Orrore in Calabria: cane impiccato e infilzato

Billy era la mascotte di Zungri, centro in provincia di Vibo Valentia. Ha subito orrende sevizie. Il sindaco: "Troveremo i responsabili"

L'ultima vittima della brutalità umana è Billy, un cane di Zungri, un Comune calabrese di appena di duemila abitanti in provincia di Vibo Valentia. Lì, dove uomini e animali convivono tra i vicoli stretti e la piazza centrale, si è consumato l'ennesimo, agghiacciante, scempio nei confronti di un animale, un cane randagio che, come tanti, ciondolava quieto nel piccolo centro, con quella indolenza che rappresenta un po' il tratto tipico dei paesini più remoti. Billy, pelo lungo e bianco, occhi buoni. Segni caratteristici che evidentemente turbavano qualcuno. Per esempio chi ha voluto impiccarlo e poi infilzarlo con un oggetto contundente durante la festa del paese. Brutalità e omertà (soprattutto perché nessuno sembra aver visto nulla) per il povero animale accudito dai proprietari di un bar e che, probabilmente, quella sera scodinzolava tra la gente, felice di partecipare anche lui alla liturgia tutta meridionale delle serate in piazza, lui che in piazza ci viveva sempre.

Il Movimento animalista ha denunciato l'episodio. "Ad un anno di distanza dalla terribile uccisione di Angelo a Sangineto - dice Marina Betrò agli organi d'informazione - ci ritroviamo ancora in Calabria, per denunciare l'ennesimo atto di crudeltà nei confronti di un povero cane indifeso. Billy era un cucciolone buono e amato". "Uno dei principali obiettivi che ci siamo posti - commenta la presidente nazionale del movimento animalista, Michela Vittoria Brambilla - è l'inasprimento delle pene per chi maltratta e uccide un animale, quindi ci batteremo fino in fondo per tutelare i più elementari diritti dei nostri amici animali. Pretendiamo giustizia per Billy."
Sull'accaduto si è espresso anche il sindaco di Zungri, Franco Galati che condanna "con forza questo tipo di comportamenti che non riguardano la maggioranza dei zungresi i quali, ne siamo certi, collaboreranno con le istituzioni per identificare i responsabili dell'uccisione del povero Billy".
Rimane , così il dolore e lo sdegno dopo la festa. La mancanza di quella mascotte graverà come un'ombra sui cittadini. Un tragico gioco al massacro, crudele e insensato, che segnerà per sempre il piccolo paese.