Budrio, il procuratore di Bologna: "Il killer è molto pericoloso"

Il procuratore Amato: "Stiamo lavorando, lasciateci lavorare. Lo ripeto: forse una maggiore prudenza nella diffusione di certe notizie sarebbe stata opportuna"

"È chiaro che provvedimenti sono stati adottati. Siamo in una prospettiva in cui abbiamo superato la fase dell'ignoto, siamo alla fase del noto. Siamo in presenza di una persona che è nota per cui procediamo per questi fatti, il problema non è l'adozione di provvedimenti, il problema è eseguirli". A dirlo è il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, interpellato dai giornalisti in attesa all'esterno della caserma dei carabinieri di Molinella, nel Bolognese, centro operativo delle ricerche sul killer Igor Vaclavic in fuga e tuttora ricercato dopo l'omicidio della guardia volontaria a Portomaggiore (Ferrara).

Il procuratore non è entrato nei particolari ma dalle sue parole si evince che è stato emesso un provvedimento di fermo per un indagato nell'ambito degli omicidi del barista di Budrio e della guardia volontaria di Portomaggiore. Il fascicolo dunque non sarebbe più contro ignoti. "Fare attenzione perché è un momento delicato, bisogna avere prudenza nel muoversi, fare attenzione alle persone che si incontrano e anche cogliere l'opportunità di segnalarle tempestivamente alle forze di polizia senza intervenire direttamente": è il messaggio rivolto ai cittadini dal procuratore. Che ha aggiunto: "Un persona estremamente pericolosa, è ovvio perché lo dimostra quello che ha fatto in questi giorni, e non può non essere armato. Quindi attenzione massima da parte di tutti, da parte degli operatori di polizia che da parte nostra hanno avuto tutto il supporto e tutto il contributo possibile per poter lavorare con la serenità che questo caso merita".

La difficoltà delle ricerche

Le ricerche sono concentrate nell'area dell'oasi di Marmorta di Molinella, al confine tra il Ferrarese e il Bolognese. In questi luoghi il killer "sa come muoversi e come nascondersi e questo rende le ricerche ancora più complicate. Una ricerca difficoltosa dovuta anche alla situazione logistica dei luoghi, piena di case abbandonate, di arbusti, boscaglie, corsi d'acqua. Quindi anche l'attività dei carabinieri e dei reparti speciali non è semplice, perchè bisogna battere il territorio palmo a palmo con le difficoltà anche soggettive di trovarsi di fronte una persona inseguita per fatti di rilevante gravità. Mancano all'appello delle pistole quindi è facile presumere che la persona sia armata e sappia usare le armi. L'intervento dei carabinieri deve essere anche molto attento a non creare problemi a se stessi e agli altri".

Dito puntato contro i giornalisti

"Stiamo lavorando, lasciateci lavorare. Lo ripeto: forse una maggiore prudenza nella diffusione di certe notizie sarebbe stata opportuna, lo dico con molta franchezza, perché i ragazzi stanno lavorando ad handicap", ha tuonato Amato riferendosi alla fuga di notizie sugli omicidi del barista di Budrio e sul killer, tuttora ricercato, della guardia volontaria uccisa ieri sera a Portomaggiore (Ferrara). "Bisogna essere attenti alle esigenze della cronaca ma anche a quelle delle investigazioni. È importante che i carabinieri che si stanno impegnando con sacrificio e che non mi stancherò mai di ringraziare, possano lavorare con serenità".

Commenti
Ritratto di gabriele74-cina

gabriele74-cina

Dom, 09/04/2017 - 22:07

questo deve essere terminato senza se e senza ma