"Cara mamma, mi hai ferito". La straziante lettera di Bossetti a Ester Arzuffi

Nella lettera il muratore accusa la donna di avergli mentito sul suo vero padre, dandogli così la speranza che il suo Dna non fosse quello di Ignoto 1

"Cara mamma, è con tantissima rabbia che purtroppo ti scrivo questa mia lettera". Si apre così la missiva - resa nota ieri sera dalla trasmissione Quarto grado - che Massimo Bossetti ha scritto alla madre Ester Arzuffi dal carcere di Bergamo. Nella lettera il muratore accusa la donna di avergli mentito sul suo vero padre, dandogli così la speranza che il suo Dna non fosse quello di Ignoto 1, ma che corrispondesse all’uomo che per 43 anni aveva considerato suo padre. Nella missiva, Bossetti parla anche della sua vita in carcere, dicendosi dispiaciuto per i figli ma convinto che la moglie marita sia in grado di andare avanti anche da sola.

"Dopo tutto quello che mi hai detto - scrive il detenuto alla madre - sei venuta due volte e mi hai stretto la mano e mi hai detto che il Dna lo dimostrerà... e mi hai guardato negli occhi, dicendo: "Credi in me e vedrai che la scienza ha sbagliato e sarà come dico io". Complimenti, i risultati hanno dimostrato perfettamente tutto quello che dicevi...Solo come mai, in 43 anni, con tutte le occasioni in cui hai potuto dirmelo... Mi chiedo anche se tuo marito sapeva tutto e per questo tempo me l’ha tenuto nascosto. Pensavi che tutto questo non sarebbe venuto a galla, vero?".

La lettera di fuoco poi continua: "Tu sapevi e mi hai tenuto all’oscuro di tutto e non mi hai dato nemmeno l’opportunità di poter conoscere il nostro vero padre. Bene, allora ti dico grazie mamma per il fortissimo dolore e rabbia che mi hai procurato. L’ultima speranza che avevo in te al 100% di poter uscire subito è svanita completamente. Mamma, mi hai ferito profondamente e io ti avevo creduto ciecamente, ma evidentemente mi sono sbagliato, pazienza. Hai voluto tu che andasse così. Ma ti chiedo per favore almeno di smettere di mentire davanti a tutti e di dire la verità come sta".

Bossetti passa poi a raccontare della sua condizione di carcerato: "Sono diversi giorni che non mangio e dopo aver ricevuto (conferma, ndr) questa seconda volta, la più terribile, rispetto alla prima, mi sono chiuso in me stesso. Non accetto più niente da nessuno, non voglio sapere più niente.. Che facciano quello che vogliono.. farò io, farò. Ormai sono sfinito, ogni giorno che passa è sempre peggio andare avanti. Mi hai bloccato la mente e ti ringrazio, non me lo sarei mai aspettato. Per me era l’unica speranza credere che corrispondesse allo stesso Dna di quella persona che ho creduto per 43 anni essere mio padre. Con ansia ho aspettato i risultati perché sapevo che ero vicino alla libertà, per tutto questo tempo ho combattuto e per i miei figli". E proprio ai figli dedica le ultime righe della lettera: "Mi dispiace tantissimo per i miei figli ma so che Marita è bravissima ad andare avanti anche senza di me e riuscirà a far capire ai miei bambini quanto gli voglio bene".

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 28/03/2015 - 15:03

Comunque contro Bossetti non c'è ancora nessuna prova di colpevolezza, ma solo linciaggio mediatico e vaghi indizi. Invece sulla sua accusatrice la signorina Ruggeri ci sono sospetti di corruzione per l'abuso delle costosissime analisi del DNA. Inoltre sempre sulla stessa signorina gravano altri sospetti di immaturità psicologica perché, con tutta la magistratura e i soldi che ha, non è riuscita ancora a procreare. Infatti sta scritto: "Onora il Padre e la madre" e non una femministica signorina dell'ANM.

Raoul Pontalti

Sab, 28/03/2015 - 15:30

Buona questa! Si lamenta con la madre per avergli tenuto nascosto il vero padre perché in ultima analisi lui pensava di averla fatta franca dato che gli investigatori cercavano un figlio del Guerinoni e lui si riteneva un Bossetti. Ma gli esami incrociati sul DNA non hanno dato scampo e se solo la madre gli avesse detto che in realtà lui era un Guerinoni avrebbe potuto per tempo squagliarsela in lidi lontani. Tragicomico il sospetto che il marito della madre sapesse tutto e fosse quindi contento che la moglie fosse inseminata dagli amanti. Dà tutta l'impressione di voler gettare la spugna il biondino ma vuole addossarne spudoratamente la responsabilità morale ad altri, persino al padre putativo. Gli sia data discretamente una buona corda...

dario49

Sab, 28/03/2015 - 16:05

Incredibile! Non la lettera, ma il fatto che il suo contenuto sia in possesso di voi giornalai!

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 28/03/2015 - 16:20

Mi chiedo cosa accadrebbe se gli esperti internazionali di gentica dopo il caso Meredith venissero a conoscenza del caso Bossetti. Scommetto che inizierebbero lo sciopero della fame contro la magistratura italiana.

lorenzovan

Sab, 28/03/2015 - 16:50

robe e stock 47...avrebbero liberato barabba pur di dare addosso lla legge romana che proibiva i furti e l'omicidio...lololololol il che...vol6ando ai giorni nostri...non vuo0l dire che la giustzia e la magistratura italiana siano esempi da seguire...dio me ne liberi e me ne scampi..e lo dico per esperienza personale...ma non si puo' dare addosso a priori alla giustzia...anche quando aembr AVER FUNZIONATO

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Sab, 28/03/2015 - 16:50

Nessuna fiducia nella giudice centauro. Una grossa e costosa porcheria e' questa indagine.

