Bologna, 45enne grave per una trasfusione sbagliata

Durante un intervento chirurgico a un paziente è stato iniettato sangue diverso dal suo gruppo

Medici in sala operatoria in ospedale

Un uomo di 45 anni è ricoverato all’Ospedale Maggiore di Bologna in condizioni "critiche" dopo che in mattinata, nel corso di un intervento chirurgico nello stesso ospedale, "è stato trasfuso erroneamente con due sacche di sangue di gruppo non corrispondente al suo". Lo comunica, in una nota, l’Ausl di Bologna. "Immediati trattamenti del caso: le condizioni del paziente - si legge - al momento, sono critiche. L’Azienda ha aperto una indagine interna per verificare quanto accaduto ha segnalato il caso alla Procura della Repubblica".

Il rischio clinico in ambito trasfusionale può riguardare la possibilità di contrarre una patologia dalla trasfusione (malattie legate a una contaminazione batterica, malattie virali come l’epatite C o l’Aids, reazioni trasfusionali come reazioni allergiche tipo orticaria o tipo anafilassi, reazioni emolitiche più blande o molto gravi, acute o ritardate, la Trali, una grave sindrome respiratoria, la Ta Gvhd, sindrome di rigetto come avviene nei trapianti e altre) o l’errata trasfusione. La trasfusione di sangue gioca un ruolo terapeutico essenziale sia nel campo medico che chirurgico. Espone però il paziente a diversi tipi di rischi.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 25/09/2015 - 22:05

Non esistono scusanti di sorta per questo tipo di errore. E mo' so' ca...!

ziobeppe1951

Sab, 26/09/2015 - 00:56

Sono compagni che sbagliano

blackbird

Sab, 26/09/2015 - 12:07

L' errore umano ci sta tutto e non è possibile porvi rimedio. Si può ovviare ricorrendo al famoso codice a barre da verificare prima di ogni somministrazione. La macchina, se non si fanno errori di immissione dei dati, potrebbe bloccare somministrazioni errate.