Il cardinale Antonelli: "Comunione ai divorziati solo se non fanno sesso"

"La concessione della comunione ai divorziati risposati si può prendere in considerazione, ma solo davanti all’impegno a vivere come fratello e sorella"

Si alla comunione ai divorziati risposati, ma solo se casti. A dirlo, in vista del Sinodo di ottobre sulla famiglia, è il cardinale Ennio Antonelli, che definisce "perfettibile" la prassi vigente attualmente che nega l'eucarestia a chi è unito in seconde nozze.

Nel libro "Crisi del matrimonio ed eucarestia" (Edito da Ares), l’ex presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia ed ex arcivescovo di Firenze sostiene che la concessione della comunione ai divorziati risposati si può anche prendere in considerazione, ma solo in situazioni particolari e alla condizione specifica della"perfetta continenza sessuale", o almeno l’impegno "a vivere come fratello e sorella".

"È possibile che i conviventi soggettivamente non siano pienamente responsabili - sottolinea il porporato - a motivo dei condizionamenti esistenziali e culturali, psichici e sociali". È possibile perfino "che siano in grazia di Dio e abbiano le disposizioni interiori necessarie per ricevere l’Eucaristia". Tutto questo però "non si può presumere; deve essere verificato con un attento discernimento secondo la legge della gradualità". Insomma, "bisogna discernere se i conviventi sono davvero decisi a salire verso la vetta della montagna, che per essi è la perfetta continenza sessuale".

E "solo se c’è questo impegno sincero di conversione, eventuali passi falsi, eventuali ricadute nei rapporti sessuali possono comportare una responsabilità attenuata".

Commenti

epesce098

Gio, 09/07/2015 - 09:00

Non sapevo che anche i cardinali fossero capaci di raccontare barzellette

Ritratto di venividi

venividi

Gio, 09/07/2015 - 10:55

Anche noi abbiamo i talebani.

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Gio, 09/07/2015 - 11:44

Ah.....però. Basta PAGARE la Sacra Rota e tutto è possibile????

Tuthankamon

Gio, 09/07/2015 - 12:48

Mi chiedo per QUALE MOTIVO, DI GRAZIA, qualcuno che va contro i Comandamenti in maniera cosciente (divorzia per esempio) dovrebbe essere ammesso all'Eucaristia senza adeguata correzione. Questo poi, su richiesta di NON-cattolici dell'ONU, della UE, del sindaco, dei giornalisti, di Renzi e non so chi altro. Se fosse un negozio che non vuole vendere il prosciutto ai separati o divorziati, capirei! Per la Chiesa cattolica, l'Eucaristia e' un momento di tale importanza che se viene data o presa al di fuori di determinate condizioni, e' inutile da un lato e sacrilega dall'altro! Come al solito, il vero motivo e' il tentativo secolare di sgretolare la continuita' (apostolica) della Chiesa che molti interessati vedono come il fumo negli occhi. Con il beneplacito di molti rinnegati o sulla strada per diventarlo.

Beaufou

Sab, 11/07/2015 - 08:37

Non capisco tante storie e tante polemiche su quel che dice un cardinale. Se si intende far parte della chiesa così com'è, se ne accettano le direttive; se no, si fa a meno e non si pretende di avere un trattamento su misura. Non l'ha ordinato nessun medico, di essere cristiani a tutti i costi ma alle proprie condizioni...

marcs

Gio, 15/10/2015 - 16:56

Già mi immagino il cardinale che va di casa in casa da ogni divorziato a controllare che sia mantenuta la castità. LOL LOL

GUARDACOMEDONDOLI

Gio, 15/10/2015 - 20:00

VORREI CONOSCERE IL TORMENTO INTERIORE CHE HA PORTATO SUA ECCELLENZA A VEDERE LE PAGLIUZZE MA NON LE TRAVI. I PRETI, CULATTONI O PEDOFILI, POSSONO FORNICARE E ROTOLARSI PURCHE' NON SI VEDA E NON SI SI SAPPIA. QUESTO E' IL TEOREMA. IL DIVORZIATO E' PIU' SFIGATO PERCHE' PORTA UN MARCHIO VISIBILE E DEVE COMUNQUE SBATTERSI PER FAR QUADRARE IL VIVERE QUOTIDIANO CON LO STIPENDIO, LA NUOVA VITA DI COPPIA, LA CRESCITA DEI FIGLI. IN PIU', SOLO A LUI, LA CHIESA GLI CHIEDE DI VIVERE CASTAMENTE. CxxxO SIGNIFICA ? MI CHIEDO SE I PRETI ABBIANO MAI VISSUTO LE DIFFICOLTA', I TORMENTI, LE GIOIE DI UNA GIORNATA DI VITA IN TRINCEA, NEL MONDO VERO E RELAE ? MAI SENTITO PARLARE DI PROBLEMI DI FIGLI CHE DOPO IL DIVORZIO DIVENTANO ANORESSICI, SE VA BENE ? E DI FAMIGLIE COMUNQUE STRAZIATE E RIDOTTE A VIVERE "POVERE MA DIGNITOSE" ? ECCELLENZA SI SPORCHI LE MANI E SCENDA NEL MONDO VERO E REALE. QUI SI VIVE: OGNI GIORNO E' UNA LOTTA ED A SERA CI SI COMPIACE SE SI E' ANCORA VIVI. MA CHE SxxxxxO !!!