Carabiniere ucciso, ecco come è nata la pista dei nordafricani

Nelle ore immediatamente successive all'omicidio del vicebrigadiere Mario Rega Cerciello la nazionalità dei due principali sospettati, portati non molto tempo dopo in caserma per essere ascoltati, ha danzato freneticamente a passi di migliaia di chilometri gli uni dagli altri

Maghrebini, albanesi, perfino libanesi con cittadinanza americana. Nelle ore immediatamente successive all'omicidio del vicebrigadiere Mario Rega Cerciello la nazionalità dei due principali sospettati, portati non molto tempo dopo in caserma per essere ascoltati, ha danzato freneticamente a passi di migliaia di chilometri gli uni dagli altri. La stessa nota di ricerca diffusa alle pattuglie dei carabinieri e alle volanti della polizia, d'altronde, parlava di due maghrebini. A fermi avvenuti, e a responsabilità accertate, ecco chiarita la causa della fake news. Come scrive l'Adnkronos, è stato Sergio Brugiatelli, vittima del furto dello zaino da parte dei due americani, a depistare suo malgrado le indagini.

I carabinieri gli hanno estorto la verità chiamandolo più volte in causa, nel tentativo di smuovere in lui i sensi di colpa, fin quando non ha ammesso di aver dichiarato fossero maghrebini, i due americani, perché lui già li conosceva. E soprattutto li temeva. Ben consapevole di avergli "tirato il pacco", vendendogli aspirina spacciata per la cocaina richiesta dai due, immaginava l'aggressione che invece poco più tardi sarebbe costata la vita al carabiniere. Coscienza sporca, dunque, ma zaino pulito dalla droga che gli avrebbe procurato qualche guaio, si decide così a rivolgersi ai militari una volta subito l'accordo estorsivo.

E l'extrema ratio, perché pochi istanti prima, infatti, aveva chiamato dal cellulare di un passante il proprio numero in mano ai due americani. Che però, scoperto l'inganno, hanno preteso da lui la droga vera, un grammo di cocaina, e 100 euro in contanti. All'appuntamento in via Pietro Cossa a Prati, la notte tra il 25 e il 26 luglio, si presentano Mario Rega Cerciello e Andrea Varriale. La storia a quel punto è nota ma ai colleghi dei due militari resterà la segnalazione di due maghrebini e la difficoltà di iniziare indagini già in salita sulla base di una descrizione del tutto errata.

Commenti

pastello

Sab, 27/07/2019 - 23:20

Mah mah

lorenzovan

Sab, 27/07/2019 - 23:36

Alcune stranezze..la domanda che sorge spontanea..il pusher telefono al 112 o contacto direttamente carabinieri che conosceva..magari come delatire professionale? Questo spiegherebbe la presenza di solo due Cc in questa operazione

Destra Delusa

Dom, 28/07/2019 - 03:21

Sembrava strano che non puntaste i migranti. Non potete proprio restare troppo lontano dai migranti. Dovete stare vicini .. vicini. Concordo, sono affari loro, potete continuate a giocare, basta che dite a Salvini di non "occuparsi di economia". Perchè se lui "si occupa di economia" cominciano ad essere affari nostri.

orionebello

Dom, 28/07/2019 - 08:42

In tipico esempio di "pasticciaccio brutto della via Merulana "!!!

nino49

Dom, 28/07/2019 - 10:07

.... un pò di maggior prudenza da parte dei CC, ben sapendo con che risma hai a che fare, forse avrebbe dato un esito diverso alla vicenda .... mah! Onore a Cerciello!

oracolodidelfo

Dom, 28/07/2019 - 11:18

Angelo Scarano: le notizie prima si verificano meticolosamente e poi si pubblicano. A costo di rinunciare a qualche scoop.....