Carmen viva, Lucia lesbica e io Don Rodrigo

Se l'idea si deve al regista Leo Muscato, convenientemente e sonoramente fischiato, mi spiace che sia condivisa dall'ottimo Dario Nardella che, prima che sindaco di Firenze, è un sensibile musicista. Non ha resistito alla retorica: «Come presidente del Maggio musicale fiorentino, sostengo la decisione di cambiare il finale di Carmen, che non muore. Un messaggio culturale ed etico che denuncia la violenza sulle donne». Dovremmo allora cambiare il finale alla tragedie greche e a quelle di Shakespeare. E perché non rovesciare il destino di Desdemona, che non è più uccisa da Otello ma lo uccide? Teoricamente e parodisticamente si può cambiare la trama di un'opera o di un romanzo, ma per scriverne un altro. Non possiamo dire che sia né bella né convincente la conclusione de I promessi sposi che, dopo tanti e avventurosi travagli, finisce con il banale matrimonio di Renzo e Lucia. Un lieto fine, la fine anche di una storia durata qualche anno e precipitata in quarant'anni di noia. La vera tragedia di Lucia è il matrimonio con Renzo. Da tempo immagino il finale che io avrei voluto: Lucia scopre che non è morto e tradisce Renzo con Don Rodrigo. Il capo dei Bravi è sempre stato il mio modello spirituale. Io sono Don Rodrigo e saprei far divertire Lucia. Non sono esclusi anche altri scenari, alternativi e molto attuali: Lucia si scopre lesbica e diventa l'amante della monaca di Monza. Suggestivo, no? Non suggeritelo a Nardella...

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Mar, 09/01/2018 - 18:06

Complimenti Sgarbi. Lucia lesbica amante della monaca di Monza è una perla; in perfetto stile pol-correct. Non è detto che qualcuno non le rubi l'idea e riscriva il romanzo.

VittorioMar

Mar, 09/01/2018 - 18:13

..CHI NON HA "QUALITA'"E TALENTO DISTRUGGE QUELLO DEGLI ALTRI,PENSANDO DI AVERE VISIBILITA'!!!....E' COME BRUCIARE UN LIBRO !!.....BARBARIE !!!

Giorgio Rubiu

Mar, 09/01/2018 - 19:43

Ben detto, professore. A ben guardare anche le suicide Giocasta, Ofelia, Madama Butterfly, Tosca e Cleopatra potrebbero fare una fine diversa. Non si manomettono le opere altrui per il politically correct. Se ne scrivono delle nuove, con nuovi e diversi personaggi, se se ne è capaci!

Giorgio Rubiu

Mar, 09/01/2018 - 19:52

Per non dispiacere neanche ai "maschilisti" duri e puri, dovremmo evitare che Don Rodrigo morisse a causa della "Rinomata Peste di Milano". Così, per par condicio.

Silvio B Parodi

Mar, 09/01/2018 - 20:16

Vittorio, stai predicando alle capre, e ai muli, quelli non capiscono un'acca di storia, cultura, narrativa, poesia,loro distruggono tutto quello che trovano, ho visto un prato dove sono passate gli ovini, non e' restato niente!!!!ne erba ne fiori e neanche radici!!!

tuttoilmondo

Mar, 09/01/2018 - 21:27

Un giorno il grande Dino Risi disse, pensando a qualcuno o a tanti: "Non avendo talento per fare l'artista, si iscrisse al partito comunista". Scommetto che quei due sono del PD.

areolensis

Mar, 09/01/2018 - 22:02

Dr Sgarbi, ammiro la sua fine ironia nel definire "sensibile musicista" un tipo come Nardella, che dopo lo sconcio inflitto a Piazza della Signoria,e alle centinaia di migliaia di turisti che avrebbero voluto ammirarla sgombra da quella cosa innominabile che l'ha deturpata per mesi, esprime ora, da par suo, il proprio entusiasmo per quell'altro sconcio inflitto a una delle opere liriche meritamente più popolari, e da Lei giustamente stigmatizzato!

fifaus

Mar, 09/01/2018 - 22:18

Per quanto riguarda I Promessi Sposi, ci ha già provato Guido da Verona, se ricordo bene nel 1929...

