Bossetti, spuntano delle lettere hard con una detenuta

Il muratore di Mapello avrebbe avuto una corrispondenza hot con una donna in carcere

Spuntano pure delle lettere hard nel processo a Massimo Bossetti, unico imputato per l'omicidio di Yara Gambirasio.

Ne ha parlato il pm Letizia Ruggeri che ha chiesto di acquisire 5 o 6 delle missive inviate dal muratore di Mapello. Si tratterebbe dello scambio con una detenuta del carcere di Bergamo, Gina, in cui sarebbero contenuti dettagli "a luci rosse" sulle preferenze di Bossetti in relazione all'organo sessuale femminile. “L’imputato esprime una sorta di predilezione per la rasatura”, ha sostenuto il sostituto procuratore, che ricorda come i consulenti informatici avrebbero trovato sui pc di Bossetti tracce di ricerche online con chiavi di ricerca come "ragazzine depilate".

Intanto in aula a porte chiuse è stato sentito oggi anche Nicolas, 15 anni, figlio maggiore di Bossetti. Un modo per "tratteggiare la figura del padre" ha spiegato l'avvocato Claudio Salvagni, che ha assicurato che la testimonianza è stata "trattata con tutte le cautele del caso”. "È del tutto evidente che questo è un processo in cui la prova scientifica è assai importante", ha dello il legale della difesa ai giudici, "La prova scientifica non ha autoreferenzialità, qui abbiamo ascoltato tanti luminari che hanno cercato di giustificare macroscopiche anomalie e non hanno mai trovato la soluzione. Come la mancanza di dna mitrocondriale, con conseguenti articolate elucubrazioni".

Commenti
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Italia Nostra

Ven, 15/04/2016 - 23:21

Ma dai, anche questa ora...

gbc

Sab, 16/04/2016 - 00:21

....quindi se uno la preferisce depilata deve costituirsi????? qualcuno mi illumini.

Dordolio

Sab, 16/04/2016 - 07:41

Bossetti è trattato come un animale da esperimento. Lo si viviseziona anche nel momento attuale, a distanza di un sacco di tempo dai fatti di cui è accusato. E qualsiasi cosa faccia o non faccia nel quotidiano viene ritorta contro di lui. Tra poco si scoprirà che in carcere si cucina delle pietanze che - qualsiasi esse siano - in mano ad un perito gastronomico-forense (che se non esiste verrà creato ad hoc) dimostreranno suoi torbidi retroscena psicologico alimentari. "Ama il peperoncino... segno di piccanti fantasie erotiche... e i peperoncini li preferisce PICCOLI... la propensione alle giovani prede è dimostrata!" E vai di ergastolo.

linoalo1

Sab, 16/04/2016 - 08:08

Così come per le intercettazioni telefoniche inutili,rendete pubbliche anche queste lettere!!!A noi cittadini,ormai scettici su tutto,non bastano più le parole!!!Ora,vogliamo anche i fatti!!Perlomeno,potremmo decidere da che parte stare!!!!

Ritratto di gabriele74-cina

gabriele74-cina

Sab, 16/04/2016 - 09:42

povera pm... é alla frutta e rasenta il ridicolo. il problema é che noi italiani paghiamo una persona altamente non professionale

Dordolio

Sab, 16/04/2016 - 12:46

Soppeso le parole... Negli anni 70 frequentai una liceale mia coetanea in seguito divenuta magistrato. So che ha avuto poi qualche vicenda PRIVATA E PERSONALE un po' movimentata affettivamente. Storie di letto diciamo. Era e penso sia un'ottima persona del resto. Bene, supponiamo che in giudizio un avvocato le rinfacciasse quanto sopra, sarebbe lecito? Se - a fronte di un trattamento "alla Bossetti" si replicasse alla stessa maniera affabulando su certi "trascorsi" dell'accusa che succederebbe? Crollerebbe il soffitto e l'avvocato impudente e imprudente verrebbe RO-VI-NA-TO. Penso di aver reso l'idea.... Non è lecito al bove quel che è lecito a Giove.

squalotigre

Sab, 16/04/2016 - 12:47

Aspetto il commento di Raul Pontalti che con la sua consueta saggezza ci dimostrerà l'importanza della depilazione per dimostrare la colpevolezza del Bossetti. Fra non molto ci faranno sapere anche i gusti dell'imputato in merito al colore dei capelli delle donne e della loro lunghezza. Se avesse scritto di preferire le donne con i capelli corti, poi, la sua colpevolezza sarebbe accertata e balzerebbe agli occhi, perché Yara li portava così. Siamo alla follia e pensare che c'è ancora qualcuno che esalta il comportamento di magistrati di tal fatta che con tali prove giustifica un paio d'anni di carcerazione preventiva ed una condanna all'ergastolo.

Raoul Pontalti

Sab, 16/04/2016 - 13:03

Giusto demolire il Favola da famiglia del Mulino Bianco, che non potendo chiamare le mentitrici fedifraghe di casa sua a sostenere la sua farlocca verità chiama in causa il figlio minorenne per fargli dire quanto è bravo e tenero papà. Bravo e tenero da fare e scrivere mille porcherie e da lasciare soprattutto un inequivocabile DNA sul corpo di una bimba morta ammazzata. Brava Letizia, sbugiarda l'immondo iocervo (NB: hys, hyòs nel greco classico indica il porco), fai a pezzi la sua costruzione di bugie, strapazzalo per bene ma lasciagli intatte le monumentali corna ramificate...

Libero1

Sab, 16/04/2016 - 13:26

L'incompetente PM e la sua cricca dopo aver spesi in oltre 4 anni di investicazioni milioni di euro (tasse pagate dagli italiani)per poi finire nel redicolo quando prima hanno inventato un DNA discutibile,poi un non vero girotondo del suo camioncino,per poi finire nel redicolo quando non sono stati capaci di tirar un ragno dal buco.Ora cercano di arrampicarsi sui specchi con le lettere HARD tra il Bossetti e' una detenuta.Vista che questa detenuta e' oppure era in un carcere femminile sarei curioso di sapere il nome del postino.

Raoul Pontalti

Sab, 16/04/2016 - 15:48

squalotigre ho letto la Tua invocazione dopo avere inviato il mio commento, ma Ti accontento ugualmente: la difesa dell'indifendibile vuole da un lato insistere con le fiaba della famiglia tutta casa, cantiere (e bordello) coinvolgendo indegnamente in minore che vede il proprio padre (se lo è, visti i precedenti) dietro le sbarre ed è quindi moralmente condizionato a raccontare qualsiasi frottola edificate e in carattere agiografico insegnatagli dagli avvocati per salvare l'uomo di cui porta il cognome, e dall'altro fare un processo nel processo con nuova perizia sul DNA, sul tempo del decesso, sulla durata della permanenza del cadavere nel campo di Chignolo, e altro ancora e ciò solo a scopo dilatorio, posto che escussi periti e testimoni, il processo si avvia a conclusione. La Letizia fa bene a controbattere chiedendo l'acquisizione di certa corrispondenza.