Buono pasto elettronico sale a 7 euro, addio a 500 mln pezzi carta

Grazie alla norma contenuta nella legge di stabilità 2015, il tetto di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici salirà da 5,29 a 7 euro

Da oggi, grazie alla norma contenuta nella legge di stabilità 2015, il tetto di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici salirà da 5,29 a 7 euro. Per i buoni pasto cartacei, invece, la soglia di esenzione rimarrà invariata a 5,29 euro. "Era dal 1998 che non veniva toccata questa soglia", spiega a Labitalia Luigi Ferretto, amministratore delegato di Qui!Group, ricordando che "il provvedimento era atteso da tempo anche per colmare la differenza che nel frattempo si è creata con gli altri Stati europei, dove la media europea del valore esentasse aveva già raggiunto i 7 euro".

La norma contenuta nell'ultima legge di stabilità è destinata ad avviare non solo una ripresa dei consumi del servizio mensa e ristorazione, ma anche una piccola rivoluzione tecnologica nel sistema di gestione e distribuzione dei voucher, "spazzando via" in modo progressivo quei 500 milioni di pezzi di carta che ancora girano in Italia. "Il tradizionale sistema cartaceo -aggiunge Ferretto- comporta ormai costi, anche logistici e ambientali, elevati: per questo il legislatore ha giustamente privilegiato il buono pasto elettronico. E così facendo ha spinto anche tutto il sistema a modernizzarsi, perché ora si devono creare piattaforme tecnologiche e infrastrutture per dotare tutti i 100.000 esercizi che accettano buoni pasto in Italia di lettori delle nuove card".