Brescia, ritrovato cadavere di un anziano morto da mesi. La moglie: "Credevo fosse vivo"

Dramma a Mompiano, quartiere di Brescia: un uomo di 87 anni è stato trovato dalla polizia in stato di mummificazione. La moglie, una 70enne non lucida, credeva fosse vivo e continuava ad alimentarlo con del latte

A far scattare l'allarme, i vicini di casa: da tempo, infatti, dall'abitazione dei due anziani proveniva un forte odore acre. È successo a Mompiano, quartiere residenziale di Brescia: una signora di 70 anni - non lucida - non si è accorta della morte del marito 87enne e ha continuato a nutrirlo per due mesi con del latte, credendo che fosse malato. Quando gli uomini della questura sono entrati nella casa dei due anziani, hanno trovato l'uomo in avanzato stato di decomposizione. La donna - sotto choc - è stata ricoverata in ospedale: "Pensavo fosse vivo", ha detto agli agenti.

La 70enne è stata ricoverata agli Spedali civili di Brescia, dov'è stata anche sottoposta a perizia psichiatrica. L'abitazione - dove gli anziani, senza figli, vivevano soli - è stata posta sotto sequestro. Il cadavere dell'uomo, quasi mummificato, è stato messo a disposizione dell'Istituto di medicina legale.

Commenti

AICI

Ven, 05/08/2016 - 16:52

Anche questo è grande amore!

Ritratto di mbferno

mbferno

Ven, 05/08/2016 - 19:12

Mamma mia.......

Ritratto di Giano

Giano

Ven, 05/08/2016 - 19:27

Nessuno ha notato l’assenza di quel vecchio? Nessuno li ha assistiti? Nessuna associazione umanitaria si è accorta del dramma di quegli anziani? No, sono tutti occupati a raccogliere fondi per i bambini poveri del terzo mondo, o ad accogliere gli africani che si spacciano per profughi. Abbiamo un tipo di solidarietà che funziona in base alla distanza; più sono lontani e più siamo solidali. Ecco perché poi non ci resta nemmeno un briciolo di solidarietà per chi abita sotto casa. Mandiamo le navi della Marina a recuperare i naufraghi africani in Libia, recuperiamo i morti nei battelli affondati in acque libiche, ma i nostri anziani muoiono in solitudine e restano lì mesi o anni (è successo anche questo) e nessuno se ne accorge.

guardiano

Ven, 05/08/2016 - 22:39

Giano, la tragedia è che nessuno se ne vergogna.

justic2015

Sab, 06/08/2016 - 04:28

Questi sono le virtu del bel paese popolo di scellerati che orgoglio essere parte .

Tipperary

Sab, 06/08/2016 - 05:06

Giano , mi ha tolto le parole di bocca. Ma non si faccia troppo sentire in giro dai preti e dai progressisti.In questo paese di me@da che è diventata l'italia le danno del fascista razzista. E sessista per di piu'. Ma cambiera' , eccome se cambiera'!

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Sab, 06/08/2016 - 08:53

Sig. "Giano", ciò che lei dice non è altro che lo specchio dell'Italia attuale in mani truffaldine, come quelle piddine. E' vero, quanto vien descritto nell’articolo può anche far orrore, ma il gesto ha anche un lato di grandezza umana; magari può anche volerci significare il rifiuto della morte... del congiunto, del proprio caro, soprattutto, e può rappresentare ancora un amore estremo ed eterno, portato alle estreme conseguenze. Comnunque, anche in questa nostra Italia, bistrattata che più non si può dai suoi stessi figli, che spesso si comportano da figliastri, ci sono gesti altrettanto meravigliosi che salvano ed in tempo utile i nostri anziani, disperati per la mancanza di affetto da parte dei loro simili, prossimi cristianamente e abitativamente parlando. Mi riferisco anche alla vicenda di ieri, dove due anziani ottantenni si sarebbero... (1 di 2)

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Sab, 06/08/2016 - 08:54

...lasciati morire se non fossero intervenuti tempestivamente i vicini e, quindi, i nostri poliziotti e li avessero accuditi e rifocillati. Dando anche loro tanto amore filiale e fraterno. Bello, molto bello tutto ciò. Ecco, è questa l'Italia che noi vogliamo, cristianamente aiutare il nostro prossimo, il vicino di casa, anche vista come nostra abitazione, senza bisogno di andare a trovarlo lontano, molto lontano, soltanto per esibire all'universo mondo una solidarietà di facciata, ipocrita e troppo interessata economicamente e senza che questo prossimo sia nelle condizioni di bisogno o di pericolo e, voglia, tra l’altro, essere aiutato. (2 di 2)

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 06/08/2016 - 11:24

Ieri ho inviato un altro commento che non è stato pubblicato. Lo ripropongo perché riguarda una fatto di molti anni fa che mi è rimasto impresso perché emblematico dell'indifferenza nei confronti dei nostri anziani e di certa ipocrisia buonista. Anni fa una coppia di anziani di Firenze, entrambi invalidi e la moglie su sedia a rotelle, disperati andarono in riva all’Arno. L’uomo prima gettò la moglie nel fiume e poi si gettò anche lui. Spiegarono le ragione del gesto in una lettera lasciata a casa nella quale esprimevano l’incapacità a condurre una vita normale e che, nonostante le varie richieste inoltrate, non ricevevano alcun tipo di aiuto ed assistenza, né dal Comune, né dallo Stato. Ma il Papa e le anime belle dicono che dobbiamo accogliere i migranti, assisterli e garantire una vita decorosa, lavoro, casa, scuola, assistenza sanitaria e diritti umani. Dobbiamo occuparci di tutto e di tutti, meno che di coloro che ci stanno vicini.