Roma, quei rom che gestivano rifiuti tossici per 100mila euro

Una famiglia rom che vive nel discusso Camping River di via Tenuta Picicirilli, in zona Roma Nord, è stata denunciata perché si era occupata di smaltire 130 tonnellate di rifiuti tossici

Avevano un giro d'affari che fruttava 100mila euro. Una famiglia rom che vive nel discusso Camping River di via Tenuta Picicirilli, in zona Roma Nord, è stata denunciata perché si era occupata di smaltire 130 tonnellate di rifiuti tossici.

Nel mirino degli investigatori sono finiti padre, madre ed un ragazzo di 21 anni, di nazionalità rumena, accusati di "gestione illecita di rifiuti e stoccaggio", oltreché per il reato di "ricettazione". Le indagini hanno avuto inizio a marzo di quest'anno, quando, durante delle operazioni di controllo sui mezzi diretti al campo di via Tenuta Piccirilli, una pattuglia della Polizia Locale del Gruppo SPE ha intercettato un furgone dove è stato rinvenuto uno stock di batterie usate di auto. Il mezzo, diretto verso il Camping River, è stato subito sequestrato mentre l'autisa era stato denunciato per trasporto abusivo. Il gruppo di etnia rom, si legge su Romatoday, era il punto di riferimento di una vera e propria organizzazione criminale che si occupava delle operazioni di stoccaggio abusivo ed allo smistamento illegale di materiali altamente tossici: 130 tonnellate solamente negli ultimi sei mesi, per un giro di affari che attualmente ammonta a 100.000 euro.

Commenti
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mbferno

Dom, 17/06/2018 - 14:49

Tra i rifiuti tossici metteteci pure loro....poi "smaltiteli"...in modo legale,neh!

Valvo Vittorio

Dom, 17/06/2018 - 16:12

Un tempo si diceva da parte dei governanti d'allora: il lavoro siete voi ad inventarlo secondo le esigenze della società dall'ora. Fin qui nulla di trascendentale, i guai cominciano quando le nuove attività non sono regolamentate. L'allargamento della comunità europea ha causato l'ingresso in Italia anche d'individui senza scrupoli che, sommati ai consimili nostrani, s'inventano lavori a rischio salute dei cittadini onesti (qui si vede come la fratellanza tanta strombazzata dalla sinistra italiana ha causato e continua imperterrita a creare il dissesto e l'avvelenamento del territorio specialmente nella Campania). Mi chiedo a quante altri crimini dovremo assistere!

stefano751

Lun, 18/06/2018 - 07:02

E' giunto il momento, dopo la morte della sinistra, di dire: "l'illegalità non ha colore", perseguire con severità tutti, senza distinzione, quelli che commettono reati contro l'ambiente, contro il patrimonio, contro la persona. Ancor più severi verso coloro che si spacciano per poveri e hanno tesori nascosti frutto di attività illegali.