Brindisi, uomo ubriaco investe due ragazzi: morto un diciottenne

Si trovavano sul marciapiede ma questo non li ha protetti da una vettura che è uscita fuori strada e li ha investiti

Si trovavano sul marciapiede ma questo non li ha protetti da una vettura che è uscita fuori strada e li ha investiti. È tragico il bilancio dell’incidente avvenuto questa notte in via Vespucci a Brindisi. Un ragazzo è morto mentre una giovane donna ha
riportato varie ferite. Sul posto sono intervenute le Volanti della Questura e la Polizia Stradale che ha effettuato i rilievi. Secondo quanto ricostruito l’automobile era guidata da un ragazzo ubriaco. Sul posto è intervenuto il magistrato di turno. Secondo le ricostruzioni degli uomini della Stradale intervenuti sul posto, avrebbe perso il controllo dell’auto travolgendo i due ragazzi. La vittima è Andrea De Nigris, uno studente che viveva nel quartiere Casale, avrebbe compiuto 19 anni il 30 novembre.

La tragedia si è consumata alle tre del mattino. I due ragazzi rientravano a casa a piedi dopo aver trascorso la serata di Halloween con gli amici. La passeggiata sulla strada del ritorno, poi la tragedia. La Suzuki è sopraggiunta a tutta velocità, l’automobilista ha perso il controllo dell’auto in curva, schiantandosi sul marciapiede dove camminavano i due ragazzi e investendoli.

Commenti

vince50

Dom, 01/11/2015 - 11:37

Se realmente è accaduto perchè ubriaco non merita sconti,tanti anni di galera quanti il ragazzo morto avrebbe potuto viverne.

VittorioMar

Dom, 01/11/2015 - 12:03

..e l'omicidio stradale è ancora nel pensatoio del parlamento..

marcs

Dom, 01/11/2015 - 12:49

Stano non leggere la nazionalità del guidatore...forse perché italiano...

paolonardi

Dom, 01/11/2015 - 14:45

Subito alti lai per richiedere un altro obbrobrio giuridico come l'omicifio stradale. Con l'attuale legge puo' essere condannato a 12 anni a cui vanno aggiunte almeno due aggravanti: la guida in stato di dnrezza e l'avere agito nonostante la previsione dell'evento per un totale, con un giudice che facesse il suo lavoro, sui vent'anni ossia qualcosa di piu' di quanto ha scontato il modtro di Foligno. Non sono necessarie nuove leggi basta applicare rigidamente quelle gia' esistenti senza tanti complimenti semza sofismi.

routier

Dom, 01/11/2015 - 20:59

@ paolonardi. Concordo in pieno: il problema non sono le leggi che mancano. I magistrati e gli avvocati difensori (tutti espertissimi in leggine e pandette) trovano mille e una scappatoia per i rei di criminalità stradale i quali spesso scontano la pena ai domiciliari. Se la giustizia funzionasse a dovere (veloce e meno "interpretata") L'omicidio stradale non sarebbe più un problema giudiziario.