Bossetti incontra i genitori. Il legale: "La famiglia crede nella sua innocenza"

Si tratta del primo incontro con i genitori dall’arresto del muratore

Hanno lasciato il carcere attorno a mezzogiorno i genitori di Massimo Bossetti, il muratore in cella a Bergamo con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio. Insieme alla madre Ester Arzuffi e al padre Giovanni Bossetti c’era anche la sorella gemella Laura. Si tratta del primo incontro con i genitori dall’arresto del muratore. Nessuna indiscrezione sul contenuto dell’incontro, al quale hanno partecipato anche i legali di Bossetti, gli avvocati Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni. "La famiglia è molto unita: non c’è stato nessun momento di tensione perché tutti credono nell’innocenza di Massimo", ha dichiarato l’avvocato Benedetto Maria Bonomo. Che poi ha aggiunto: "C’è stata commozione durante l’incontro, ma il contenuto del colloquio è strettamente personale, per cui non vi posso dire nulla".

Commenti

Raoul Pontalti

Sab, 02/08/2014 - 15:14

Tutti in famiglia credono all'innocenza di Massimo...e della Ester? Troppi DNA ballerini in questa vicenda....

mimic16-28

Sab, 02/08/2014 - 16:35

questa e la magistratura italiana sono solo buoni a prendersi lo stipendio ma non arrivano mai al dungue. quando ammazzano un carabin ci mettono 24 ore x prenderlo. invece diversamente come capita adesso lo sapranno fra 24 anni mannaccc a voi e chi vi paga

Ritratto di cable

Anonimo (non verificato)

aredo

Sab, 02/08/2014 - 19:27

@mimic16-28: veramente quando muore un carabiniere per come vanno le cose in Italia è più probabile che arrestino la famiglia del carabiniere e lo bollino come violento fascista.... La magistratura santifica i criminali, i teppisti e condanna le forze dell'ordine nel 99% dei casi....

lento

Sab, 02/08/2014 - 19:45

I magistrati come caxxx faranno a dire abbiamo sbagliato tutto e non paghiamo un caxxx noi magistrati. Pagano gli Italiani tutti per noi...

pittariso

Sab, 02/08/2014 - 20:42

Certo che se Bosetti risultasse innocente!Devono certamente avere altri indizi a noi sconosciuti altrimenti non é concepibile il trattamento risevato al Bossetti che in giudizio,con queste prove,andrebbe assolto.

Raoul Pontalti

Dom, 03/08/2014 - 10:22

In giudizio con queste prove è condanna certa, perché il DNA è prova così come stabilito dalla Cassazione con il caso Rizzetto (non casualmente citato nell'ordinanza con cui il muratore è stato chiuso in gattabuia), mentre tutti gli indizi raccolti, compresi quelli ottenuti su indicazione dell'interessato collocano inesorabilmente il muratore in zona e nei momenti topici. Nessuna prova scagionante dunque e la prova regina che inchioda: non serve grande acume giuridico per comprendere quale sarà l'esito scontato della sentenza.