Calci e pugni ai carabinieri: arrestato africano irregolare

Il nigeriano, pesantemente ubriaco, stava avendo una furiosa lite col proprietario di una pizzeria, quando sono intervenuti i carabinieri. Di fronte alla richiesta di presentare i documenti, l’africano si è scagliato con calci e pugni contro i militari, che lo hanno arrestato: si tratta di un clandestino

Ennesimo episodio di aggressione contro dei rappresentanti delle forze dell’ordine ad opera di uno straniero, andato in scena la scorsa notte a Cagliari.

Protagonista delle violenze, avvenute presso i locali di “Pizza Evolution” in via Mandrolisai, un 21enne di nazionalità nigeriana. Quest’ultimo, in evidente stato di ebbrezza, avrebbe iniziato una discussione dai toni via via più accesi col proprietario del locale in questione fino ad arrivare ad una vera e propria lite. Il rapido degenerare della situazione avrebbe spinto alcuni dei presenti a segnalare l’accaduto ai carabinieri, giunti in breve sul posto.

Neppure questo sarebbe tuttavia stato sufficiente a placare la furia dell’uomo, deciso ad opporsi ad ogni richiesta dei militari. Prima il rifiuto di consegnare i documenti d’identità e di fornire le proprie generalità, infine il diniego dinanzi alla richiesta di salire a bordo della volante.

Sempre più innervosito ed ingestibile, il nigeriano si è infine scagliato contro gli stessi carabinieri, aggredendoli con calci e pugni. Durante la raffica di colpi, uno dei militari è rimasto ferito al volto, fortunatamente in modo non grave.

Gli uomini della radiomobile sono infine riusciti a neutralizzare l’africano ed a mettere le manette ai suoi polsi, prima di farlo salire sulla “gazzella”. Anche durante il tragitto verso la caserma, tuttavia, le intemperanze dello straniero sarebbero continuate: a farne le spese uno sportello dell’auto, colpito e danneggiato con violenti calci.

Una volta sistemato il facinoroso all’interno di una camera di sicurezza, i carabinieri si sono occupati di provvedere alla sua identificazione. Si tratta di un clandestino, irregolare sul nostro territorio, cosa che spiegherebbe la reticenza nel fornire le proprie generalità al momento del fermo.

In attesa del processo per direttissima, le accuse mosse nei confronti dell’africano sono resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale e danneggiamento.

Commenti

venco

Dom, 23/09/2018 - 21:58

Questo va tenuto dentro fino alla sua espulsione fisica, non finta col decreto

buri

Lun, 24/09/2018 - 08:12

cosa ne pensa monsignor Gallantino strenuo difensore degli immigrati?