Brusciano, l’ultimo attacco della camorra nella faida ignorata

Bomba esplosa ieri notte nel rione 219 di Brusciano, davanti a decine di abitazioni in via Rossellini. Il sindaco chiede misure straordinarie per far fronte all'emergenza

Dell’ultima bomba fatta esplodere resta l’asfalto nero e danneggiato, davanti a decine di abitazione. La faida di camorra di Brusciano continua a far danni e a terrorizzare il comune a nord-est di Napoli. L’ordigno è esploso ieri notte nel rione 219. Erano all’incirca le 2 quando la deflagrazione ha svegliato gli abitanti di via Rossellini. Il boato è stato così forte che è stato avvertito a chilometri di distanza. L’esplosione ha causato un incendio, spento dai vigili del fuoco di Nola intervenuti sul posto. Il botto ha mandato in frantumi dei vetri al pianterreno di un condominio e danneggiato 6 auto parcheggiate. I carabinieri della sezione Rilievi del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno provveduto ad effettuare il sopralluogo e si sta ora indagando su un episodio che va ad aggiungersi al lungo elenco di eventi criminosi registrati sul territorio negli ultimi 2 anni di guerra tra clan rivali.

L’ordigno è stato piazzato davanti a palazzo dove abitano parenti del venditore ambulante rimasto gravemente ferito nell’agguato che si verificò davanti al cimitero il 24 marzo scorso. Gli inquirenti dovranno accertare se i due fatti sono collegati. L’attentato dinamitardo arriva dopo giorni di fuoco. In seguito alla sparatoria di domenica scorsa, in cui rimase gambizzato un 33enne, nello stesso posto, la notte dopo, furono incendiate sei auto parcheggiate. Poi, nella giornata successiva furono segnalati degli spari nella stessa zona, rispetto ai quali però i carabinieri non hanno trovato alcun riscontro.

“Misure straordinarie per Brusciano” chiede il sindaco Giuseppe Montanile. Il primo cittadino rivolgendosi al prefetto di Napoli, Carmela Pagano, invoca “il potenziamento di mezzi e uomini per far fronte ai gravissimi episodi di criminalità che si stanno verificando” sui nostri territori. Questa è la mia richiesta che rivolgo direttamente al prefetto. “Dopo la circolare di Salvini, chiedo ufficialmente di essere ascoltato dalla dottoressa Carmela Pagano, poiché in qualità di primo cittadino conosco e sono testimone oculare delle difficoltà che la mia città sta vivendo. dichiara con una nota diffusa sui social. Abbiamo chiesto al governo di intervenire attraverso interrogazioni parlamentari, chiedo da mesi che su questo territorio sia potenziato il controllo, ad oggi non sono stato ascoltato. A Brusciano vivono persone perbene, persone pulite che non meritano di essere trattate come cittadini di serie B”.