ragione la cara estinta, a seguire la gatta e infine pure l'amica. Come ha accumulato la cifra, se permettete, sono fatti della buonanima. E come ha deciso di spenderseli da viva piuttosto che da morta anche. Se ne facciano una ragione tutti quanti.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 06/11/2017 - 14:16

alev, no, io non permetto. E' la stessa domanda che mi pongo quando leggo di vecchiette meridionali straricche che vengono truffate dal furbone di turno. Come hanno fatto a guadagnare così tanti soldi. Seguendo le sue argomentazioni ha ragione Zonin e i suoi figli che hanno impiantato attività coi soldi ricavati dal suo "lavoro". I miei gatti e i miei cani sopravvivono con moooltissimo meno e i gatti, nello specifico, si arrangiano egregiamente da soli.

Ritratto di Vinicious

Vinicious

Lun, 06/11/2017 - 15:35

Niente di peggio dei poveri che, non riuscendo neanche a concepire che qualcuno sia ricco, danno per scontato che quel qualcuno abbia in qualche modo rubato. Rassegnatevi, se siete poveri evidentemente non siete stati capaci o non avete avuto voglia di fare di più. Un bacio al gatto.

Vigar

Lun, 06/11/2017 - 15:55

@ Mario Galaverna. Non so ( anche se lo immagino)cosa la spinga all'odio di classe contro chi è ricco, probabilmente ha dei seri problemi politici e/o psicologici che la invito a far seguire da persona competente. Come la signora abbia fatto i soldi e come abbia scelto di destinarli dopo la sua morte non la riguarda minimamente. Se ne faccia una ragione.

Popi46

Lun, 06/11/2017 - 16:33

@Mario Galaverna- dopo aver letto il suo post mi viene da dire che più conosco i bipedi umani più amo i quadrupedi. Buon appetito al gatto (che avrà il buongusto di non chiedere di più di ciò che si è probabilmente meritato)

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 06/11/2017 - 17:16

Popi46, un gatto che si merita 350.000 euro? Vada di corsa alla neurodeliri. Io ho una ventina di gatti e me li buttano nel cortile quando vogliono disfarsene. Dovrei essere plirimilionario. Ma io sono un fesso, accudisco gatti non extracomunitari.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 06/11/2017 - 18:28

Ma la gatta le paga le tasse di successione?