Cambiano le regole sul divorzio: arriva l'assegno a tempo

Si parla di una "limitazione temporale" dell’assegno: quando l'ex coniuge potrà fare affidamento su un’altra entrata non continuerà a percepire l’assegno

Introduzione dell'assegno a tempo, stop ad ogni obbligo di "corresponsione nel caso di unione civile, nuove nozze o convivenza stabile" dell’ex coniuge, obbligo a collaborare per fornire la documentazione completa della situazione reddituale e patrimoniale. Sono alcune delle nuove regole sull'assegno divorzile che a breve approderanno a Montecitorio.

La proposta ricalca la legge approvata all'unanimità dalla Commissione Giustizia nella precedente legislatura, ma mai arrivata in Aula.

Come spiega il Messaggero, la Cassazione ha già rivisto il metodo per calcolare l’assegno di divorzio, con una sentenza dello scorso luglio. "Secondo questa sentenza – ha affermato il presidente M5S della Commissione giustizia della Camera, Francesca Businarolo – occorre considerare anche la durata del matrimonio. Viene sostenuto che l’assegno di divorzio ha natura assistenziale, compensativa e perequativa".

L'obiettivo della proposta – si legge nel testo – è quello di "fissare precise linee normative rispondenti all’esigenza di evitare, da un lato, che lo scioglimento del matrimonio sia causa di indebito arricchimento e, dall’altro, che sia causa di degrado esistenziale del coniuge economicamente debole".

Si parla quindi di una "limitazione temporale" dell’assegno: quando l'ex coniuge potrà fare affidamento su un’altra entrata non continuerà a percepire l’assegno. La proposta dem sta ottenendo consensi da tutte le parti politiche.