Bologna, marocchino contro gli agenti: "Non potete farmi niente"

L'uomo, un marocchino con cittadinanza italiana, in evidente stato di ubriachezza, ha aggredito prima la moglie poi un marescialle e anche un infermieri

Una telefonta al 112 ha allerato gli agenti di Minerbio, Bologna. La moglie di un 46enne marocchino, con cittadinanza italiana, ha dovuto chidere aiuto ai carabienieri per evitare di essere picchiata.

L'uomo avrebbe reagito con violenza alla discussione con la moglie, dovuta alla imminente separazione tra i due. La donna per evitare le botte del marito si è dovuta chiudere in camera dell'abitazione. I carabinieri per entrare nell'appartamento sono stati costretti ad entrare dalla finestra.

Tra gli agenti entrati in azione, anche un maresciallo donna. Quando il marocchino si è accorto della presenza del sottufficiale ha inziato a inviere contro di lei. E ha anche aggiunto: ""Chiamatemi il Re del Marocco e ne parliamo! Io sono cittadino italiano e la legge dice che non mi potete fare niente!"".

Il 46enne completamente ubriaco è stato presa in cosnegna e portato in caserva, dove ha proseguito con gli insulti. Anzi ha pure rifilato uno schiaffo a un infermiere del 118, chiamato sul posto dai militari, proprio per assistere l'arrestato.

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Commenti

Altoviti

Gio, 04/02/2016 - 15:36

Bisogna tornare alla legge di prima, al cittadinanza non va data agli stranieri! Poi bisogna ridare potere alle forze dell'ordine, uno stato di diritto è uno stato dove le leggi sono poche, chiare e di sicura applicazione!

Ritratto di frank60

frank60

Gio, 04/02/2016 - 15:58

Si sbaglia se ha la cittadinanza Italiana.

marco.olt

Gio, 04/02/2016 - 16:42

Ormai solo al Governo e i Giudici non vogliono ammetterlo: in Italia vige la (IN)giustizia. E' ora di modificare le leggi e punire durissimamente i recidivi (sopratutto per i reati di violenza e furto) con pene minime di 10 anni e l'obbligo di lavorare in carcere.