Bonino e Pannella: spunta un libro segreto

Il gelo tra Emma Bonino e Marco Pannella da qualche giorno ha creato non poco rumore all'interno del partito Radicale. I motivi della rottura finora restano oscuri, ma c'è un retroscena inedito

Il gelo tra Emma Bonino e Marco Pannella da qualche giorno ha creato non poco rumore all'interno del partito Radicale. I motivi della rottura finora restano oscuri, ma di certo le indicsrezioni su quanto accaduto non mancano. Una la lancia Vanity Fair. Il settimanale prova a cpaire cosa sia accaduto tra il leader radicale e la sua "metà" nella politica. E così viene lanciata un'ipotesi: la coppia sarebber in rottura per un libro mai pubblicato. Di questa vicenda ne ha parlato anche Massimo Bordin su Radio Radicale: "Vi è stato un momento nel quale Emma telefonò a mezza Italia del potere dicendo: Se viene pubblicato questo libro io mi dimetto dal partito". E ancora: "Si trattava di "un libro, in corso di pubblicazione, della corrispondenza con Matteo Angioli e le prefazioni di Carlo Ripa Di Meana e di Angiolo Bandinelli. È successo cinque-sei anni fa. È una cosa che è continuata. Quel libro non è mai uscito".

Ma cosa c'era scritto in quel libro? A Vanity Fair, il protagonista di quel libro chiarisce il mistero. Matteo Angioli, membro del Consiglio generale dei radicali, ex assistente di Pannella all'Europarlamento, afferma: "Nel 2001 mi trovavo in Nuova Zelanda per perfezionare l'inglese, e dal Paese scrivevo una serie di articoli per il magazine online di politica radicale Disobbedisco. Da lì nasce una intensa attività epistolare con Pannella, entusiasta delle sue email, tanto che decide di sottoporle anche a Carlo Ripa di Meana". E ancora: "Erano lettere di un amore elettronico, illazioni tra due innamorati. Non certo testi erotici, non c'era nulla di carnale. Ma quel libro doveva essere una sorta di coming out di Marco", una sorta di anticipazione, dunque, di quanto Pannella svelerà nel 2010, quando intervistato da Chi affermerà di aver amato nella sua vita "cinque o sei uomini". Poi lo stop al libro: " Marco - spiega Angioli - mi fece sapere che non si sarebbe fatto più niente. Manifestai rincrescimento, ma poi mi arresi. Nessuno mi ha mai chiarito i motivi dell'abbandono del progetto". Percé la Bonino temeva la pubblicazione di quel libro?