Brexit, ecco il piano per le banche: chi rischia

Il Brexit ha creato non pochi problemi ai mercati. Le Borse sono in affanno e stentano a decollare dopo lo choc del voto referendario

Il Brexit ha creato non pochi problemi ai mercati. Le Borse sono in affanno e stentano a decollare dopo lo choc del voto referendario. E a soffrire sono anche le banche che temono forti conseguenze dalla scelta britannica di abbandonare l'Unione Europea. Gli istituti di credito a questo punto si trovano nel bel mezzo di una tempesta su scala continentale. E così il governo prova a correre ai ripari. Già negli scorsi giorni il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan aveva rassicurato i risparmiatori sul futuro delle nostre banche, ma i continui movimenti dei mercatio comunque preoccupano via XX settembre.

Secondo quanto riporta Repubblica, di fatto l'esecutivo avrebbe già pronto un piano di salvataggio degli istituti di credito che dovrebbero risentire delle turbolenze del Brexit. Un funzionario dell'Unione europea come riporta Repubblica ha spiegato che "se le banche perdono un altro 20%, la situazione diventa pesante". E il governo italiano vorrebbe intervenire con mezzi propri senza ricorrere al fondo salva-Stati. Ma in queste ore convulse e di assesamento dei mercati colpiti dallo tsunami del Brexit secondo alcune analisi di Bankitalia, Consob e ministero dell'Economia, l'istituto che sarebbe più a rischio è Mps, già debilitato dalle vicende degli ultimi anni. L'obiettivo sarebbe quello di alleggerire i bilanci gravati dai crediti.