Cagliari, coppie aggredite e rapinate, agenti attaccati: presi 3 nigeriani

Gli stranieri, che avevano avanzato richiesta di protezione internazionale, dopo aver scontato la pena riceveranno invece in mano un decreto di espulsione. Feriti lievemente durante le operazioni di arresto due dei poliziotti intervenuti

Hanno aggredito e rapinato due coppie di giovani, mentre si trovavano sul lungomare del Poetto a Cagliari, rivoltandosi anche contro i poliziotti intervenuti sul posto.

Protagonisti in negativo della vicenda tre nigeriani, in attesa di risposta alla domanda di protezione internazionale, un progetto che alla luce degli ultimi eventi è in procinto di naufragare.

Per la precisione si tratta del 22enne Ogebor Esemwgie, unico incensurato della gang di africani, del 20enne Murphy Ugheie e del 28enne Siweku Destiny, questi ultimi due con precedenti proprio per rapina.

Il modus operandi dei tre soggetti, che hanno colpito intorno alle 3 del mattino è sempre stato lo stesso, ovvero prendere di mira delle vulnerabili coppie di giovani fidanzati.

I primi sono stati aggrediti nei parcheggi sullo sterrato nei pressi di Marina Piccola. I due si trovavano in auto, quando sono stati raggiunti dai tre malviventi, due dei quali, come riferito dalle vittime, armati con dei cocci di bottiglia. Il ragazzo è stato preso a pugni in faccia e derubato. Alla compagna è stata invece sottratta la borsetta, oltre che un braccialetto che portava al polso. In quegli attimi concitati il 28enne Siweku Destiny ha messo una mano sotto la gonna della ragazza per palpeggiarla nelle parti intime.

La seconda coppia presa di mira dagli extracomunitari si trovava invece sulla battigia della spiaggia di Marina Piccola. Gli africani, coi soliti cocci di vetro, hanno minacciato i giovani prima di portar via loro due zaini contenenti portafogli, cellulari ed effetti personali.

Allertati dalle prime vittime, i poliziotti della questura di Cagliari non ci hanno messo molto prima di rintracciare i nigeriani all'altezza del chiosco "Il Capolinea". Per nulla intenzionati a cedere, questi ultimi hanno aggredito gli agenti, dando vita ad una violenta colluttazione conclusasi col loro arresto e col ferimento di due degli uomini in divisa.

Trasportati in questura per le operazioni di identificazione, i tre sono finiti dietro le sbarre del carcere di Uta con l'accusa di rapina aggravata continuata, lesioni personali, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. A tutto ciò, per il 28enne Siweku Destiny si aggiunge la denuncia per violenza sessuale.

Come anticipato, le loro richieste di protezione internazionale saranno accartocciate per far posto a quelle di allontanamento dai confini nazionali, una volta conclusa la pena.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Mar, 25/06/2019 - 16:25

DOVETE CAPIRLI,SCAPPANO DA LE "GUERE" E SONO ALLA RICERCA DI UN PO' DI FELICITA'....

giovanni61

Mar, 25/06/2019 - 16:28

si ma messi su un aereo diretto al loro paese e non consegnandogli un foglio che per loro è carta straccia.

Ritratto di giangol

giangol

Mar, 25/06/2019 - 18:24

Poverino scappano dalla fame. Eppoi ci pagano la pensione.dico bene sboldrina??

cgf

Mer, 26/06/2019 - 07:28

io li manderei direttamente a Strasburgo [Francia] affinché possano chiedere al CEDU di dare loro protezione. In seconda istanza a Ginevra, all'UNHCR, perché poverini, sono queste le persone vanno 'protette', non certo chi a causa loro subisce rapine ed altro.