Borsellino, 26 anni fa la strage. Mattarella: "Non smettere di cercare la verità"

"Non smettere di cercare la verità su quella strage". E' l’appello lanciato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a 26 anni dalla strage di via D’Amelio a Palermo dove perse la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta

Sono le 16.58 di un caldo pomeriggio di luglio quando a Palermo, in via D'Amelio, esplode un'autobomba. Una piccola auto rubata è stata imbottita di esplosivo e, con un telecomando a distanza, viene fatta saltaria in aria. Perdono la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina. Cinquantasette giorni dopo l'attentato di Capaci, costato la vita al giudice Giovanni Falcone e ad altri 4 uomini dello Stato, la mafia torna a mostrare i muscoli, seminando morte e distruzione.

Oggi, nel giorno dell'anniversario della strage di via D'Amelio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella afferma che "onorare la memoria del giudice Borsellino e delle persone che lo scortavano significa anche non smettere di cercare la verità su quella strage. A ventisei anni di distanza - sottolinea il capo dello Stato - sono vivi il ricordo e la commozione per il vile attentato di via d'Amelio. Borsellino era un giudice esemplare: probo, riservato, coraggioso e determinato. Le sue inchieste - conclude Mattarella - hanno costituito delle pietre miliari nella lotta contro la mafia in Sicilia. Insieme al collega e amico Giovanni Falcone, Borsellino è diventato, a pieno titolo, il simbolo dell'Italia che combatte e non si arrende di fronte alla criminalità organizzata".

Il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, che stamani ha partecipato alla messa in ricordo delle vittime della strage nella chiesa di San Francesco Saverio, all'Albergheria, nel cuore antico del capoluogo siciliano, ha ricordato che "l'esempio di Paolo e di coloro che sono morti vittime della mafia a difesa della giustizia e verità deve dare alle nostre Istituzioni forza in difesa della legalità". Alla messa erano presenti i familiari di Borsellino. "Tante volte Paolo ha preso parte alla nostra Eucaristia - ha detto nell’omelia don Cosimo Scordato - lo ricordo sempre molto preso dalla celebrazione e assorto, compiva un gesto per noi insolito, durante la consacrazione si metteva in ginocchio in segno di grande comunione con il Signore. La famiglia Borsellino ha sempre frequentato questa parrocchia, la moglie di Paolo - ha proseguito indicando una statuetta della Madonna con il bambino, posta su un altare - ci ha regalato quella statua che da lì non è stata mai più toccata». Oggi ci piace pensare i martiri di quella strage, che ci hanno consegnato un gesto altissimo di donazione della propria vita, nella piena pace del Signore. Che il Signore possa introdurli nella compagnia dei santi".

Commenti

manfredog

Gio, 19/07/2018 - 10:35

..è proprio quello che vorrei tanto dire a mattarello..!! mg.

Ritratto di Antimo56

Antimo56

Gio, 19/07/2018 - 11:14

Da che pulpito

tonipier

Gio, 19/07/2018 - 11:29

"PAROLE SU PAROLE I FATTI NON VEDONO?" Solo chiacchiere per il POPOLO da parte degli interessati...cioè lo STATO ed altre istituzioni completamente assenti, da questo si deduce che il silenzio viene imposto dall'alto. ( le commedie napoletane dovrebbero finire?.)

celuk

Gio, 19/07/2018 - 11:35

ma forse Salvini...all'epoca...indagherei...

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 19/07/2018 - 11:41

Infatti sono 26 anni che "cercano la verità". M forse è meglio non trovarla, perché se la trovano finisce la telenovela. Così ogni anno è l'occasione buona per celebrare la ricorrenza e fingere di occuparsene. Così il prossimo anno ci sarà la solita commemorazione e la stampa potrà scrivere "27 anni fa la strage. Mattarella: Non smettere di cercare la verità.". Giusto?

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Gio, 19/07/2018 - 11:42

con la magistratura schifosa che ci ritroviamo hai voglia a cercare la verità. i processi sono una barzelletta e dopo 26 anni si sentono ancora questi discorsi assurdi.

nonnoaldo

Gio, 19/07/2018 - 11:43

Esimio presidente Mattarella, se li avessero voluti individuare li avrebbero già trovati.

