Brescia, albanese di 17 anni terrorizza ragazzini in un parco

Una baby gang con a capo un ragazzo di 17 anni di origini albanesi che terrorizzava i visitatori di un noto parco di Brescia pestando e derubandoli

Un ragazzino di 17 anni di origini albanesi è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver pestato e derubato un suo coetaneo nel parco Italo Nicoletto di Brescia

Sono stati diversi i ragazzini che avevano segnalato che qualcosa in quel parco non andava, e gli investigatori si sono decisi ad indagare soltanto dopo che lo scorso 30 aprile una violentissima aggressione è stata perpetrata ai danni di un altro ragazzino. Il ragazzino aggredito stava ascoltando musica con alcuni amici seduti su una panchina del parco, avevano collegato lo smartphone ad una piccola cassa quando sono arrivati una decina di ragazzi di circa 17 anni tra cui uno di questi, che secondo la polizia era il capo della gang, ha iniziato ad aggredire verbalmente il ragazzo con lo smartphone. Poi, quando l'altro ragazzo ha provato a chiedere spiegazioni lo straniero, riferisce il Brescia Today, gli ha afferrato il cellulare e sferrato un pugno in faccia. Una volta sottratto lo smartphone si è avventato sulla cassa con la quale stavano ascoltando la musica e l'orologio, oltre a portar via soldi e portafogli. Gli altri amici dell'aggredito sono rimasti gelati dal gesto, anche perché successivamente l'albanese ha continuato ad inferire sul corpo del ragazzino per poi scomparire con tutti i suoi complici.

Quando gli amici dell'aggredito si sono resi conto di cosa stesse successo hanno immediatamente chiamato il 112 e dalla questura sono arrivate alcune volanti per ascoltare cosa fosse successo. Grazie al riconoscimento facciale delle telecamere e ai ragazzini che hanno riconosciuto il giovane albanese è finito in comunità su decisione del giudice.

Commenti

Darbula

Ven, 11/01/2019 - 10:03

Carcere per il delinquente e rimpatrio per i suoi genitori.

DaniPedro

Ven, 11/01/2019 - 10:05

...in comunità...mandatelo "volontario" nell'esercito curdo, hanno bisogno di bulletti come questo...

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Memphis35

Ven, 11/01/2019 - 10:08

A 17 anni la definizione di "ragazzino" appare quantomeno eufemistica. Trattasi di delinquente ormai strutturato che a quest'ora sarà già fuggito dalla comunità. Necessaria revisione urgente della legislazione penale minorile.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Ven, 11/01/2019 - 11:03

Ora tenetelo per 30anni, così eviteremo che la violenza si ripeta. Se hanno questa mentalità non è liberandoli subito, cambino.

luigirossi

Ven, 11/01/2019 - 11:34

Un albanese a capo di una banda di italiani a nome Mohamed e Carlos? Succede tutti i giorni.

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bandog

Ven, 11/01/2019 - 12:03

le giovani risorse che vi pagheranno le pensioni e vi regaleranno la pace...eterna!

Ritratto di giangol

giangol

Ven, 11/01/2019 - 12:16

piccole risorse sboldriniane crescono. vabbè dai è una ragazzata. ricordatevi che questo sarà poi il futuro che ci pagherò la pensione

desaix

Ven, 11/01/2019 - 12:56

i ragazzi di oggi sono più svegli, dai 16 anni in sù devono essere condannati come adulti, cambiare la legge

Reip

Ven, 11/01/2019 - 13:49

Tranquilli e’ un albanese, quindi... intoccabile!

elpaso21

Ven, 11/01/2019 - 14:01

"Gli altri amici dell'aggredito sono rimasti gelati dal gesto": bravi.

hellas

Ven, 11/01/2019 - 14:43

Albanese, a 17 anni è già un farabutto fatto e finito....altro che comunità, galera! Albanesi, rumeni, moldavi.... gente che definire di m...da è poco... Ne ho conosciuto parecchi, di decenti neanche uno.

Fjr

Ven, 11/01/2019 - 14:43

A 17 anni non sei un ragazzino sei un delinquente ,ragazzini lo si è molto prima , e se tanto mi dà tanto questo albanese già all’asilo si dava da fare

Ritratto di navajo

navajo

Ven, 11/01/2019 - 15:39

Tempo fa una giornalista(?)di questa testata definì "ragazzino", e si diventa maggiorenni a 18 anni, il venticinquenne rapinatore che tagliò l' orecchio ad una sua vittima. Roba da chiodi.

GioZ

Ven, 11/01/2019 - 16:05

D'accordo con Memphis35: ragazzino un cavolo! ora in comunità farà il bullo come per strada e formerà la sua banda, evolvendosi e completando la sua formazione culturale e tecnica. Quando uscirà sarà un delinquente laureato.