Ritratto di bobirons

bobirons

Mar, 09/01/2018 - 22:46

Caro Sgarbi, Lei saprà certamente dell'allestimento scenico dell'ultima AIDA all'Arena, lo scorso luglio. Al cospetto, l'alterazione del finale di Carmen sembra quasi uno zuccherino, rispetto alle armate di Radames vestite con tue spaziali alla Dart Wader ed utilizzando, invece dei carri da guerra, degli overboard e segway corredati di luci psichedeliche. Sembra proprio che la moda di stravolgere in maniera scioccante stia prendendo piede, purtroppo.

Dordolio

Mer, 10/01/2018 - 05:44

Oggi non interessa più esaltare e celebrare il Bello. Ma solo stupire. Rendendosi ridicoli.

Popi46

Mer, 10/01/2018 - 06:46

Lo stravolgimento scioccante è il modo di far parlare di se' tentato da chi non sa essere creativo. Capre.

Ritratto di scappato

scappato

Mer, 10/01/2018 - 07:06

E a me che dava fastidio l'essere arrivato in un hotel stupendo, con una piaggia stupenda ma frequentata da alcuni ladyboys. Se fossi di sinistra potrei scrivere un romanzo, o un opera.

PaoloPan

Mer, 10/01/2018 - 09:10

L’insensata smania di riformare, cambiare, modernizzare ha pervaso anche la Chiesa cattolica, a partire dal suo più alto esponente, il sedicente papa sig. Bergoglio, che non annuncia più il Vangelo, non si cura della salvezza delle anime, perché l’inferno non esiste, riabilita Giuda, il traditore per antonomasia, Lutero, l’eretico per eccellenza, Maometto e la sua falsa religione, stravolge la dottrina, la liturgia e le tradizioni bimillenarie del cattolicesimo, diffonde eresie, abolendo il senso del peccato, sulla base di un concetto ingannevole di misericordia, e, ancora peggio, sostenendo che Dio ha fallito perché ha fatto morire sulla croce suo figlio Gesù Cristo.

demetrio_tirinnante

Mer, 10/01/2018 - 09:31

Nardella è una musicista? Ma davvero?

giovanni951

Mer, 10/01/2018 - 09:35

il politicamente corretto é una delle piú gravi sciagure degli ultimi anni. Ormai siamo alla stupiditá senza limiti.

Ritratto di aorlansky60

aorlansky60

Mer, 10/01/2018 - 11:56

"Non possiamo dire che sia né bella né convincente la conclusione de I promessi sposi che, dopo tanti e avventurosi travagli, finisce con il banale matrimonio di Renzo e Lucia." --- Mica tanto banale, egr. professore, se si considera il messaggio che A.Manzoni intende lasciare alla fine della sua opera, quello della vittoria definitiva del BENE sul male (incarnato dallo spavaldo e tronfio Don Rodrigo che suo malgrado si deve confrontare con l'inelluttabile essenza della vita stessa, ovvero la caducità del corpo preda della MORTE per via della peste nel suo caso, ma che accomuna tutti gli uomini per ciò che è stato decretato a causa del peccato originale, ovviamente per chi ci crede, oppure geneticamente per ogni essere biologico vivente secondo la teoria darwiniana.

diesonne

Mer, 10/01/2018 - 12:22

diesonne il linguaggio di msgarbi sfocia sempre sulm sesso-un critico di arte deve avere un linguaggio artistico e non triviale

emigrante

Mer, 10/01/2018 - 13:16

Ai veri Uomini credo non possano interessare queste sceneggiate da zitelle frustrate. Per me un omicidio rimane sempre tale, e altrettanto deprecabile quale sia il sesso della vittima. Tenendo peraltro conto del fatto che vi sono statistiche che dimostrerebbero che il maggior numero di assassinati sono maschi, a questo punto mi aspetto che per rispetto delle "pari opportunità" vi sia una levata di scudi contro Michelangelo Merisi, Donatello, Artemisia Gentileschi e altri Artisti, rei di aver immortalato la decapitazione di Oloferne ad opera di Giuditta. Oppure che qualcuno suggerisca di riscrivere la stessa Bibbia.