Bologna, pregiudicato gambiano spaccia e pesta agenti, subito libero

Decine di identità false e decine di crimini commessi fin dall’arrivo nel nostro paese, provvedimenti a suo carico mai rispettati, spaccio e aggressione di pubblici ufficiali non bastano: il pusher gambiano ritorna subito in libertà

Arrestato per l’ennesima volta con l’accusa di spaccio ed immediatamente libero, con l’unica limitazione perfettamente aggirabile del divieto di dimora, stavolta a Bologna.

Se si considera, poi, che sul pusher straniero già gravava un divieto di dimora emesso ad agosto ed ovviamente non rispettato, si può comprendere di quanta libertà di azione il personaggio della vicenda ed altri “colleghi” nelle medesime condizioni possano disporre.

Protagonista il 28enne di nazionalità gambiana Buba Buba, uomo dalle centinaia d’identità false, necessarie per saltare da un crimine all’altro lungo tutto lo stivale, visto che da quando si trova nel nostro paese non ha fatto altro che delinquere. Giunto nel 2016, ha infatti collezionato una serie infinita di arresti per spaccio di droga e aggressioni ai danni di pubblici ufficiali, ma nonostante tutto è ancora fuori, libero di ritoccare verso l’alto il suo invidiabile record.

L’ultimo episodio è di qualche giorno fa, col gambiano intercettato da alcuni poliziotti che si sono lanciati al suo inseguimento tra via Boldrini, via Amendola, via Cairoli e via Milazzo. Il fermo ha potuto concludersi con successo solo perché uno degli agenti ha preso in prestito la bicicletta di un passante, con la quale è finalmente riuscito a raggiungerlo. L’africano, che era stato colto in flagranza di reato mentre cedeva una dose di droga ad un “cliente”, è stato trovato in possesso di marijuana e di 300 euro in contanti, provento dell’illecità attività.

Per lui è scattato il fermo, con la detenzione in camera di sicurezza nell’attesa del processo per direttissima, avvenuto mercoledì presso il tribunale di Bologna.

Dopo l’affannoso inseguimento che ne ha determinato l’arresto non è stato di certo più agevole il trasporto in tribunale per gli agenti incaricati, aggrediti dall’extracomunitario. Il 28enne, infatti, li ha ripetutamente insultati, oltre ad aver scalciato contro di loro mentre tentavano di farlo salire in auto. Una condotta che non è cambiata con l’arrivo nell’aula di tribunale, col gambiano che ha continuato ad essere completamente ingestibile.

Grazie alle ultime perle collezionate, Buba è stato incriminato anche per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, ma neppure questo è servito a modificare l’esito scontato del procedimento a suo carico. L’africano infatti, nonostante gli innumerevoli precedenti, la violazione della misura di divieto di dimora e l’atteggiamento fortemente ostile nei confronti delle regole e di chi dovrebbe farle rispettare, è tornato libero. Almeno fino al prossimo fermo ed alla successiva “tiratina di orecchie”.

Commenti

ARGO92

Ven, 05/10/2018 - 15:11

IN GALERA DOVREBBERO ANDARE I GIUDICI CHE SCHIFO DI MAGISTRATURA DA VOMITARE

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Ven, 05/10/2018 - 15:25

Salvini invece di fare selfie con il telefonino modifichi la legge e vedrete che queste cose non succederanno più.

Giorgio5819

Ven, 05/10/2018 - 16:00

E' il progetto di distruzione sociale di TUTTI i maledetti criminali comunisti ... questa é l'ideologia da combattere e cancellare dal nostro paese ! Le sinistre NON vogliono il rispetto della legalità, é antitetica al loro programma.

effecal

Ven, 05/10/2018 - 16:01

questa magistratura mi lascia spesso perplesso. Per la sinistra strafiga il gambiano è un paladino della libertà, un evidente successo dell'integrazione.

Ritratto di saggezza

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