Carcere senza condanna: 4 anni di calvario per Daccò

Da 4 anni aspetta a Bollate che la sentenza divenga definitiva. Al di là della sua innocenza o colpevolezza, "una carcerazione preventiva di questo tipo non è da Paese civile"

Da quattro anni è preventivamente in prigione, nonostante si attenda che il processo arrivi definitivamente in Cassazione. Visibilmente dimagrito, è comparso oggi nell'aula del Palazzo di giustizia milanese, dove si sta celebrando il processo Maugeri, Pierangelo Daccò, 54 anni. Arrestato per bancarotta fraudolenta nell’ambito di un’indagine sul crac dell’ospedale San Raffaele, l'ex uomo d'affari il 17 novembre compirà quattro anni di carcerazione preventiva a Bollate.

Indipendentemente dalla "sua innocenza o colpevolezza, che spetterà ai giudici stabilire in via definitiva" si tratta di "un'enormità", si legge sul blog Giustiziami, che riporta le parole del noto giurista italiano Valerio Onida: "In materia di custodia cautelare dovrebbero valere sempre elementari principi di civiltà giuridica, tante volte affermati dalla Corte Costituzionale e dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. L’accusato in attesa di giudizio si presume non colpevole (…). Le condizioni che legittimano la misura restrittiva devono di norma essere accertate in concreto e le misure adottate devono essere proporzionate e ristrette al minimo indispensabile per fronteggiare in concreto le riscontrate esigenze cautelari".

Intanto, il 7 maggio dello scorso anno, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d’appello con cui Daccò era stato condannatoa 9 anni di carcere per il dissesto finanziario del San Raffaele. Ora l'imputato è in attesa di una sentenza definitiva. Sul suo caso dovrà pronunciarsi una nuova Corte d'appello e poi, ancora, la Cassazione. Nel frattempo, da detenuto per altra causa, Daccò partecipa alle udienze del processo Maugeri, dove è accusato di associazione per delinquere e corruzione.

La situazione del 54enne è stata commentata anche dall'ex governatore della Lombardia e senatore di Ncd, Roberto Formigoni. "Fa effetto vedere che Daccò è in carcere da 4 anni, senza alcuna condanna definitiva, non è da Paese civile una carcerazione preventiva di questo tipo", ha dichiarato davanti ai giornalisti, in una pausa dell' udienza del processo che lo vede imputato per associazione per delinquere e corruzione.