Caporalato a Foggia, arrestato senegalese

Continua la lotta al caporalato. Un senegalese di 30 anni è stato arrestato con l'accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

Non si ferma la lotta al caporalato in Capitanata. Gli agenti della squadra mobile della Questura di Foggia in collaborazione con gli uomini del Nucleo ispettivo del lavoro hanno arrestato con l'accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro un 30enne di nazionalità senegalese, Diop Makhar.

Nel corso di un servizio effettuato per contrastare quella che è divenuta una vera e propria piaga sociale delle campagne del foggiano, gli investigatori hanno individuato e bloccato nel territorio di Apricena - Comune in provincia del capoluogo dauno - l'uomo alla guida di un furgone sospetto. All'interno dello stesso erano ammassati 15 lavoratori agricoli tutti migranti i quali viaggiavano in condizioni che gli inquirenti hanno definito a dir poco disumane. I braccianti erano trasandati, sporchi, affamati. Alcuni indossavano ciabatte, altri stavano a piedi nudi. Dopo essere stati condotti in ufficio, identificati e rifocillati, essi hanno fornito agli investigatori testimonianze e spunti preziosi per avvalorare l'ipotesi di reato di caporalato.

La giornata lavorativa incominciava verso le 6 di mattina, quando tutti gli uomini giungevano nell'area rurale a bordo di un furgone blu fatiscente. L'autista era lo stesso caporale che supervisionava costantemente la loro attività nei campi. Alle 14.30 circa il lavoro, proseguito in maniera ininterrotta, terminava. Le richieste di cibo e di acqua avanzate dagli stranieri, venivano respinte con minacce pesanti e a volte anche con spintoni e frustate. Un clima di terrore, dunque, al quale nessun lavoratore poteva ribellarsi.

Gli inquirenti hanno sequestrato alcuni documenti attestanti la contabilità del lavoro nero e anche del denaro contante di cui il caporale dovrà fornire spiegazioni. Al termine delle formalità di rito, il senegalese è stato condotto presso la Casa Circondariale di Foggia dove è a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Commenti

mariod6

Ven, 14/09/2018 - 14:04

Il diversamente bianco faceva lo sfruttatore dei suoi simili, ma certamente con il beneplacito della criminalità organizzata autoctona. Comunque questo dimostra il grado di civiltà di questi parassiti che vengono in Europa per sfruttare le leggi permissive e cieche dei nostri paesi sommersi dai buonisti. Inoltre, in Senegal c'è una guerra orrenda !

Aegnor

Ven, 14/09/2018 - 15:12

Zaffate continue di civiltà e cultura, per la gioia della papessa

Ritratto di Nahum

Nahum

Ven, 14/09/2018 - 17:12

I consumatori finali del lavoro schiavo sono italiani doc ..