Caserta, 14enne ucciso a coltellate: libero l'assassino nonostante la condanna a 15 anni

Emanuele Di Caterino fu ucciso da un ragazzo di 17 anni con una coltellata il 7 aprile del 2013. La madre: "Questa non è giustizia"

Una lite, poi un colpo al cuore. È morto così, a soli 15 anni, Emanuele Di Caterino. Era la notte, ad Aversa, in provincia di Caserta. E ad ucciderlo, almeno di questo è accusato, è un altro ragazzo poco più grande di lui, di soli 17 anni. L'assassino, minorenne all'epoca dei fatti, era stato condannato in primo grado alla pena di 15 anni di reclusione, ma dopo soli due anni, è libero. E sarebbe anche tornato a casa.

La mamma di Emanuele, Amalia Iorio, è scossa e con la voce rotta dal pianto si chiede: "Questa non è giustizia". "Come faccio? Come faccio a spiegarlo ai miei figli ora che camminando per strada possono trovarsi avanti l’assassino di Emanuele? Come faccio ad essere ancora credibile quando dico ai giovani che chi sbaglia paga? E come faccio a stare tranquilla nel pensiero di quanto è accaduto?".

La notizia l’ha sconvolta, così ha deciso di scrivere al Ministro della Giustizia chiedendone le ragioni. "Spero solo che 15 anni restino 15 e che non comincino ad esserci sconti. Sono comunque pochi per me, dovranno servirgli a comprendere il risultato del suo gesto", aveva detto l’indomani della sentenza, la mamma della giovane vittima .

Commenti
Ritratto di Alsikar.il.Maledetto

Alsikar.il.Maledetto

Sab, 14/03/2015 - 13:50

Abusando di una frase come 'dare tempo al tempo', come ho già predetto, ancora un po' di tempo e in Italia - primo Paese al mondo - l'omicidio non sarà più un reato penale. Al massimo sarà derubricato in illecito amministrativo. Insomma alla pari del divieto di sosta, del fumare dove è vietato o del rubare un pollo. Con tanti saluti alla tanto decantata, a vanvera, sacralità della vita!