Raoul Pontalti

Sab, 28/03/2015 - 17:10

Il tanto vituperato DNA ha stabilito l'esatta paternità di una famiglia di cervidi in cui i figli non risultano discendere dal legittimo marito della madre (tre su tre). E questo è un risultato acquisito anche per lo pseudobossetti che si trova dietro le sbarre e se ne lamenta con la madre in una lettera che non è stata rubata ma appositamente divulgata dal medesimo estensore. I bananas anziché sproloquiare su costi dell'indagine, su fallacia del DNA, su mancanze di prove, etc., provino a comprendere come quel DNA inchiodi un padano che ora se ne rende perfettamente conto e si dibatte come una belva in gabbia.

italpens

Sab, 28/03/2015 - 17:14

Perchè Bossetti abbia chiesto alla madre se avesse intrattenuto una relazione con Guerinoni ha una sola spiegazione: soltanto chi ha ucciso Yara poteva fare una simile richiesta alla propria madre. Non credo ci sia qualcuno in Italia che abbia chiesto alla propria madre se fosse stata l'amante di Guerinoni, genitore naturale del ricercato Ignoto1.

blues188

Sab, 28/03/2015 - 17:36

VVisdo che Bondaldo Raoùl gi ha sbieggato duddo? Uomo benedetto, se non gi fosse acchisto gome faremmo noi? Un bigghierino di limongello faddo da sé meddesimo rinvigorisce la madderia griggia del nosdro amabbile sgriddore del Sudde. Al terzo bigghierino, boi, si agginge a scrivvere le sue elugubrazioni e cordesemende ge le invia

gigi0000

Sab, 28/03/2015 - 17:43

Può darsi che Massimo Bossetti sia figlio del Guerinoni, può darsi; forse la madre lo confermerà un giorno. Ma la faccenda del DNA trovato su Yara puzza e non convince, sempre di più. Tutto il resto è gossip. Ma la faccenda grave, anzi il reato di diffamazione si sta sviluppando ogni giorno, per le pubblicazioni ingiuriose nei confronti di Bossetti e della sua famiglia. Bossetti mi rammenta Rudi Guede nel processo di Perugia: l'unico condannato, senza prove e solo perché economicamente impossibilitato a pagare avvocati e periti di chiara fama. Queste sono le pagine sporche, lerce, schifose della magistratura italiana.

Raoul Pontalti

Sab, 28/03/2015 - 17:53

Bonobo, orango, gorilla e scimpanzé si esprimono meglio in italiano di blues 188 padano rincitrullito dal verbo salvinianno e sempre perso nella nebbia.

Raoul Pontalti

Sab, 28/03/2015 - 18:14

#italpens: non necessariamente. Immaginiamo il biondino innocente e che viene a conoscenza al momento dell'arresto di essere proprio lui il figlio illegittimo del Guerinoni: che Ignoto1 avesse per padre il Guerinoni era cosa risaputa da almeno un anno avendone la stampa dato ampio risalto e pertanto sentirsi dire dagli inquirenti di avere natali spuri è uno shock come per chiunque ed è comprensibile come poi alla madre in visita in carcere abbia posto il quesito. Singolare invece appare il fatto che la madre aveva rimosso dalla memoria la propria relazione con il Guerinoni al punto di non interrogarsi se il figlio illegittimo dell'amante non fosse proprio il suo pargolo una volta resa nota la paternità guerinoniana di Ignoto1. Una volta sbugiardata come fedifraga ha preferito rifugiarsi nelle bugia per non doversi giustificare con il proprio figlio lasciato andare incontro al suo destino senza avvertimento alcuno.

Fire_3

Sab, 28/03/2015 - 19:02

Massi ha ragione,se la mamma lo avesse informato della sua paternità avrebbe capito che aveva lasciato tracce nei leggins della bambina e si sarebbe preparato a rispondere all'accusa del delitto, invece la sua presunzione di innocenza formale lo ha sviato procurandogli le ambasce che ha espresso nella lettera. Credo che quando verrà condannato scriverà anche una lettera di fuoco a Dordolio e al Liquore, anche loro come la mamma lo hanno illuso, se non avessero finto di credere alla dimostrazione della sua innocenza avrebbe confessato alleggerendo notevolmente la condanna.. Buona dordoliata Fire

Raoul Pontalti

Dom, 29/03/2015 - 11:32

#gigi000 non può darsi, è figlio di Guerinoni il biondino dietro le sbarre e ciò non viene contestato né dall'interessato né dai suoi avvocati, ne dai genetisti consulenti della difesa. La riprova, superflua sul piano teorico ma necessaria su quello forense, la si ebbe con la ripetizione dell'esame con il DNA prelevato dallo stesso biondino. La famiglia Bossetti fece eseguire privatamente le controanalisi che confermarono il quadro. Di più: persino il terzo figlio della Ester non ha per padre colui che gli ha imposto il nome (e il padre biologico sarebbe diverso anche dal Guerinoni). Questi sono dati di fatto incontestati dagli interessati, eccetto la Ester, che solo dei bananas possono porre in discussione.

persio

Dom, 29/03/2015 - 19:49

Con tutto il rispetto che umanamente si deve al dolore di una persona, per me in questa vicenda la vittima è Yara. E con tutto il rispetto per il diritto di ogni cittadino ad avere un giusto processo, ma a UNO non a tre. Non posso pensare che quasi certamente ci toccherà pagare le spese per l'appello e la Cassazione. Tre gradi di giudizio sono una follia. L'accesso al secondo e al terzo grado di giudizio deve essere limitato ai casi di eclatanti irregolarità nel processo di primo grado, altrimenti non c'è riforma della giustizia che tenga.