Brescia, timbravano il cartellino poi andavano a fare altri lavori

Finiti nei guai 2 dipendenti del comune di Rezzato (Brescia). Colti in flagranza di reato hanno confessato e sono finiti ai domicliari

Sono stati sorpresi mentre eseguivano dei lavori all'impianto idraulico di una signora bresciana. Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che i due uomini in questione si sarebbero dovuti trovare a lavorare al comune di Rezzato (Brescia), dove ogni mattina avrebbero dovuto prestare servizio come dipendenti comunali.

I due "furbetti del cartellino" erano pedinati da circa un mesetto dagli agenti della polizia locale di Rezzato, a seguito della segnalazione di un cittadino. Soffiata che evidentemente è servita visto che le indagini hanno permesso di smascherare i due uomini che se ne andavano in giro coi mezzi del comune, utilizzando indebitamente la carta carburante messa a disposizione per i dipendenti comunali e si occupavano di eseguire lavoretti privati molto probabilmente pagati anche in nero. Colti in flagranza di reato dalle forze dell'ordine, ai due truffatori non è rimasto altro da fare che confessare tutto: dopo essere stati ascoltati dal magistrato di turno sono finiti agli arresti domiciliari e dovranno rispondere di truffa, peculato e false attestazioni di presenze in servizio.

Sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori parrebbe essere finita anche una terza persona, che timbrava per loro l'uscita quando i due colleghi erano lontani e non avevano il tempo di tornare in comune.

Commenti

osco-

Mer, 13/06/2018 - 08:44

i soliti polentoni imbroglioni, da quelle parti è normale comportarsi così.