Caporalato, Chiede di essere pagato ma viene accoltellato

Aveva richiesto i cinquanta euro che gli spettavano per una giornata di lavoro in un campo pugliese ma è stato accoltellato dal suo caporale sudanese con un coltello da cucina

Un brutto episodio di caporalato perpetrato in una campagna pugliese dove un uomo aveva richiesto di essere pagato per la giornata lavorativa appena trascorsa ed è stato accoltellato

Aveva chiesto i cinquanta euro che gli spettavano visto il lavoro svolto nei campi, così il suo caporale lo ha accoltellato. Il sudanese di 40 anni autore dell'aggressione aveva fatto perdere le sue tracce ma è stato poi arrestato a Bernalda in provincia di Matera dove era residente. All'interno dell'abitazione è stato rinvenuto anche il grosso coltello da cucina che l'uomo ha utilizzato per accoltellare il bracciante agricolo, le ferite che gli ha causato sono state giudicate guaribili in una ventina di giorni. Il coltello era lungo 35 centimetri riferisce il Tpi.

Il caporalato è un problema noto nel territorio pugliese, tanto che sono gli stessi caporali a gestire il rapporto tra i proprietari dei campi e i lavoratori che prestano le loro braccia all'agricoltura. Sui 180mila braccianti che vengono impiegati ogni anno in puglia ci sono almeno 40mila irregolari e, ciò che spaventa di più è che di questi almeno 50mila sono irregolari. Dunque dipendono da un'entità che spesso li sfrutta e qualora non dovesse pagarli non hanno diritti da far valere: il caporale.

Commenti
Ritratto di Nahum

Nahum

Gio, 21/02/2019 - 05:11

Storia non chiara e il,sudanese non lavora in proprio ma per qualche nostro connazionale ..