C'è una banda romena che apre tutte le auto grazie a un dispositivo

Tutte le persone derubate chiudono la macchina. Eppure i veicoli vengono aperti senza riportare alcun danno

Sgominata una banda di romeni che usava un dispositivo per inibire la chiusura automatica delle portiere delle auto in sosta e rubava quanto trovava nelle vetture. Dopo aver raccolto una serie di denunce per furto, è stato scoperto e denunciato un 39enne romeno dalla polizia di Roma.

Tutte le persone derubate ricordavano perfettamente di aver chiuso la macchina. Eppure i veicoli aperti per mettere a segno i "colpi" non avevano riportato alcun danno. Durante i controlli e gli appostamenti mirati nelle zone intorno ad alcuni istituti scolastici, le più colpite dagli anomali furti, gli agenti sono stati richiamati dal 113 per l’ennesima segnalazione di un furto di un tablet e due telefoni cellulari con il sistema di geolocalizzazione attivo. In poco tempo i poliziotti, diretti da Domenico Condello, hanno individuato l’esatta posizione di uno degli apparecchi e sono andati all'indirizzo rilevato dal Gps. Qui hanno notato il romeno uscire dal palazzo con una borsa a tracolla, che s’incamminava a piedi con fare circospetto.

Fermato per un controllo, l’uomo è apparso subito nervoso. Dalla borsa fuoriusciva un tablet incartato con della carta stagnola, sistema solitamente usato per schermare i dispositivi che emettono un segnale di geolocalizzazione. È stato proprio a quel punto che gli agenti hanno deciso di approfondire la perquisizione. La persona fermata aveva con sé, oltre al tablet, anche i due cellulari appena rubati, anch’essi incartati in un foglio di alluminio, ma soprattutto aveva in tasca un dispositivo usato per inibire la chiusura automatica delle portiere delle auto. In casa gli sono stati trovati oggetti e documenti rubati. Per questo l’uomo è stato denunciato per ricettazione.

Commenti

Giorgio5819

Mer, 29/04/2015 - 18:38

C'è una banda di deficienti che permette che questi lerci individui circolino liberamente e impuniti per tutto il territorio nazionale, e se per caso qualcuno li arresta scatta immediata la scarcerazione.

alfa2000

Mer, 29/04/2015 - 20:39

il titolo è sbagliato, non aprono le macchine ma con uno JAMMER evitano che queste si chiudano, tutto qui, è usato anche per gli apricancelli, per i telefonini, per gli antifurti senza filo etc.etc. vanno da frequenze di 40 mhz fino a 2350 mhz, si usano anche nelle sale conferenze per non far disturbare l'oratore, comunque sono vietati per legge

VittorioMar

Mer, 29/04/2015 - 22:35

Tutti i comunitari arrestati,processati e condannati dovrebbero espiare la pena nelle loro patrie galere!!Ci sono i trattati di estradizione?Attiviamoli!

mariod6

Gio, 30/04/2015 - 06:56

A questo punto, visto che Romeni, zingari, nomadi, terroristi e simili, vengono lasciati in libertà sistematicamente, c'è da chiedersi quanto valgano come "risorse" o meglio quanto vengano pagati quelli che li mollano e non trovano mai l'articolo di legge per sbatterli in galera e tenerceli. Chissà perché gli italiani invece vengono messi in galera o ai domiciliari in qualsiasi occasione. Andreotti diceva che a pensar male....!

Ritratto di giangol

giangol

Gio, 30/04/2015 - 08:46

le risorse della sboldrina e dell'argentino clandestino vestito di bianco!! però le auto son quelle dei cittadini normali, loro viaggiono in auto blu e se ne sbattono...

flip

Gio, 30/04/2015 - 08:51

la notizia però è vecchia. l' ho già letta qualche tempo fa su un giornale locale del centro Italia e spiegava minuziosamente la tattica dei ladri. strano che il Giornale ne scriva solo oggi il fatto. la tecnica spiegata dal giornale locale diceva che che i ladri (2) si appostavano ed aspettavano la macchina di grossa cilindrata. uno restava sul postio e l' altro seguiva temporaneamente il proprietario. quando questi tirava fuori la chiavetta per chiudere le portiere, il secondo ladro azionava il suo apparecchio e bloccava il segnale. l' altro ladro saliva in macchina e partiva senza pensieri. quando chiudete la macchina, accertatevi che si senta il classico "clic"