"Cane disturba la selvaggina". Padrona multata da Equitalia

La donna è stata multata dalla Provinciale, si è rifiutata di pagare perché "l'animale si trovava su proprietà privata e il divieto di caccia comunque era chiuso". Ora Equitalia bussa alla sua porta

Quando si è vista recapire la notifica con l'obbligo di pagare 50 euro non ha creduto ai suoi occhi. Soprattutto quando ha letto la motivazione: "Il cane disturbava la selvaggina".

Una residente a Santa Croce del Lago, in comune di Farra d'Alpago ha ricevuto un avviso di pagamento da parte di Equitalia. Il fatto risale al 2013, quando gli agenti della Provinciale hanno multato Marina Gnoutchaia. La donna racconta la vicenda su Il Gazzettino: "Non ho pagato e non intendo farlo. Mi contestano qualcosa di assurdo". La signora si è rifiutata di pagare, e ora Equitalia le chiede i soldi.

"Ora basta, voglio rendere pubblica questa storia, che considero inconcepibile. Nella motivazione c'è scritto che 'il cane (di razza meticcia) arrecava disturbo alla selvaggina'". Inoltre, aggiunge la Gnoutchaia: "l'animale si trovava su una proprietà privata e non mi risulta che ci fossero cartelli che ne vietavano la presenza. In più, non c'era selvaggina da disturbare, il periodo di caccia era terminato il 10 febbraio".

Commenti

Raoul Pontalti

Ven, 19/02/2016 - 14:04

Non c'entra per nulla Equitalia nella questione! La signora avrebbe dovuto contestare il verbale notificato a suo tempo, non lo ha fatto evidentemente e ora deve pagare. La sanzione parrebbe relativa a violazione dell'art. 14 della legge regionale del Veneto concernente la protezione della fauna selvatica, articolo che però è rubricato "Esercizio dell'attività venatoria" e il vietato disturbo della selvaggina ha come ratio l'evitamento della fuoriuscita della selvaggina dalle zone protette operato fraudolentemente dal cacciatore, ciò che farebbe escludere l'applicabilità della relativa sanzione nei confronti di chi cacciatore non è. Non ha per contro rilevanza alcuna che la caccia fosse chiusa e che il fatto contestato sia avvenuto su proprietà privata.