La bugia dietro la grafia: la scrittura di chi mente

È possibile scoprire dalla scrittura la persona che mente? Si tratta di un vizio abbastanza comune o ci sono individui assai più portati più di altri a mentire? Ecco come scoprirlo

E’ possibile scoprire dalla scrittura la persona che mente? Si tratta di un vizio abbastanza comune o ci sono individui assai più portati più di altri a mentire? Una volta s’insegnava che esistono “bugie giocose e bugie dannose”; le prime possono essere, ad esempio, “il pane quotidiano” dei nostri politici. Per le seconde occorre approfondire. Analizzando quelle dannose, si nota che creano sempre danno poiché in chi mente c’è un sottofondo d’invidia e di aggressività distruttiva verso l’altro. L’inganno è, in fondo, un tentativo di privare di dignità il prossimo, oltre che se stessi. Alla base della menzogna stanno i sensi d’inferiorità, la paura di andare incontro all’insuccesso, un’educazione troppo severa e repressiva che non ha permesso al soggetto di essere libero e spontaneo. La menzogna, la truffa, la frode, il raggiro e persino la violenza sono espressioni legate alla frustrazione e al bisogno esasperato di competere e di ottenere posizioni di prestigio, magari superiori alle effettive capacità. Ecco allora che ci si vende mentendo e scattano dei meccanismi: si eccede nella cura del proprio aspetto fisico, imparando a modulare persino la voce. Il comportamento è basato sul “ bon ton” e, di solito, il bugiardo assume una maschera di perbenismo e di forte controllo, almeno esternamente. Vediamo ora come è possibile dalla scrittura cogliere i principali indicatori di mascheramento e d’inganno. Intanto, come premesso, va detto che non esistono singoli segnali grafici che inducono a pensare ad atteggiamenti ingannevoli bensì “costellazioni di segni” che, viste nel loro insieme, possono far pensare a una situazione di tendenza all’imbroglio e alla bugia.

PENDENTE (inclinata verso destra): predisposizione all’inganno Il soggetto maschera il proprio egoismo con atteggiamenti altruistici; circuisce l’altro Sta un po’ con tutti e utilizza il camaleontismo per manipolare le situazioni e le persone, a suo piacimento.

ACCURATA (eccessivamente ordinata e ripetitiva): predisposizione all’imbroglio Il soggetto è talmente plasmato di perbenismo che non riesce più a distinguere il vero dal falso. Il bisogno di apparire lo può portare a nascondere i propri limiti e difetti, ingigantendo quelli altrui.

INANELLATA (“m” ed “n” a festoni inanellati): predisposizione alla seduzione Si presenta di solito con benevolenza studiando parole e gesti per accaparrare l’interlocutore che gli sta di fronte. Usa doti seduttive per portare a sé l’altro e ottenere il massimo.

Commenti

tiromancino

Sab, 10/12/2016 - 15:25

Questo è un esame obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici,sperando che non si attaccano alla privacy

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Lun, 12/12/2016 - 06:55

tutte sciocchezze. Ma c'e' ancora chi crede a queste cavolate? La grafologia non e' piu' scientifica dell'astrologia, sono solo parole in liberta'.