Ritratto di pulicit

pulicit

Gio, 19/07/2018 - 12:07

Mattarella che è capo della magistratura non sapeva dei depistaggi?Povera Italia in mano a questi vergognosi figuri.Regards

tonipier

Gio, 19/07/2018 - 12:45

" SE SI SCOPRISSE LA VERA VERITA' SULLA REALTA' DEI FATTI... ANCHE DIVERSI MORTI SI DOVREBBERO DISSEPPELIRE PER POTERLI SOTTOPORRE AL POPOLO.

Ritratto di pravda99

pravda99

Gio, 19/07/2018 - 12:51

Viva l'Italia della LEGALITA`, non quella di Salvini, Berlusconi, e dei loro accoliti e fiancheggiatori, compresi i commentatori del Giornale.

Ritratto di SEXYBOMB

SEXYBOMB

Gio, 19/07/2018 - 13:36

i veri mandanti del fattaccio???????? ha ha ha lo sanno pure i pidocchi a Palermo......

Ritratto di malatesta

malatesta

Gio, 19/07/2018 - 14:34

Mi sembra piu' un discorso tipo Ponzio Pilato...fate voi che io non mi immischio mai.

giovanni235

Gio, 19/07/2018 - 16:42

Tutto come previsto:per 49 anni consecutivi, tutti i presidenti , il 19 luglio, come per tutti gli anniversari delle stragi a partire da piazza Fontana 1969 si trovano a dire la stessa intelligentissima frase:BISOGNA CERCARE LA VERITA'.Sapete cosa dirà il presidente della repubblica,chiunque sarà,il 19 luglio dell'anno 3.752:BISOGNA CERCARE LA VERITA'.Come si fa a non provare pena per questa gente???

VittorioMar

Gio, 19/07/2018 - 17:43

..siamo sicuri che si voglia trovare questa VERITA' ????

Yossi0

Gio, 19/07/2018 - 18:15

ah dopo 26 anni cercano ancora ? incapacità, indolenza o forse conviene non trovarla ?

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Gio, 19/07/2018 - 18:46

Egregio presidente di tutti meno che mio, Lei è sicuro che si voglia raggiungere la verità? Mi dica, alla stessa maniera della strage di Ustica? Della Stazione di Bologna? Presidente, va bene che la sua parte è quella di esternare banalità, ma vorrei che lei fosse altrettanto interventista in queste cose come lo è stato per non aver dato il mandato al CDX per tentare di creare un governo diverso da questa farsa. A tale proposito, mi preme ricordare che è stato il CDX ad avere più numeretti nel sacco. Ma lei, come ripeto, non è il presidente di tutti.

Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Gio, 19/07/2018 - 19:47

Caro mattarella, ci vuole solo il lanternino magico per cercare la verità. Beato chi lo possiede e non lo presta a nessuno.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 19/07/2018 - 19:51

Sono passati 26 anni? E' una finta che indagate o siete incapaci? O scotta troppo?

Luchy

Gio, 19/07/2018 - 21:26

La condanna a Mori affossa la Verità.

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Giano

Gio, 19/07/2018 - 21:39

Cercare la verità? Mi viene in mente la famosa scenetta Famosa scenetta della seduta spiritica da “Totò, Peppino e la dolce vita”. Totò, Peppino e la medium attorno ad un tavolo si tengono per mano formando la catena per evocare i morti. La medium, in stato di trance: “Nella vita e nella morte ci sono le cose vere e le cose supposte. Le cose vere mettiamole da parte. Ma le supposte …le supposte dove le mettiamo?”. Eh, Mattarella; le supposte dove le mettiamo?

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 19/07/2018 - 23:48

Mattarella cerca la verità. Mi viene in mente la famosa scenetta della seduta spiritica da “Totò, Peppino e la dolce vita”. Totò, Peppino e la medium attorno ad un tavolo si tengono per mano formando la catena per evocare i morti. La medium, in stato di trance: “Nella vita e nella morte ci sono le cose vere e le cose supposte. Le cose vere mettiamole da parte. Ma le supposte …le supposte dove le mettiamo?”. Eh, le supposte dove le mettiamo?

compitese

Ven, 20/07/2018 - 04:48

Penose queste esortazioni annuali!