Cecchini colpiscono il cameraman e i telespettatori vedono tutto

Durante un'intervista televisiva, il cameraman viene colpito da alcuni proiettili sulla schiena, la telecamera riprende tutto e i telespettari rimangono scioccati

Un cameraman è stato colpito alla schiena durante alcune riprese in Siria per uno show televisivo, la telecamera rimane accesa e registra la terribile scena.

Stava filmando la collega giornalista durante l'intervista ad un militare in prima linea, quando alcuni proiettili lo hanno raggiunto. L'uomo è caduto a terra per le profonde ferite riportare e, in un primo momento, la telecamera gli è rimasta addosso, poi si è staccata ed è andata avanti a registrare. Nel video si vede l'uomo agonizzante a terra mentre si contorce dal dolore nella polvere. Alcuni militari, strisciando a terra, portano il cameraman ferito verso la parete di un edificio per cercare un luogo riparato. Il tutto è avvenuto davanti gli occhi increduli dei telespettatori.

Nel filamato si vede la ferita causata dal proiettele e la scia di sangue lasciata dal corpo trascinato. Il video prosegue con gli spari di sottofondo, ma non si sa se l'uomo sia riuscito a sopravviere. (Guarda il video)

Commenti
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bonoitalianoma

Dom, 28/02/2016 - 01:02

La guerra come disse qualcuno è la miglior medicina per il mondo: solo che usata in dosi massicce fa strage indiscriminata. Vedi chi pur rifuggendo dalla guerra viene risucchiato dal vortice creato da chi la guerra la propugna. Il video è la prova provata che le guerre non accadono per fatalità ma per volontà criminale di qualcuno ... ma come dicono le anime candide: è stato lui a cominciare e a quel cattivo dobbiamo dare una lezione ... sì, come ad una classe di asini che sono ripetenti da anni e non capiscono che voler insegnare ai testardi è solo una perdita di tempo.

Cheyenne

Dom, 28/02/2016 - 10:51

a proposito di giornalisti in guerra, ogni giorno siamo deliziati (si fa per dire) da graziose giornaliste di tutti i canali rai con gran civetteria velate con foulard pregiati e debbo dire ben intonati alle loro mise supergriffate di finta guerra. Più realiste del re. Ma vogliamo spiegare a codeste belle donne, che giocano a fare le giornaliste, che il velo non è obbligatorio per gli infedeli cristiani salvo in moschea, dove comunque l'infedele non può entrare e davanti ad autorità religiose, come, almeno una volta, davanti al papa e agli eminenti cardinaletti nostrani. Purtroppo il malo esempio è cominciata da una persona che una volta stimavo emmma bonino che non ha preso esempio dalla grandissima ORIANA e neanche dalla molto meno grande, direi piccolissima, michelle obama