Carabiniere morto, indagato a Milano il collega che ha sparato

Il brigadiere è sotto indagine per omicidio colposo come atto dovuto

È sotto indagine per omicidio colposo come atto dovuto il carabiniere che ieri ha sparato al collega Andrea Vizzi durante un'esercitazione a Milano, uccidendolo. I fatti si sono svolti all'interno della caserma Montebello a Milano, dove le Api (Aliquote di pronto intervento) erano impegnate in un momento dell'addestramento.

Il pm di turno Sara Arduini e l’aggiunto Tiziana Siciliano apriranno a breve un fascicolo d'indagine in cui sarà contenuta l'accusa per atto dovuto all'uomo dell'Arma che imbracciava un fucile M12, mentre Vizzi interpretava un soggetto con problemi psichici armato di coltello".

"Evidentemente qualcosa non ha funzionato nella catena dello scaricamento del fucile M12", hanno spiegato i Carabinieri, chiarendo che si doveva trattare di un addestramento "in bianco", ovvero con tutte le armi scariche.

A sparare è stato un brigadiere con una lunga esperienza alle spalle, che lunedì era caposquadra e coordinava tre colleghi. Dopo avere colpito accidentalmente all'emitorace destro Vizzi e aver tentato di rianimarlo per 40 minuti, è stato portato in ospedale in stato di choc e dimesso martedì mattina. È già stato ascoltato.

Commenti

venco

Mar, 13/02/2018 - 18:36

Da militare di leva ci proibivano nel modo più assoluto di puntare le armi verso altri, per nessun motivo, nemmeno per scherzo.