Cagliari, gambiano molesta donna sul bus e sputa all'autista

Un 28enne gambiano ha molestato una donna su un bus pubblico di Cagliari e poi ha aggredito l’autista. L’uomo, fermato dalla polizia, aveva ricevuto nel 2017 un decreto di espulsione dall’Italia

Paura nella serata di ieri a bordo di un autobus del servizio pubblico di Cagliari. Un immigrato gambiano di 28 anni, ha prima molestato una donna palpeggiandola con insistenza e poi si è scagliato contro il conducente del mezzo intervenuto per difendere la vittima.

La violenza si è verificata poco prima delle 20 quando il bus stava transitando in via Peretti. Lo straniero si è avvicinato alla sua preda ed ha iniziato a toccarla. L’autista, accortosi di quanto stava accadendo, ha provato a fermare l’extracomunitario ma quest’ultimo lo ha aggredito arrivando anche a sputargli addosso.

Dopo aver compiuto i suoi folli e criminali atti, l’immigrato è sceso di corsa dal mezzo provando la fuga. L’autista, però, non si è perso d’animo ed ha immediatamente allertato il centro operativo della polizia denunciando il grave episodio.

Sul posto, così, sono giunti prontamente alcune Volanti che si sono messe alla ricerca del malvivente. In breve tempo, gli agenti hanno notato un soggetto che corrispondeva alle caratteristiche somatiche e di abbigliamento descritte dalle vittime. L’uomo, così, è stato raggiunto e bloccato mentre tentava di scappare verso i parcheggi dell’ospedale.

Lo straniero non si è arreso al fermo e, nel tentativo di divincolarsi, ha colpito più volte i poliziotti con calci. Solo dopo una violenta colluttazione, gli uomini delle forze dell’ordine sono riusciti a rendere del tutto inoffensivo l’immigrato.

Dagli accertamenti è risultato che il soggetto è il 28enne gambiano Ebrima Dampha. L’africano è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e denunciato in stato di libertà per il reato di porto abusivo di oggetti atti a offendere.

Durante la perquisizione personale, infatti, il giovane è stato trovato in possesso della lama di un coltello da cucina e un paio di forbici. Inoltre dalle verifiche sulla sua identità è emerso che a carico dell’immigrato pendeva, con un alias, un decreto di espulsione dal territorio italiano risalente al 2017.

Commenti

venco

Mar, 12/02/2019 - 13:24

Come al solito, espulso solo sulla carta

il corsaro nero

Mar, 12/02/2019 - 14:53

Tranquilli, domani sarà già libero innanzitutto perchè non è in grado di capire che in Italia è vietato violentare le donne, in secondo luogo perchè sputare addosso alle persone non è reato, terzo perchè le Forze dell'Ordine si sono permesse di tentare di fermarlo, per cui saranno indagate per "resistenza a clandestino" e, infine, perchè il coltello e le forbici gli servivano per tagliare la frutta e fare gli origami, professione che gli consentiva di pagarci la pensione!

greg

Mar, 12/02/2019 - 15:06

Ma come funziona il decreto di espulsione? Che il giudice va a trovare "l'espellendo" e, scusandosi perchè lo disturba, gli dice che a suo carico c'è un provvedimento giudiziario di espulsione dal territorio italiano e, se gli va, se non ha nulla in contrario, se non lo disturba dovere interrompere le sue attività, sessuali o criminali, deve andarsene, altrimenti........, e gli agita il ditino ammonitore sotto al naso. Poi il detto giudice se ne va, perchè ha gli amici che lo aspettano al Country Club per una partita a golf. Mi sbaglio o questa è la procedura?

piardasarda

Mar, 12/02/2019 - 17:12

Via Peretti è zona ospedali, gli immigrati li hanno concentrati (mandati e mai controlli) nei parcheggi davanti agli ospedali o cimiteri a gruppi di due o tre davanti ad ogni parcheggio, non se ne trova uno nei parcheggi dei market COOP, gli altri centri commerciali hanno fatto ricorso a vigilanza privata per non perdere clienti. Parcheggi di ospedali e di uffici dove le vittime sono per lo più donne e anziani. Grazie amministratori.

Anonimo51

Mar, 12/02/2019 - 17:19

Io credo che le espulsioni debbano essere fatte in modo reale e non solo cartaceo, perche' e' ormai risaputo che nessuno di quelli che ha ricevuto l'intimazione di lasciare il paese, se ne sia andato bonariamente. Di solito si rivolgono ad associazioni con avvocati compiacenti che riescono a capovolgere le situazioni di fronte ai giudici con concetti sinistroidi.

stefi84

Mar, 12/02/2019 - 17:41

Nel prossimo governo guidato da Salvini le espulsioni devono essere reali e veloci. Vanno cambiate tutte le leggi fatte dal precedente governo pro falsi migranti, e non solo quelle, gli altri problemi sono la giustizia, la burocrazia e le tasse troppo alte.