La casa mobile per i poveri italiani. "Basta immigrati, pensate a loro"

Hanno fondato il "Barbon Group Spa" per aiutare i senzatetto. "Una nazione civile pensa ai suoi figli in difficoltà". E creano un letto mobile per proteggerli dalla pioggia

Degli italiani che hanno la loro priorità: aiutare altri italiani. Non per razzismo, non per xenofobia. Ma per mettere il governo italiano di fronte all'evidenza che sono tanto, troppi, i concittadini che vivono in difficoltà. Che non hanno una casa. Che non quando piove si trovano in balia dell'acqua. Loro a Brescia hanno fondato il Barbon Group Spa, una associazione in cui la dicitura Spa sta per "Solo per aiuto".

Intervistati dal programma di Rete4 "Dalla vostra parte", dicono: "Dobbiamo avere gli stessi diritti degli immigrati: ogni euro dato a loro deve essere messo a dispisizione anche degli italiani".

Per alleviare le difficoltà di chi è rimasto senza lavoro e senza casa, Giancarlo Orini e gli altri del gruppo hanno messo a punto un letto mobile per i senzatetto. Un'idea intelligente, resistente alla pioggia "anche se è consigliabile mettersi sotto un ponte". Una risposta, povera, alla povertà di tanti italiani. Quella risposta che ci si aspetterebbe, in altre modalità, dallo Stato di cui sono cittadini.

"Agli immigrati lo Stato dia ciò che vuole - dice - ma deve aiutare anche noi. È un dovere". Che troppo spesso non assolve.

Commenti

Gianluca_Pozzoli

Mar, 22/09/2015 - 17:11

renzoalfani....imparate cosa significa coscienza civile! maledetti...statisti

UgoB

Gio, 08/10/2015 - 19:58

E mentre gli ACCOGLIONI (= i fautori dell'accoglienza indiscriminata, inconsci dell'islamizzazione in atto) si agitano servili nella competizione a chi si mostra più aperto e RICETTIVO (tra non molto in tutti i sensi), ecco che tanti ONESTI CITTADINI ITALIANI CHE NON SANNO E NON VOGLIONO RUBARE, barboni per destino e non per scelta, debbono ingegniarsi a sopravvivere, notte dopo notte, con o senza brandina con mantice. E di sicuro con problemi ben più gravi di quelli che causano rivolte, anche violente, di tanti subsahariani infiltrati tra i veri profughi, cioè la mancanza del wi-fi, la distanza dai centri abitati (poverini), l'albergo in una zona di montagna isolata e come tale un po' fredda.

UgoB

Gio, 08/10/2015 - 20:01

E mentre gli ACCOGLIONI (= i fautori dell'accoglienza indiscriminata, inconsci dell'islamizzazione in atto) si agitano servili nella competizione a chi si mostra più aperto e RICETTIVO (tra non molto in tutti i sensi), ecco che tanti ONESTI CITTADINI ITALIANI CHE NON SANNO E NON VOGLIONO RUBARE, barboni per destino e non per scelta, debbono ingegniarsi a sopravvivere, notte dopo notte, con o senza brandina con mantice. E di sicuro con problemi ben più gravi di quelli che causano rivolte, anche violente, di tanti subsahariani infiltrati tra i veri profughi, cioè la mancanza del wi-fi, la distanza dai centri abitati (poverini), l'albergo in una zona di montagna isolata e un po' fredda.

UgoB

Gio, 08/10/2015 - 20:06

E mentre gli ACCOGLIONI (= i fautori dell'accoglienza indiscriminata, inconsci dell'islamizzazione in atto) si agitano servili nella competizione a chi si mostra più aperto e RICETTIVO (tra non molto in tutti i sensi), ecco che tanti ONESTI CITTADINI ITALIANI CHE NON SANNO E NON VOGLIONO RUBARE, barboni per destino e non per scelta, debbono ingegniarsi a sopravvivere, notte dopo notte, con o senza brandina con mantice. E di sicuro con problemi ben più gravi di quelli che causano rivolte, anche violente, di tanti subsahariani infiltrati tra i veri profughi, cioè la mancanza del wi-fi, la distanza dai centri abitati, l'albergo in una zona montana isolata e un po' fredda.