"Buon Gusto" a Frosinone

Quattro giorni tra itinerari, degustazioni, incontri, corsi didattici, tavole imbandite con prodotti tipici e l’immancabile corso di cucina

Mangiare bene sembra essere diventata una priorità. Dalla tv all’editoria all’esplosione del settore della ristorazione, tutto sembra presagire una nuovo modo di vivere l’alimentazione. Puntando sulla qualità. Che è poi il tema dell’Expo milanese. Bene, nei prossimi giorni (dal 30 aprile al 3 maggio) a Frosinone c’è un’appuntamento da annotarsi: «Buon Gusto a Frosinone» organizzato da ComunicAzione srl–Eventi, Media e Turismo con il patrocinio del Comune di Frosinone. Ingresso gratuito e possibilità di ristoro a prezzi, dicono, popolari.

Si tratta di quattro giorni tra itinerari, degustazioni, incontri, corsi didattici, tavole imbandite con prodotti tipici e l’immancabile corso di cucina. I temi principali sono i principi dell’alimentazione e del benessere nel rispetto della terra, il turismo del gusto, il bere di qualità e responsabile. In programma, inoltre, spettacoli musicali. In particolare nella giornata del 1 maggio è previsto il concerto di Gianni Perilli e degli MBL, offerto dall’organizzazione, dai commercianti del centro storico e dagli sponsor dell’evento.

Ma Frosinone è solo la prima tappa di «Buongusto a..», un format che nasce come evento enogastronomico itinerante con la specifica volontà di abbinare i centri storici più belli d’Italia alla «lussuria» del cibo. «Buongusto a...» punta a valorizzare l’origine delle singole materie prime partendo dalla cultura agro-alimentare e dall’analisi della filosofia del buon cibo. La capacità di valorizzare il prodotto finito esaltando la creatività dei professionisti che partendo dalla materia prima creano cose uniche che ci rendono orgogliosi di essere italiani.

«Diamo a “Buongusto a...” il valore di evento – afferma il gastronomo Bruno Sganga, tra gli ideatori del format - perché l’obiettivo finale di questo tipo di manifestazione è quello di lasciare a tutti coloro che faranno questa esperienza, addetti ai lavori o utenti finali una grande ricchezza culturale»