Caos vaccini, bambini allontanati da nidi e materne

Le scuole possono scegliere se accettare l'autocertificazione o richiedere il documento originale dell'Asl

Continua il coas sui vaccini. Con l'inizio del nuovo anno scolastico nascono già i primi problemi e alcuni bambini sono stati allontanati da nidi e materne. Secondo quanto riportato dal Corriere, a Padova, nella giornata di lunedì, 19 bambini non hanno preso parte alle consuete attività scolastiche, rimanendo fuori dai cancelli della scuola, perché non in regola con le vaccinazioni. 136 sono stati i bambini sospesi a Bologna, 82 rischiano l'allontanamento a Brescia, mentre 18 mila in Veneto e 500 in Trentino sono i casi di bambini che non hanno completato i 10 vaccini obbligatori previsti dalla legge Lorenzin per l'accesso scolastico.

La scadenza per completare il ciclo di vaccinazioni era stata fissata per il 10 luglio, ma grazie alla circolare Grillo-Bussetti del 5 luglio, il limite ultimo non era più così rigido, consentendo ai genitori di presentare un'autocerficazione per l'accesso scolastico dei figli, senza con questo esimerli dall'obbligo di completare le procedure appena possibile. Compito dell'Asl, verificare la veridicità delle autocertificazioni. Una misura che, secondo quanto sostenuto dal ministero della Salute, sarebbe servita per agevolare i genitori alle prese con cambi di residenze da una regione e l'altra o addirittura all'estero che avrebbero avuto difficoltà a regolamentare per tempo gli obblighi sui vaccini dei figli.

Gli istituti scolastici, ad ogni modo, possono scegliere liberamente se accettare l'autocerficazione o richiedere il certificato originale dell'Asl, certificato che molti presidi hanno dichiarato di preferire. Sembrerebbe infatti che le autocertificazioni, almeno fino alla verifica da parte dell'Asl, non sarebbero comunque una garanzia e che quindi non si potrebbe essere certi dell'effettiva vaccinazione dei bambini.

Per alcune regioni sembra stia ritornando l'ordine grazie all'anagrafe vaccinale messa a disposizione delle scuole. Nella regione Lombardia è stato raggiunto il 95% di copertura per i bambini da 0 a 6 anni, ha dichiarato l'assessore regionale Giulio Gallera, assicurando il proseguimento del "lavoro per regolarizzare chi è ancora inadempiente".